Messina, il 12 settembre al Cinema Apollo “Dal mio diario di bordo al vostro” | FOTO

“Dal mio diario di bordo al vostro”, il 12 settembre al Cinema Apollo di Messina la prima ufficiale del mediometraggio di Gabriele Celona

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Sarà proiettato in prima ufficiale sabato 12 settembre alle ore 18.30 al Cinema Apollo di Messina il mediometraggio “Dal mio diario di bordo al vostro”, scritto da Gabriele Celona e diretto da Marlis Andrea De Angelis e Gabriele Celona, prodotto da Art One Company. Nel cast Gabriele Celona, Nicole Pyrathon, Doriana Garufi, Pina Battiato e Manuel Di Nicola. Il film, di genere drammatico/psicologico e della durata di 24 minuti, è stato girato a Messina tra il 29 gennaio e il 1° febbraio 2026.

Il progetto nasce con l’obiettivo di raccontare in maniera intima e autentica il tema dell’ansia, degli attacchi di panico e del rapporto che ciascuno può sviluppare con le proprie fragilità.

Al centro del mediometraggio c’è un’ansia che blocca, che progressivamente invade la quotidianità e limita la capacità di vivere pienamente ciò che accade intorno. Una condizione persistente che può generare isolamento, chiusura, senso di inadeguatezza e difficoltà anche nel compiere le azioni più semplici. Attraverso la voce fuori campo, lo spettatore entra nella mente del protagonista e viene accompagnato dentro il suo stato emotivo.

L’ansia può bloccare, ma non deve necessariamente definire chi siamo – spiega Gabriele Celona –. Il racconto non vuole fermarsi alla rappresentazione del disagio, ma arrivare alla consapevolezza che si può riconoscere ciò che sta accadendo, imparare ad ascoltarsi e comprendere che non bisogna necessariamente affrontarlo da soli“.

Un ruolo importante è affidato infatti anche alla possibilità di chiedere aiuto. Nel film la figura della psicologa rappresenta non soltanto il professionista che svolge il proprio lavoro, ma una persona capace di vedere chi ha davanti, la sua storia, la sua fragilità, la sua età e la sua vita.

Nel film assumono inoltre un significato particolare le notifiche e i messaggi che accompagnano il protagonista. Sono una sorta di contemporaneo “diario di bordo”: persone che continuano a scrivere senza necessariamente aspettarsi una risposta, raccontano qualcosa, condividono un momento della propria giornata o parlano semplicemente per far sapere all’altro: “io ci sono”.

È il racconto di un’amicizia che non abbandona e che sa aspettare, che continua a credere che dall’altra parte ci sia una persona che vale la pena attendere, anche quando non risponde per mesi. Un’amicizia che non forza, non invade e non pretende, ma che chiede, si informa, prova a capire e rispetta anche lo stato dell’altro, riconoscendo al tempo stesso il momento in cui è necessario intervenire in un altro modo.

Nel percorso del protagonista arriva così anche un momento di apertura. Le parole della psicologa e l’incontro con una donna anziana alla fermata di un autobus contribuiscono a incrinare la convinzione di essere completamente solo. Non si tratta di una soluzione improvvisa o di una guarigione miracolosa, ma di un momento di consapevolezza: comprendere che isolarsi completamente non lo sta aiutando e che forse esiste la possibilità di tornare a guardare il mondo.

Il diario di bordo è il luogo in cui una persona racconta ciò che sta vivendo, anche quando non sa se qualcuno leggerà mai quelle parole – sottolinea Celona –. Nel film i messaggi diventano una forma contemporanea di diario di bordo, piccole tracce lasciate da chi continua a comunicare anche nel silenzio dell’altro. Quel “vostro” rappresenta l’apertura verso gli altri: dal proprio isolamento all’ascolto, dalla propria esperienza a quella di chi può riconoscersi nelle stesse emozioni“.

Il progetto vuole così aprire una conversazione sulla salute mentale e sulle fragilità emotive, ricordando che chiedere aiuto non rappresenta una debolezza e mantenendo un equilibrio tra la dimensione cinematografica e quella sociale, senza ricorrere a toni eccessivamente drammatici o sensazionalistici.

Prodotto e promosso da Art One Company, associazione culturale no profit fondata nel 2018 e attiva nell’ambito della cultura, dell’arte e del cinema, il progetto rappresenta anche un’occasione per portare all’attenzione del pubblico e degli operatori culturali una produzione cinematografica indipendente nata a Messina.