La Procura militare di Roma, guidata dal procuratore Marco De Paolis, ha avviato degli accertamenti preliminari dopo l’esposto presentato dal Sindacato dei Militari nei confronti del generale Roberto Vannacci, presidente di Futuro Nazionale, del coordinatore nazionale Massimiliano Simoni e del responsabile del programma Lorenzo Gasperini. Nell’esposto viene ipotizzata la possibile ricostituzione del partito fascista, con un riferimento alla presunta violazione della legge Scelba, la normativa che disciplina il divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista.
L’attività avviata dalla Procura militare riguarda, in particolare, la posizione di eventuali appartenenti alle Forze Armate coinvolti all’interno della struttura organizzativa di Futuro Nazionale. A chiarirlo è stato lo stesso procuratore De Paolis in una nota, spiegando che gli accertamenti sono finalizzati a verificare l’eventuale presenza di elementi di competenza della giurisdizione militare.
Secondo quanto precisato dalla Procura, l’obiettivo dei magistrati è quello di valutare “l’eventuale sussistenza di fatti di propria stretta competenza in relazione a persone soggette alla giurisdizione militare”, con riferimento alla presenza di militari o appartenenti alle Forze Armate all’interno dell’organizzazione indicata nell’esposto. Gli accertamenti preliminari rappresentano dunque una prima fase di verifica, concentrata esclusivamente sugli eventuali profili rientranti nella competenza della magistratura militare.


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