Morte Lorena Isceri, Princi accoglie l’appello del padre: “in Commissione FEMM mi batterò per la voce delle donne”

Giusi Princi, insieme alle colleghe Moratti e Chinnici, accoglie l'appello del padre di Lorena Isceri, uccisa dall'ex fidanzato. Un impegno da tradurre in azioni concrete in Commissione per i diritti delle donne e l'uguaglianza di genere (FEMM) del Parlamento europeo

Accogliamo con profonda partecipazione l’appello di Franco Isceri, papà di Lorena, vittima di femminicidio per mano del suo ex fidanzato. A lui e alla sua famiglia esprimiamo la nostra più sincera vicinanza. Trasformare un dolore così immenso in un impegno perché altre donne possano essere salvate è un gesto di straordinario coraggio civile”. Lo dichiara l’Onorevole Giusi Princi, membro della Commissione per i diritti delle donne e l’uguaglianza di genere (FEMM) del Parlamento europeo, insieme alle colleghe deputate Letizia Moratti e Caterina Chinnici, unite nell’appello delle donne di Forza Italia contro la violenza sulle donne.

Questa non è una battaglia delle donne per le donne. È una battaglia che riguarda l’intera società, uomini e donne, istituzioni, scuola, famiglie, mondo dell’informazione. Dobbiamo intervenire prima che la violenza si consumi: educando al rispetto, riconoscendo tempestivamente i segnali di pericolo, proteggendo chi denuncia e rendendo sempre più efficaci gli strumenti di prevenzione e contrasto”.

Princi, Moratti e Chinnici sottolineano come la stessa determinazione debba caratterizzare l’azione dell’Unione europea, perché la violenza contro le donne non conosce confini nazionali e richiede una risposta comune sul piano della prevenzione, della protezione delle vittime e del contrasto agli autori delle violenze.

Le istituzioni hanno il dovere di fare tutto ciò che è possibile perché nessuna donna debba sentirsi sola quando trova il coraggio di chiedere aiuto. L’appello del papà di Lorena non può cadere nel vuoto. La libertà di una donna di vivere, amare, scegliere e dire no deve essere inviolabile. Su questo non possono esserci divisioni politiche: contro la violenza e il femminicidio dobbiamo essere tutti dalla stessa parte”, aggiungono le eurodeputate azzurre.

A questa posizione condivisa si affianca, per Giusi Princi, la dimensione propria del suo ruolo nella Commissione FEMM, dalla quale intende contribuire in prima persona a rafforzare la rappresentanza e la tutela femminile nelle politiche dell’Unione: “come componente della Commissione FEMM, avverto anzitutto la responsabilità di portare nel confronto parlamentare esperienze, esigenze e aspettative delle donne, affinché possano incidere concretamente sulle scelte che le riguardano. Ciò significa anche sottrarre fragilità, discriminazioni e condizioni di dipendenza allo spazio privato, perché diventino questioni centrali nell’agenda europea e trovino risposte adeguate. È con questa consapevolezza che intendo esercitare il mio mandato in Commissione: mi batterò perché le istanze delle donne abbiano forza nelle sedi decisionali e perché nessuna debba rinunciare, arretrare o chiedere permesso rispetto al futuro che intende costruire”, conclude l’europarlamentare Princi.