“La burocrazia non può diventare un filtro al mandato dei consiglieri eletti dai cittadini”. È questo il punto centrale dell’interrogazione a risposta immediata presentata ieri al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale dai consiglieri Capurro e Scurria, del gruppo “Scurria Sindaco”, sulla Direttiva n. 4/2026 del Segretario Generale, emanata il 12 agosto e relativa ai rapporti tra Consiglieri di Circoscrizione e uffici comunali. La direttiva prevede che le segnalazioni dei singoli consiglieri relative a manutenzione, viabilità, sicurezza, igiene, verde pubblico e disservizi debbano essere preventivamente trasmesse al Presidente della Circoscrizione prima di essere inoltrate agli uffici comunali competenti.
Una previsione che, secondo Scurria e Capurro, “rischia di trasformarsi in un vero e proprio “filtro politico-amministrativo” sull’attività dei consiglieri di Circoscrizione”. “Chiediamo semplicemente di sapere quale sia la norma che consente di introdurre questo passaggio obbligatorio – dichiarano Scurria e Capurro – perché il Regolamento per il Decentramento non può essere sostituito da una direttiva amministrativa quando si interviene sulle prerogative degli organi elettivi”.
“Il rischio è quello di rallentare le segnalazioni e di limitare nella pratica l’autonomia di chi è stato eletto per rappresentare il territorio”
“La questione, però, avrebbe già prodotto conseguenze concrete. Ventuno consiglieri di Municipalità hanno infatti segnalato che alcuni uffici comunali avrebbero rifiutato di ricevere direttamente le loro segnalazioni, richiamando proprio la Direttiva n. 4/2026”, evidenziano. “Se un consigliere segnala una buca, un problema di illuminazione, una situazione di pericolo o un disservizio – sottolineano i due consiglieri – non si comprende per quale ragione debba essere costretto a passare preventivamente dal Presidente della Municipalità. Il rischio è quello di rallentare le segnalazioni e, soprattutto, di limitare nella pratica l’autonomia di chi è stato eletto per rappresentare il territorio”.
Nel mirino del Gruppo anche il richiamo all’articolo 43 del Testo Unico degli Enti Locali
Nel mirino del Gruppo anche il richiamo all’articolo 43 del Testo Unico degli Enti Locali, che tutela le prerogative dei consiglieri nell’esercizio del mandato. “A rendere ancora più significativa la vicenda è il fatto che 21 consiglieri appartenenti a sette diverse Municipalità cittadine hanno sottoscritto, proprio ieri, una formale presa di posizione contro la direttiva. Non siamo di fronte a una contestazione personale o a un episodio isolato – affermano Scurria e Capurro – ma a una questione che riguarda il funzionamento stesso della rappresentanza nei territori”.
Con l’interrogazione, si chiede quindi al Sindaco “di chiarire quale sia il fondamento normativo della direttiva”
Con l’interrogazione, si chiede quindi al Sindaco “di chiarire quale sia il fondamento normativo della direttiva, di confermare che i consiglieri possano continuare a trasmettere direttamente le proprie segnalazioni agli uffici comunali e di valutare la rettifica o la sospensione delle disposizioni che possano determinare una compressione delle prerogative consiliari”. “Vogliamo un chiarimento netto – concludono Scurria e Capurro. I consiglieri di Circoscrizione sono stati eletti dai cittadini e devono poter svolgere pienamente il proprio mandato. Nessuna direttiva amministrativa può trasformarsi in un ostacolo all’ascolto dei problemi dei territori. Se non arriveranno risposte chiare e soddisfacenti, siamo pronti a coinvolgere gli organi regionali competenti in materia di Autonomie Locali”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?