Messina, la sfida per salvare i negozi di quartiere: in Commissione la proposta Confesercenti per la rigenerazione urbana

Al centro del confronto la legge di iniziativa popolare sulla rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità. Bonfiglio: “sostenere le attività significa difendere la vitalità dei quartieri”

Il futuro del commercio di prossimità e la necessità di contrastare la crescente desertificazione commerciale sono stati al centro dei lavori della VI Commissione consiliare Sviluppo economico, Attività produttive e Lavoro del Comune di Messina. La seduta, presieduta dal consigliere Antonino Bonfiglio, ha avuto come tema principale la proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, promossa a livello nazionale da Confesercenti. Un confronto che ha coinvolto rappresentanti dell’associazione di categoria e componenti della Commissione con l’obiettivo di approfondire strumenti e strategie per sostenere le attività commerciali locali, tutelare i servizi essenziali e favorire la rinascita delle aree maggiormente colpite dalla chiusura progressiva dei negozi.

Confesercenti Messina presenta la proposta per rilanciare negozi e servizi di quartiere

Nel corso dell’incontro sono intervenuti il direttore di Confesercenti Messina Noemi Gallo e il vicepresidente vicario Benny Bonaffini, che hanno illustrato ai componenti della Commissione le finalità e i contenuti principali della proposta di legge. Al centro del dibattito la necessità di affrontare il fenomeno della desertificazione commerciale, un processo che negli ultimi anni ha interessato numerosi territori italiani e che coinvolge anche la città di Messina, con particolare riferimento ai quartieri e alle zone dove la progressiva chiusura delle attività rischia di impoverire il tessuto sociale ed economico. La proposta punta a sostenere il commercio di vicinato e i servizi di prossimità, considerati non soltanto attività economiche, ma veri e propri presidi di comunità, capaci di garantire presenza, sicurezza e relazioni sociali all’interno dei territori.

Bonfiglio: “il commercio di prossimità rappresenta una componente fondamentale della vitalità economica e sociale”

Il presidente della VI Commissione Antonino Bonfiglio ha evidenziato l’importanza del confronto con le associazioni di categoria e della ricerca di strumenti concreti per sostenere le imprese locali. “Il commercio di prossimità rappresenta una componente fondamentale della vitalità economica e sociale dei nostri quartieri. Per questo è importante confrontarsi con le associazioni di categoria e approfondire strumenti capaci di sostenere le attività e contrastare la desertificazione commerciale”, ha dichiarato il presidente Bonfiglio.

Noemi Gallo: “senza negozi, senza servizi di prossimità, le città perdono luce, voce e identità”

Il direttore di Confesercenti Messina Noemi Gallo ha sottolineato come la raccolta firme a sostegno della proposta di legge non sia un’iniziativa rivolta esclusivamente agli operatori commerciali, ma un percorso che coinvolge l’intera comunità: “senza negozi, senza servizi di prossimità, le città perdono luce, voce e identità. Quando le attività chiudono, si spengono i quartieri e si indebolisce la comunità. Firmare significa sostenere il lavoro, la prossimità, la sicurezza, la socialità. È un gesto di responsabilità verso tutti”.

Zone Economiche Speciali di Prossimità per contrastare la desertificazione commerciale

Durante la seduta sono stati approfonditi anche gli strumenti previsti dalla proposta di legge, con particolare attenzione alle Zone Economiche Speciali di Prossimità. Si tratta di misure pensate per sostenere le attività commerciali e i servizi locali, favorendo la rigenerazione urbana delle aree maggiormente esposte alla perdita di esercizi commerciali e incentivando nuove iniziative imprenditoriali. Il vicepresidente vicario di Confesercenti Messina Benny Bonaffini ha evidenziato la necessità di proteggere e rilanciare il commercio di vicinato, oggi sottoposto a una forte pressione a causa dei cambiamenti economici e sociali.“Il commercio di prossimità è un presidio sociale, economico e di sicurezza. Per questo è fondamentale il coinvolgimento del Comune e delle istituzioni: solo con un impegno condiviso possiamo restituire vitalità ai quartieri e garantire alle imprese le condizioni per crescere e restare sul territorio”, ha aggiunto Bonaffini.

Messina, l’obiettivo è trasformare il confronto in un percorso concreto per i quartieri

Al termine della seduta, il presidente della VI Commissione ha espresso apprezzamento per l’iniziativa promossa da Confesercenti Messina, sottolineando la necessità di proseguire il dialogo con le categorie economiche e con le istituzioni. “Ringrazio Confesercenti Messina per aver portato all’attenzione della Commissione una proposta significativa per il futuro economico e sociale della città. Il commercio di prossimità non è soltanto un’attività economica: garantisce servizi, occupazione e presidio del territorio, soprattutto nei quartieri e nei villaggi, dove il rischio di desertificazione commerciale è più concreto. La proposta delle Zone Economiche Speciali di Prossimità merita pertanto sostegno e approfondimento. Come Commissione intendiamo accompagnarne il percorso, convinti che le istituzioni locali debbano partecipare attivamente al confronto sulle politiche nazionali capaci di incidere sullo sviluppo dei territori. È necessario, al contempo, tradurre il confronto in un percorso concreto per Messina, individuando le aree più esposte alla desertificazione commerciale, i locali inutilizzati e le condizioni utili a favorire nuove iniziative imprenditoriali. Qualora la proposta completasse il proprio iter legislativo, dovremo essere pronti a coglierne le opportunità. La VI Commissione continuerà quindi a promuovere il dialogo con Confesercenti, le altre associazioni di categoria, l’Amministrazione comunale e gli interlocutori istituzionali competenti. Sostenere il commercio di prossimità significa investire nella vitalità dei quartieri e nella tenuta delle comunità. È una responsabilità condivisa alla quale, come Commissione, intendiamo contribuire con serietà e concretezza”, rimarca.