Messina, San Filippo Superiore senza acqua: Oteri interroga Comune e AMAM sulle cause e chiede una soluzione definitiva

Il capogruppo della Lega in Consiglio comunale denuncia disservizi che si trascinano dal 2018: "non bastano più interventi emergenziali, servono diagnosi, responsabilità e un cronoprogramma preciso"

San Filippo Superiore ancora alle prese con l’emergenza idrica. Una situazione che, secondo le segnalazioni raccolte tra i residenti, si trascinerebbe ormai da diversi anni e che avrebbe raggiunto livelli particolarmente critici durante l’ultima estate, con interruzioni dell’erogazione dell’acqua anche per più giorni consecutivi. A portare il caso all’attenzione del Consiglio comunale di Messina è il consigliere e capogruppo della Lega Cosimo Oteri, che ha presentato un’interrogazione indirizzata al Sindaco di Messina, all’Assessore competente, al Consiglio di amministrazione di AMAM S.p.A. e, per conoscenza, al Presidente del Consiglio comunale. Al centro della richiesta ci sono le cause strutturali del problema, gli interventi realizzati negli ultimi anni, le risorse investite e soprattutto il cronoprogramma per arrivare a una soluzione definitiva.

San Filippo Superiore, cittadini senza acqua e pressione insufficiente nella rete

Secondo quanto riportato nell’interrogazione, i residenti di San Filippo Superiore segnalano da tempo gravi criticità nella gestione del servizio idrico, con particolare accentuazione durante i mesi estivi. Il problema, secondo le denunce raccolte dal consigliere Oteri, non riguarderebbe soltanto le interruzioni dell’erogazione, ma anche una pressione insufficiente della rete idrica, con conseguenze soprattutto per le abitazioni collocate nelle zone più elevate del villaggio. Una situazione che renderebbe particolarmente difficoltoso l’approvvigionamento per alcune famiglie, anche nelle fasce orarie in cui il servizio dovrebbe teoricamente essere garantito. Nell’atto presentato in Consiglio comunale viene evidenziato come la problematica sarebbe presente almeno dal 2018, con un peggioramento registrato nell’ultima stagione estiva, quando diversi residenti avrebbero dovuto affrontare periodi prolungati senza acqua.

La richiesta di chiarezza sulle cause: “non bastano più spiegazioni episodiche”

Nella sua interrogazione, Oteri sottolinea come non sia più sufficiente affrontare il problema attraverso interventi tampone o facendo riferimento, di volta in volta, a singoli guasti. Secondo il consigliere comunale, i cittadini avrebbero diritto a conoscere con precisione quale sia la causa strutturale alla base delle difficoltà di approvvigionamento e quali siano gli interventi programmati per risolverla. Tra gli aspetti sui quali viene chiesto un chiarimento tecnico figurano diverse possibili criticità: dalla disponibilità della risorsa alla capacità degli impianti, dalla pressione della rete alle eventuali perdite, passando per gli impianti di sollevamento e la rete elettrica. L’obiettivo dell’interrogazione è quindi ottenere una fotografia completa della situazione, con dati tecnici e una programmazione chiara, superando quella che viene definita una gestione basata soltanto sull’emergenza.

AMAM e Comune chiamati a spiegare interventi e investimenti dal 2018 ad oggi

Uno dei punti centrali dell’atto riguarda gli interventi effettuati negli ultimi anni. Oteri chiede infatti di conoscere quali opere siano state realizzate dal 2018 ad oggi per risolvere il problema e quali risorse pubbliche siano state utilizzate. La richiesta riguarda anche gli interventi già programmati ma non ancora completati, le relative coperture finanziarie e le motivazioni per cui una criticità segnalata da così tanto tempo non abbia ancora trovato una soluzione definitiva. Il tema si inserisce nel quadro più ampio delle difficoltà che interessano alcune zone del territorio comunale di Messina, dove AMAM e amministrazione comunale hanno recentemente evidenziato problemi legati ai limiti storici del sistema infrastrutturale di approvvigionamento e distribuzione dell’acqua. Per affrontare queste problematiche è stato annunciato anche un tavolo tecnico permanente dedicato al monitoraggio della rete e al coordinamento degli interventi.

Il nodo delle abitazioni più alte: “perché l’acqua non arriva anche nelle fasce garantite?”

Un altro elemento evidenziato nell’interrogazione riguarda la situazione delle abitazioni situate nelle zone più alte di San Filippo Superiore. Secondo quanto riferito dai residenti, anche durante gli orari in cui l’erogazione dovrebbe essere assicurata, l’acqua non riuscirebbe sempre a raggiungere le utenze collocate alle quote maggiori. Per questo motivo Oteri chiede di conoscere i valori di pressione della rete idrica rilevati nei diversi punti del villaggio, verificando eventuali differenze tra le utenze poste a monte e quelle collocate a valle. L’obiettivo è capire quali interventi tecnici siano necessari per garantire un servizio uniforme a tutte le abitazioni, senza penalizzazioni legate alla posizione geografica degli immobili.

Famiglie costrette a ricorrere a scorte e autobotti: la richiesta di un servizio stabile

Nell’interrogazione viene sottolineato anche l’impatto sociale del disservizio. In caso di interruzioni prolungate, infatti, le famiglie sarebbero costrette a ricorrere a serbatoi, riserve d’acqua o autobotti, sostenendo costi e affrontando difficoltà che, secondo Oteri, non possono rappresentare la normale gestione di un servizio essenziale. Particolare attenzione viene rivolta alle fasce più fragili della popolazione, come anziani, persone con disabilità e nuclei familiari con bambini, per i quali una prolungata assenza di acqua può rappresentare un disagio ancora maggiore.

Comunicazione ai cittadini e tempi certi: le domande rivolte all’amministrazione

Tra le richieste avanzate dal consigliere comunale figura anche quella relativa alla comunicazione delle interruzioni del servizio. Oteri chiede infatti di conoscere quale sia il protocollo adottato da AMAM per informare tempestivamente gli utenti in caso di guasti o sospensioni dell’erogazione, quali strumenti vengano utilizzati e chi abbia la responsabilità della comunicazione. Secondo l’interrogazione, una maggiore trasparenza sarebbe necessaria per consentire ai cittadini di organizzarsi e conoscere con anticipo eventuali disagi.

Oteri chiede un cronoprogramma definitivo: “non un’ulteriore promessa generica”

L’ultima richiesta contenuta nell’interrogazione riguarda il futuro. Il capogruppo della Lega chiede infatti ad amministrazione comunale e AMAM un cronoprogramma definitivo per San Filippo Superiore, con indicazione di interventi, finanziamenti, responsabilità operative e scadenze precise. La richiesta è quella di arrivare a una soluzione strutturale, verificabile dal Consiglio comunale e soprattutto dai cittadini. La questione dell’acqua a San Filippo Superiore entra quindi ufficialmente nell’agenda politica cittadina, con la richiesta di trasformare le segnalazioni dei residenti in un piano concreto di intervento capace di superare definitivamente un problema che, secondo quanto denunciato, si trascina ormai da anni.