Nasce a Palazzo Campanella la sezione mariana del Polo culturale “Mattia Preti”: un omaggio alla Madonna della Consolazione e alle devozioni della Calabria

Presentato il nuovo spazio dedicato a immagini, testi e testimonianze della tradizione mariana regionale. Cirillo: “Custodiamo un patrimonio identitario e lo rendiamo accessibile alle nuove generazioni”

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Dalla Madonna della Consolazione alle tradizioni mariane dell’intera Calabria. È stata ufficializzata oggi, nella Sala Giuditta Levato di Palazzo Campanella, l’istituzione della nuova sezione mariana del Polo culturale “Mattia Preti”: uno spazio destinato a raccogliere testimonianze, immagini e testi della devozione che attraversa i territori della regione. La sezione crescerà con ulteriori contributi provenienti dalle altre province e dai territori diocesani. “Abbiamo accolto la proposta dell’Associazione Portatori della Vara di dedicare uno spazio alla Madonna della Consolazione e abbiamo scelto di allargare lo sguardo alla devozione mariana di tutta la Calabria – ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo –. Partiamo da Reggio, ma questo è un progetto aperto: non un punto di arrivo, bensì l’inizio di un percorso da costruire con le diverse realtà locali della regione. Vogliamo custodire un patrimonio identitario e renderlo accessibile soprattutto alle nuove generazioni”.

Cirillo ha ricordato il rapporto con i Portatori, nato già nella scorsa legislatura, quando era segretario questore dell’Ufficio di Presidenza, e ha ringraziato il proprio Ufficio di Gabinetto per il lavoro svolto in sinergia con gli altri settori dell’Ente. “Rendere omaggio alla Madonna della Consolazione, durante la processione del sabato, per la prima volta da presidente del Consiglio regionale è stato per me un momento di grande emozione. Quest’anno, però, abbiamo voluto che anche Palazzo Campanella prendesse parte alle celebrazioni insieme alla città di Reggio Calabria: abbiamo aperto le porte ai cittadini con la mostra “Consolazione, culti, devozione, memoria e comunità”, illuminato d’azzurro la sede e proiettato sulla facciata i volti della Madonna e del Bambino. La nuova sezione dà continuità a questa scelta: il Consiglio regionale è la casa dei calabresi e deve saper raccontare anche le loro radici”.

L’arcivescovo metropolita di Reggio Calabria-Bova, monsignor Fortunato Morrone, ha espresso apprezzamento per l’apertura del Palazzo alla città e, attraverso il Consiglio regionale, all’intera Calabria: «Quando il Palazzo e i cittadini camminano insieme, si cammina meglio. Le difficoltà non mancheranno, ma oggi c’è un respiro diverso». Morrone ha auspicato che nella sede dell’Assemblea trovino spazio i diversi volti della devozione mariana delle diocesi calabresi.

Presente all’incontro una nutrita delegazione dei Portatori della Vara. Il presidente dell’Associazione, Gaetano Surace, ha ricordato il lavoro svolto per trasmettere ai più giovani la tradizione della Consolazione, attraverso iniziative nelle scuole, libri e mostre. Ha definito la sezione «uno scrigno» pronto ad accogliere i valori identitari dei diversi luoghi della Calabria. Surace ha inoltre illustrato la proposta, condivisa con i frati cappuccini dell’Eremo, di mettere a disposizione per la realizzazione di una copia fedele all’originale un manoscritto recentemente rinvenuto e di proprietà dei Cappuccini: un testo di circa tre secoli fa sulla storia della devozione alla Madonna della Consolazione. “Il testo – ha ricordato Surace – ha avviato un lavoro di ricerca fra Giuseppe Sinopoli, storico e giornalista, per anni guardiano dell’Eremo”.

Apprezzamento è stato espresso anche da monsignor Pietro Sergi e da fra Ugo Brogno, intervenuto per la comunità dei frati cappuccini dell’Eremo e portando il saluto di fra Pietro Ammendola e del consiglio provinciale dei Frati Minori Cappuccini di Calabria. A conclusione dell’incontro, Surace ha donato al presidente Cirillo lo storico fazzolettone del Portatore.