Una giornata al mare che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia si è conclusa con un salvataggio provvidenziale grazie al coraggio e alla prontezza di un carabiniere libero dal servizio. È accaduto sulla spiaggia del Ringo, a Messina, dove due giovani studentesse sono state tratte in salvo dopo essere state trascinate al largo dalla corrente e aver rischiato di annegare. A raccontare l’intervento è il SIM Carabinieri – Segreterie Provinciali di Messina e Monza, che ha espresso profondo apprezzamento per il comportamento del militare protagonista del soccorso, sottolineando come l’azione abbia incarnato i valori di coraggio, altruismo e vicinanza ai cittadini propri dell’Arma dei Carabinieri.
La corrente trascina due ragazze al largo: paura sulla spiaggia del Ringo
L’episodio si è verificato sulla spiaggia del Ringo, uno dei luoghi più frequentati del litorale messinese. Secondo quanto riferito dal sindacato dei carabinieri, tre giovani studentesse si trovavano in acqua quando due di loro sono state improvvisamente trascinate verso il largo dalla forte corrente, ritrovandosi in una situazione di grave pericolo. Le ragazze, infatti, non riuscivano più a raggiungere il fondale e hanno iniziato a chiedere aiuto, attirando l’attenzione delle persone presenti sulla spiaggia.
Il carabiniere si tuffa in mare senza esitazione
A rendersi conto della situazione critica è stato un carabiniere libero dal servizio, che in quel momento si trovava sul posto. Di fronte alle richieste disperate delle ragazze, il militare non ha esitato e si è immediatamente tuffato in mare per raggiungerle. “Accortosi della situazione critiche e delle disperate richieste di aiuto, un Carabiniere libero dal servizio e in quel momento presente sul posto si è tuffato in mare senza alcuna esitazione”, riporta la nota. Il militare ha raggiunto le giovani a diverse decine di metri dalla riva, affrontando le difficoltà causate dalla corrente e riuscendo a intervenire nel momento più delicato.
Una delle ragazze era finita sott’acqua: il recupero decisivo
L’intervento si è rivelato particolarmente complesso perché una delle due ragazze, ormai in difficoltà estrema, era finita sott’acqua. Il carabiniere ha prima messo in sicurezza una delle giovani e successivamente è tornato in acqua per recuperare la seconda, riuscendo a riportarla in superficie. “Raggiunte le malcapitate a diverse decine di metri dalla riva, l’operatore ha dapprima messo in sicurezza la prima ragazza e si è poi prontamente immerso per recuperare la seconda, che era ormai finita sott’acqua sul fondale”, racconta il Sim.
I primi soccorsi e l’arrivo del 118
Una volta raggiunta la battigia, è iniziata la fase di assistenza sanitaria. Il militare protagonista del salvataggio ha praticato le prime manovre di soccorso insieme a un secondo carabiniere, anche lui libero dal servizio e presente sul posto. Contestualmente è stato richiesto l’intervento del 118, arrivato sulla spiaggia per completare le cure necessarie e verificare le condizioni delle giovani. “Una volta sulla battigia, sono state praticate le manovre di primo soccorso con il supporto di un secondo militare, anch’esso libero dal servizio, richiedendo il contestuale intervento del personale medico del 118, giunto sul posto per le cure del caso”, evidenzia il Sim.
La gratitudine delle famiglie e l’orgoglio del SIM Carabinieri
Le famiglie delle ragazze hanno espresso profonda gratitudine nei confronti del militare che ha permesso di evitare conseguenze ben più gravi. Un gesto che ha ricevuto anche il riconoscimento del SIM Carabinieri, con le Segreterie Provinciali di Messina, territorio nel quale si sono verificati i fatti, e di Monza, dove presta servizio il collega protagonista dell’intervento, che hanno voluto sottolineare il valore dell’azione compiuta. Le Segreteria Provinciali del SIM Carabinieri Messina, ove si sono verificati i fatti, e del SIM Carabinieri Monza dove il collega presta servizio, esprime “il più vivo apprezzamento e profondo orgoglio per la prontezza, il coraggio e lo spirito di abnegazione dimostrati nel corso dell’intervento”.
Un gesto che rappresenta i valori dell’Arma
L’intervento sulla spiaggia del Ringo viene indicato dal SIM Carabinieri come un esempio concreto dei principi che caratterizzano il servizio quotidiano dei militari. La prontezza nel riconoscere il pericolo, la capacità di intervenire in una situazione di emergenza e la scelta di mettere a rischio la propria sicurezza per aiutare altre persone sono stati elementi centrali del salvataggio. “Un’azione esemplare che incarna appieno i valori di altruismo, senso del dovere e vicinanza alla cittadinanza che da sempre contraddistinguono l’operato quotidiano dell’Arma”, sottolinea il Sim. Una storia di coraggio e solidarietà che arriva da Messina e che ha trasformato un pomeriggio di paura in un lieto fine grazie alla determinazione di un carabiniere e alla collaborazione tra soccorritori e cittadini.


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