Cinque famiglie lasciano le aree di risanamento di Messina e ricevono le chiavi di una nuova abitazione. È il risultato della consegna avvenuta questa mattina alla presenza del sindaco Federico Basile, dell’Amministratore Unico di A.Ris.Mè Fabrizio Gemelli, dell’assessore regionale Elvira Amata e del sub commissario Santi Trovato. Le abitazioni sono state assegnate a nuclei familiari provenienti dalle aree di Via Molino, Lotto 1 – Camaro (Area 75) e Via Palermo, Isolato 13, Lotto 1 (Area 73). Un passaggio che il primo cittadino lega non soltanto al miglioramento delle condizioni abitative delle famiglie coinvolte, ma anche al più ampio percorso di risanamento e rigenerazione urbana della città.
Risanamento Messina, cinque famiglie ricevono le chiavi delle nuove case
La consegna rappresenta un nuovo tassello del percorso avviato per superare progressivamente le situazioni abitative più critiche presenti in città. Basile racconta così il momento: “questa mattina insieme all’Amministratore Unico di A.Ris.Mè Fabrizio Gemelli, all’assessore regionale Elvira Amata e al Sub commissario Santi Trovato, abbiamo consegnato le chiavi di cinque abitazioni. Destinatarie sono state le famiglie provenienti dalle aree di risanamento di Via Molino, Lotto 1 – Camaro (Area 75) e Via Palermo, Isolato 13, Lotto 1 (Area 73). Un momento che non smette mai di emozionarci. Ogni volta che consegniamo una casa vediamo iniziare nuove storie, e, allo stesso tempo, la realizzazione di un futuro diverso”.
Basile: “accompagnare le persone verso una nuova condizione abitativa”
Il sindaco insiste sul valore concreto del percorso di risanamento, che non si esaurisce nella dimensione amministrativa o urbanistica. Al centro, spiega, ci sono soprattutto le persone e le loro condizioni di vita. “È questo il senso più concreto della consegna delle chiavi: accompagnare le persone verso una nuova, adeguata e dignitosa condizione abitativa”, evidenzia. La consegna delle nuove abitazioni assume quindi un significato sociale prima ancora che urbanistico. Ogni trasferimento consente infatti a una famiglia di uscire da una situazione abitativa problematica e di iniziare un nuovo percorso. È proprio questo elemento che l’Amministrazione vuole evidenziare: il risanamento di Messina non viene letto soltanto come una trasformazione fisica di alcune aree della città, ma come un processo capace di incidere direttamente sulla qualità della vita dei residenti.
Ogni ricollocamento libera nuove aree della città
Secondo Basile, infatti, il risanamento guarda contemporaneamente alle esigenze delle famiglie e al futuro urbano di Messina. Il sindaco sottolinea: “l’attività di risanamento guarda alle famiglie, ma anche alla città, perché ogni ricollocamento rende possibile liberare nuove aree e proseguire il percorso di rigenerazione urbana”. Ogni nuova abitazione assegnata consente dunque di compiere un ulteriore passo nel processo di liberazione degli spazi occupati dalle vecchie strutture e di preparare il terreno per una successiva fase di recupero e trasformazione. È proprio qui che il tema del risanamento si intreccia con quello della rigenerazione urbana, destinato a rappresentare uno degli aspetti centrali del futuro delle aree liberate. Basile chiude il proprio intervento con una frase che riassume la doppia dimensione, umana e urbana, del risanamento. “Una casa che cambia, una storia che ricomincia, un pezzo di città che finalmente può rinascere”, conclude Basile.


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