Si è conclusa la seduta del Consiglio comunale di Messina, presieduta dal presidente Massimiliano Minutoli, con all’ordine del giorno due proposte di delibera riguardanti il controllo sul livello quali-quantitativo dei servizi prestati dalla partecipata Messina Servizi Bene Comune Spa. Al centro del dibattito le relazioni relative agli anni 2023 e 2024, previste dall’articolo 29 del Regolamento comunale per la disciplina dei controlli interni. Le due delibere sono state approvate dall’Aula, ma la discussione ha registrato momenti di forte contrapposizione politica.
“Le due delibere chiedo siano spedite alla Procura della Corte dei Conti”
Il consigliere Marcello Scurria ha annunciato la richiesta di trasmissione degli atti alla Procura della Corte dei Conti, dichiarando: “Le due delibere chiedo siano spedite alla Procura della Corte dei Conti”. Una posizione che ha acceso il confronto con i rappresentanti dell’amministrazione. A replicare è stata l’assessore Liana Cannata, che ha respinto le accuse e difeso il lavoro svolto dagli uffici comunali e dall’intera amministrazione: “nessuna irregolarità? L’amministrazione comunale agisce per il bene della città. Difendo l’operato degli uffici e dell’intera amministrazione comunale”. Il confronto in Aula è proseguito con l’esponente dell’amministrazione Basile che ha preso posizione contro Scurria e con lo stesso consigliere di minoranza protagonista anche di un botta e risposta con il segretario generale Carrubba.
Approvati a maggioranza i due punti all’ordine del giorno
Nel dettaglio, la Proposta di delibera n. 170 del 05/08/2026, relativa alla “Relazione anno 2023 – Controllo sul livello quali-quantitativo dei servizi prestati dalla Messina Servizi Bene Comune Spa, ai sensi dell’art. 29 del Regolamento Comunale per la disciplina sui controlli interni”, è stata approvata con 18 voti favorevoli e 11 contrari.
La Proposta di delibera n. 171 del 05/08/2026, riguardante la “Relazione anno 2024 – Controllo sul livello quali-quantitativo dei servizi prestati dalla Messina Servizi Bene Comune Spa”, è invece passata con 17 voti favorevoli e 9 contrari.
La seduta si chiude dunque con l’approvazione degli atti amministrativi, ma lascia aperto il confronto politico sulla gestione dei servizi pubblici e sul ruolo dei controlli sull’attività delle società partecipate del Comune.


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