Messina, torna Scriptopia: il festival della scrittura per cinema e tv con sei giorni di incontri e grandi autori

Dal 23 al 28 settembre la seconda edizione della rassegna ideata dalla Messina Film Commission porterà in città lezioni magistrali, proiezioni, sceneggiatori e professionisti del settore. Tema centrale: “Lo straniero” di prossimità

Dopo il successo dell’esordio nel 2025, torna a Messina Scriptopia, il primo festival dedicato alla scrittura per cinema e tv in Italia. Quest’anno, la seconda edizione del festival, ideato e organizzato dalla Messina Film Commission – col supporto di Fondazione Messina per la Cultura – si terrà da mercoledì 23 a lunedì 28 settembre 2026. Saranno sei giorni di lezioni magistrali, proiezioni di corti e lungometraggi, incontri con autori e sceneggiatori, e performance musicali. Scriptopia è un  festival dedicato anche alla formazione degli studenti, e per questo al mattino, i dipartimenti Cospecs e Scipog dell’università degli studi di Messina ospiteranno gli incontri con sceneggiatori di fiction e documentari condotti in ottica interdisciplinare dai componenti del comitato scientifico coordinato dal professore Federico Vitella. Di scrittura per il Cinema parlerà anche il professor Adriano d’Aloia, ordinario di cinema, fotografia, televisione e digital media presso l’università degli studi di Bergamo, giornalista e prolifico autore di testi cinematografici.

Tutti gli incontri sono aperti agli studenti universitari e degli istituti di ogni ordine e grado, ma anche ai semplici appassionati e lezioni e proiezioni saranno del tutto gratuite. La sera sarà dedicata alla proiezione dei lungometraggi, alla Chiesa di Santa Maria Alemanna. Il tema portante di questa edizione sarà “Lo straniero di prossimità”. Ispirandosi all’Etranger di Camus, la rassegna indagherà la figura dello “straniero” non solo come elemento fisicamente lontano, ma anche come la chiave che innesca la narrazione: “Lo straniero (L’étranger) è un termine che evoca distanza, ma, come ci insegna il romanzo di Camus, può essere molto più vicino di quanto si pensi, fino ad albergare dentro di noi”, spiega Francesco Gulletta di Messina Film Commission, ideatore assieme a Davide Scimone ed Enrico Di Giacomo del festival.

Ogni sera, non a caso, il programma sarà introdotto dalla proiezione del bellissimo cortometraggio di animazione “Una Rosa” di Simone Massi, la cui realizzazione ha richiesto1500 tavole disegnate a mano per cinque minuti narrati dalla voce di Valerio Mastrandrea. Il corto ha permesso all’artista, considerato il più influente autore di animazione in Italia, di raggiungere il record dei mille premi vinti nei festival di tutto il mondo.

A sostegno del Festival anche la Fondazione Messina per la Cultura: “La Fondazione ha sostenuto questo Festival con convinzione già dallo scorso anno perché rappresenta un’eccellenza nel panorama nazionale e internazionale”, ha detto Rosario Coppolino, sovrintendente di Fondazione Messina per la Cultura.

Il programma completo

Si inizia mercoledì 23 con Il Quieto Vivere, il secondo lungometraggio di Gianluca Matarreseevento speciale alle giornate degli autori dell’ottantaduesima Mostra del Cinema di Venezia. Il film, una tragicommedia sospesa tra fiction, documentario e messinscena teatrale, racconta un’apparentemente innocua ma feroce “faida familiare” tra due cognate, che trasformano ogni occasione in motivo di scontro, sottolineando soprattutto attraverso l’aspetto e l’espressività dei rispettivi corpi le proprie differenze, la distanza, l’alterità cercata che rischia di far sprofondare nel caos l’intera famiglia, faticosamente tenuta insieme dalle sue componenti più anziane.

Giovedì 24 sarà la volta del bellissimo Sciatunostru, coming of age di Leandro Picarella, artista poliedrico che si muove tra regia, scrittura e musica, in cui è l’incontro con la storia, con la memoria visiva di un luogo, l’isola di Linosa, che si materializza nella figura di un vecchio cineamatore, a rendere (forse) meno traumatica la separazione tra due ragazzini che hanno trascorso insieme tutta la loro vita fino al momento della partenza per la terraferma di uno dei due.

Sempre giovedì, l’incontro con i fondatori dell’associazione culturale Accussì, che presenteranno il cortometraggio Il Paesanazzo, realizzato coinvolgendo la comunità del borgo di Giampilieri. Il Paesanazzo è un inno all’accoglienza e all’inclusività, che sovverte in modo intelligente, divertito e divertente, molti degli stereotipi che ci rendono inconsapevolmente stranieri.

Venerdì 26 entreremo in contatto con realtà vicinissime a noi di cui pure conosciamo poco o nulla. L’attività all’interno di un monastero di clausura e un viaggio all’interno delle dinamiche delle confraternite che partecipano alle processioni della settimana Santa in Sicilia, con il pluripremiato Agnus Dei di Massimiliano Camaiti e Amore di Nunzio Gringeri.

In coda, una selezione di Corti presentati durante la quindicesima edizione del Festival Corto di sera, partner di Scriptopia.

Sabato 27 sarà una interamente dedicata alla commedia al femminile, con le registe e sceneggiatrici Karen Di Porto e Lisa Nur Sultan, che presenteranno rispettivamente Il grande Boccia e Beata te.

“Ci è capitato spesso di vedere lavori di giovani filmmaker tecnicamente ineccepibili ma che mancavano di anima con poca storia e dialoghi slegati. C’è una gran voglia di raccontare, ma a volte manca l’impronta di una sceneggiatura più professionale. Per questo vogliamo far incontrare i giovani con gli sceneggiatori”, spiega Scimone.

La locandina

La scelta della Madonna del Rosario, tavola principale del polittico di San Gregorio di Antonello da Messina, da poco sottratta al museo regionale, è insieme un omaggio e una provocazione. Omaggio al modo di raccontare le storie a utenti non alfabetizzati prima dell’avvento del cinema, ma anche alla capacità dei suddetti di cogliere e interpretare simbologie e significati stratificati delle opere grafiche. Provocazione in quanto la tavola viene riprodotta in locandina come elemento fantasmatico, non solo perché non più a disposizione della collettività, ma proprio perché prima del furto mai effettivamente percepita dalla comunità cittadina come elemento imprescindibile per cogliere un aspetto importante della propria storia.

Scriptopìa è realizzato in collaborazione con l’università degli Studi di Messina

Promosso da Messina Film Commission ed inserito nel cartellone della Fondazione Messina per la Cultura, Scriptopìa è realizzato in collaborazione con l’università degli Studi di Messina, il sostegno del Comune e l’adesione di 100 autori, Anac (Associazione Nazionale Autori Cinematografici), e Writers Guild Italia. Il festival gode anche del patrocinio di Siae.

Scritpopìa