La gestione della Centrale Operativa 118 ed Elisoccorso di Messina torna al centro del dibattito politico e istituzionale. Dopo la scadenza dell’incarico di sostituzione della direzione della struttura, l’Azienda Ospedaliera Papardo ha disposto un affidamento ad interim della responsabilità al direttore del Dipartimento di Emergenza, ma la decisione apre nuovi interrogativi sulle modalità con cui si è arrivati alla scelta e sul futuro della guida della struttura. A sollevare la questione è il deputato regionale di Sud chiama Nord Matteo Sciotto, che ha annunciato una seconda interrogazione parlamentare e un’istanza urgente di accesso agli atti per fare luce sull’iter amministrativo. “Sul 118 non possono esistere zone d’ombra. Dopo aver sollevato il problema dell’assetto della direzione della Centrale Operativa 118 ed Elisoccorso di Messina, l’Azienda Ospedaliera Papardo ha disposto l’affidamento ad interim della responsabilità della struttura al direttore del Dipartimento di Emergenza. Una decisione che apre nuovi interrogativi, sui quali abbiamo presentato una seconda interrogazione parlamentare e un’istanza urgente di accesso agli atti”, dichiara Sciotto.
La scadenza del precedente incarico e il nodo della continuità della direzione
La vicenda nasce dalla scadenza, avvenuta il 15 settembre 2026, dell’incarico di sostituzione della direzione della U.O.C. Centrale Operativa 118 di Messina. L’incarico era stato conferito nel giugno 2025 sulla base dell’articolo 25 del CCNL Area Sanità 2019-2021, inizialmente per nove mesi e successivamente prorogato per altri sei mesi. Secondo quanto evidenziato da Sciotto, la disciplina contrattuale stabilisce che, una volta trascorso tale periodo, non possano essere adottati ulteriori atti di sostituzione relativi al medesimo dirigente incaricato. Il primo nodo sollevato riguarda quindi la necessità di individuare con precisione chi avesse formalmente la responsabilità della struttura dopo la scadenza dell’incarico precedente e sulla base di quale titolo amministrativo. “Con la prima interrogazione del 21 settembre avevamo chiesto al Presidente della Regione e all’Assessore regionale alla Salute di chiarire chi, dopo il 15 settembre, fosse formalmente alla guida della Centrale e sulla base di quale titolo giuridico e amministrativo. Una questione sostanziale, perché parliamo di una struttura strategica per l’intero sistema dell’emergenza-urgenza della provincia di Messina”, afferma il deputato regionale.
L’affidamento ad interim al direttore del Dipartimento di Emergenza
Nella stessa giornata del 21 settembre, l’Azienda Ospedaliera Papardo ha adottato il provvedimento con cui sono state affidate con effetto immediato le funzioni di Responsabile ad interim della U.O.C. Centrale Operativa 118 al direttore del Dipartimento di Emergenza. L’incarico temporaneo resterà valido fino alla definizione della procedura per la nomina del responsabile della struttura. Una decisione che, secondo Sciotto, rappresenta un primo passo per garantire continuità organizzativa, ma che richiede ulteriori chiarimenti sulle motivazioni e sul percorso seguito. “Prendiamo atto che una decisione è stata assunta, ma adesso bisogna capire come si è arrivati a quella scelta. Per questo abbiamo depositato una seconda interrogazione, con la quale chiediamo alla Regione di fare chiarezza sulle modalità dell’affidamento ad interim e, soprattutto, sul percorso per arrivare finalmente alla copertura stabile della struttura”, spiega.
Il confronto sulle professionalità interne alla Centrale Operativa 118
Uno degli aspetti principali sollevati dal parlamentare riguarda la valutazione delle competenze già presenti all’interno della struttura. Nella seconda interrogazione viene richiamato nuovamente l’articolo 25 del CCNL Area Sanità 2019-2021, che disciplina la sostituzione dei direttori di struttura complessa prevedendo una valutazione comparata dei curricula formativi e professionali. Secondo questa impostazione, la scelta dovrebbe avvenire prioritariamente tra i dirigenti della stessa struttura e, solo nel caso in cui ciò non sia possibile, all’interno del dipartimento o distretto di appartenenza.
“È questo uno dei punti che chiediamo di chiarire. Sulla base delle informazioni che abbiamo acquisito, all’interno della Centrale Operativa 118 opererebbero due dirigenti medici con oltre vent’anni di servizio e una consolidata esperienza specifica nella struttura e nel sistema dell’emergenza-urgenza”, sottolinea Sciotto. La richiesta è quindi quella di conoscere se sia stata effettuata una valutazione preventiva delle professionalità interne, considerando esperienza maturata, competenze specialistiche, titoli posseduti ed eventuali incarichi direttivi o sostitutivi già ricoperti.
“Non mettiamo in discussione le persone, chiediamo di conoscere gli atti”
Sciotto precisa che il confronto non riguarda le singole figure professionali coinvolte, ma la necessità di garantire trasparenza nelle procedure e chiarezza nelle motivazioni alla base delle decisioni. “Non mettiamo in discussione le persone. Chiediamo di conoscere gli atti, i criteri e le ragioni della scelta. Una Centrale così complessa richiede una conoscenza puntuale dell’organizzazione del servizio, dei protocolli operativi, dell’articolazione territoriale e delle modalità di impiego e coordinamento degli equipaggi. Se si decide di affidarne temporaneamente la responsabilità a un dirigente che non appartiene alla struttura, è necessario che le ragioni organizzative e professionali siano chiare e documentate”, dichiara. Il tema riguarda quindi il funzionamento di una struttura considerata strategica per il sistema sanitario messinese, chiamata ogni giorno a coordinare interventi di emergenza-urgenza, gestione delle chiamate e attività degli equipaggi sul territorio.
La richiesta di chiarimenti sui tempi della nomina definitiva
Un ulteriore punto evidenziato nell’interrogazione riguarda il mancato avvio, secondo Sciotto, di una procedura tempestiva per arrivare alla nomina del Direttore della U.O.C. Centrale Operativa 118. La scadenza dell’incarico precedente era infatti già conosciuta e il deputato chiede di comprendere perché non siano state adottate per tempo le iniziative necessarie a evitare il ricorso a una soluzione provvisoria. Tra le richieste avanzate figurano chiarimenti sull’attuale stato della procedura, sulle ragioni che ne avrebbero impedito la conclusione e sulle iniziative previste per evitare che l’interim possa trasformarsi in una situazione prolungata senza una scadenza definita.
Accesso agli atti al Papardo: chiesti tutti i documenti sulla nomina
Parallelamente alla seconda interrogazione, Matteo Sciotto ha presentato al direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Papardo un’istanza urgente di accesso agli atti. La richiesta riguarda la copia integrale del provvedimento di nomina e di tutta la documentazione collegata: atti preparatori, istruttori, note, relazioni, proposte, pareri, verbali e comunicazioni utili a ricostruire il percorso amministrativo che ha portato all’individuazione del responsabile ad interim. L’accesso riguarda anche eventuali valutazioni delle professionalità già presenti nella Centrale Operativa 118, i curricula presi in considerazione, la durata prevista dell’incarico temporaneo e gli atti relativi alla procedura per arrivare alla nomina definitiva.
Sciotto: “la direzione del 118 deve essere stabile e definitivamente individuata”
Nel suo intervento finale, il deputato regionale ricostruisce la sequenza degli eventi e ribadisce la necessità di arrivare rapidamente a una soluzione strutturale. “La sequenza dei fatti è chiara: prima abbiamo chiesto chi stesse dirigendo la Centrale dopo la scadenza del precedente incarico e con quale titolo; dopo l’affidamento ad interim abbiamo presentato una seconda interrogazione per capire perché sia stata scelta questa soluzione e abbiamo chiesto tutti gli atti per verificare il percorso seguito”, afferma. L’obiettivo, secondo Sciotto, non deve essere soltanto superare la fase emergenziale, ma garantire una guida stabile alla struttura. “Adesso attendiamo risposte precise dalla Regione e dall’Azienda Papardo. Il punto non è soltanto risolvere temporaneamente il problema della direzione, ma porre fine a una condizione di provvisorietà che non può diventare permanente. La Centrale Operativa 118 ha bisogno di responsabilità certe, trasparenza nelle procedure e, soprattutto, di una direzione stabile e definitivamente individuata”, conclude.


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