“La sera scappa in scooter all’alt della polizia, aggredisce alcuni agenti e successivamente, dopo un rocambolesco inseguimento, viene arrestato. Il giorno dopo, nel processo per direttissima, torna in libertà con il solo obbligo di dimora nel comune di Palermo e di restare in abitazione dalle 18 alle 6 del mattino”. Il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, torna su quanto avvenuto domenica sera a Falsomiele, quartiere del capoluogo siciliano, dove per impedire l’arresto degli individui in fuga dopo un controllo di polizia, un centinaio di persone ha aggredito i poliziotti intervenuti con lanci di oggetti e spranghe di ferro, danneggiando una volante e costringendo gli operatori ad esplodere diversi colpi intimidatori in aria.
In merito alla decisione di rimettere in libertà, dopo nemmeno 12 ore, il responsabile di quanto accaduto, Paoloni ha ricordato che: “Garantire il diritto all’incolumità per gli operatori delle forze dell’ordine è un valore che non può essere subordinato a nulla. Lo Stato ha il dovere di tutelare i suoi più fedeli servitori, soprattutto quando è messa a rischio la loro incolumità. Chi delinque, se non risponde del proprio agire in modo certo e immediato, si sentirà sempre più autorizzato a innalzare ulteriormente il livello di violenza”. “Si è trattato – precisa Paoloni – di un intervento rischioso e pericoloso che ha messo seriamente a repentaglio la sicurezza degli operatori di polizia e ben 8 agenti sono dovuti ricorrere alle cure mediche. Sul posto sono stati trovati anche un ingente quantitativo di denaro contante e di sostanza stupefacente. Eppure, la mattina successiva il soggetto che si era dato alla fuga e aveva aggredito i colleghi è stato rimesso in libertà. È sconcertante il fatto che chi aggredisce pericolosamente le forze dell’ordine non trascorra nemmeno una notte in carcere”.



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