Dalla nocciola come prodotto da tutelare alla nocciola come elemento capace di raccontare un paesaggio, costruire itinerari e generare nuove occasioni di conoscenza e fruizione del territorio. Si è chiusa seguendo questo filo la quarta edizione di NO.Strano – Il Festival del Cibo e delle Tradizioni Popolari, che domenica 13 settembre ha dedicato la sua giornata conclusiva al cicloturismo e alla mobilità sostenibile. Al centro della mattinata, a Santa Maria di Montalbano Elicona, l’incontro “Ecovillage del Cicloturismo – Bike Sharing Nebrodi E-Move” – “Itinerario della Nocciola”, pensato per mettere in relazione agricoltura, paesaggio, turismo ed esperienza e per immaginare modalità di scoperta del territorio capaci di andare oltre le mete più conosciute.
Al confronto hanno preso parte il sindaco di Montalbano Elicona Antonino Todaro e la sindaca di San Piero Patti Cinzia Marchello, che hanno sottolineato il valore di un progetto di cui si discuteva già da tempo e che oggi trova una prima concretizzazione. Un passaggio significativo soprattutto per territori vicini, chiamati sempre più a superare i singoli confini amministrativi e a presentarsi al visitatore attraverso percorsi condivisi, capaci di collegare borghi, frazioni, aree rurali e produzioni locali.
A entrare nel cuore della strategia territoriale è stato quindi Francesco Calanna, presidente del GAL Nebrodi Plus, che ha collegato il tema della giornata al confronto sul riconoscimento IGP della Nocciola di Sicilia con cui si era aperto il Festival. Se il primo convegno aveva posto al centro la tutela e la riconoscibilità del prodotto, quello conclusivo ha allargato lo sguardo ai luoghi nei quali la nocciola viene coltivata e al modo in cui questi possono diventare parte di un’esperienza turistica più ampia.
Calanna ha illustrato gli itinerari inseriti nel sistema di mobilità dei Nebrodi, che interessano un’area vasta comprendente, tra gli altri, Patti, Montagnareale, Librizzi, Montalbano Elicona, San Piero Patti, Ucria, Raccuja e Floresta. Un territorio nel quale il paesaggio cambia progressivamente, dai vigneti ai prati-pascolo fino ai noccioleti di Montalbano Elicona e San Piero Patti. Proprio alla cultura della nocciola è stato dedicato uno degli itinerari, nella prospettiva di una fruizione lenta e sostenibile capace di accompagnare il visitatore dentro quella che Calanna ha descritto come una Sicilia della memoria, delle tradizioni e dei luoghi ancora lontani dai circuiti turistici più consueti. Il sistema, ha spiegato, nasce inoltre da un lavoro portato avanti dal GAL insieme a numerose comunità dei Nebrodi, con l’obiettivo di costruire una gestione coordinata e intelligente degli itinerari.
Alla dimensione strategica si è affiancata quella tecnologica con l’intervento di Pietro Terranova, direttore tecnologico di TMR S.r.l., società di telematica attiva nel campo della mobilità sostenibile e delle energie rinnovabili, che ha illustrato il funzionamento del sistema e le possibilità offerte dalle biciclette elettriche in un territorio montano.
Terranova ha evidenziato come il modello adottato nei Nebrodi presenti caratteristiche differenti rispetto al tradizionale bike sharing urbano. Le stazioni automatiche consentono infatti il prelievo e il rilascio delle biciclette, ma in un contesto come quello dei comuni montani il sistema può assumere soprattutto la forma di un servizio di noleggio finalizzato all’esplorazione del territorio: prendere una mountain bike elettrica, percorrere per alcune ore gli itinerari e riconsegnarla al termine dell’esperienza.
Proprio l’utilizzo delle e-mountain bike, secondo Terranova, può ampliare significativamente la platea dei potenziali fruitori, rendendo accessibili percorsi che per caratteristiche orografiche potrebbero risultare impegnativi per chi non è particolarmente allenato. Una tecnologia che non viene quindi pensata soltanto per lo spostamento da un punto all’altro, ma come strumento per entrare nel territorio e raggiungere aree che altrimenti rischierebbero di restare fuori dai normali circuiti di visita.
La sfida, tuttavia, è fare in modo che l’infrastruttura non rimanga un intervento isolato. Terranova ha posto l’accento sulla necessità di costruire nel tempo un modello economicamente sostenibile, analizzando modalità e frequenza di utilizzo delle biciclette, organizzazione del servizio, tariffe e collegamento con i punti di interesse presenti lungo gli itinerari. L’obiettivo è trasformare l’infrastruttura in un servizio realmente utilizzato da visitatori e territorio, inserito in un sistema più ampio di offerta turistica.
Il dibattito si è poi ampliato grazie agli interventi arrivati anche dal pubblico. Ha preso la parola Filippo Cadili, assessore del Comune di Basicò, insieme alla Prof.ssa Dr. Silja Klepp, docente di Geografia umana all’Università di Kiel, contribuendo ad allargare ulteriormente il confronto sulle dinamiche dei territori e sulle prospettive legate alla sostenibilità. Klepp è docente e ricercatrice nell’ambito delle relazioni tra società e ambiente, con particolare attenzione alle trasformazioni socio-ecologiche e alle conseguenze dei cambiamenti climatici.
Spazio anche alla voce di chi il turismo lento lo pratica concretamente sul territorio. Salvatore Marzullo, rappresentante di Foresta Escursioni, e Antonio Reale di AroundByBike hanno illustrato le rispettive esperienze e il lavoro svolto nell’area dei Nebrodi, offrendo il punto di vista degli operatori sulle possibilità che escursionismo e cicloturismo possono generare per le attività locali. Il coinvolgimento degli operatori costituiva del resto uno degli elementi centrali dell’incontro: un progetto territoriale acquista valore quando riesce a coinvolgere chi quei luoghi li vive e vi lavora quotidianamente. A moderare l’incontro è stata la giornalista Valentina M. Di Salvo.
Dalle parole si è quindi passati all’esperienza. Nel pomeriggio si è svolto il percorso in bicicletta previsto nell’ambito della giornata, offrendo ai partecipanti la possibilità di sperimentare concretamente una modalità diversa, lenta e sostenibile, di attraversare e conoscere il territorio.
La giornata conclusiva e l’intera quarta edizione di NO.Strano si sono infine chiuse in musica, con gli Audio 2, protagonisti in Piazza Maria SS. in Collis di una tappa del loro Tour 2026.








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