Messina, focus in Commissione su Casa Serena. Gioveni e Carbone: “perso un finanziamento PNRR da 4 milioni”

Gioveni e Carbone attaccano l’Amministrazione Basile dopo la discussione in Commissione: nel mirino il progetto di riqualificazione della struttura per anziani e la gestione delle risorse pubbliche

È scontro politico a Messina sul futuro di Casa Serena. La discussione affrontata questa mattina in Commissione consiliare ha acceso il confronto tra maggioranza e opposizione, con i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Libero Gioveni e Dario Carbone che denunciano lo stop al progetto di riqualificazione della struttura e la perdita di un finanziamento PNRR da 4 milioni di euro. Secondo quanto riferito dai due esponenti di FdI, il progetto sarebbe rimasto fermo e le risorse sarebbero tornate indietro a causa delle criticità emerse durante le verifiche tecniche sull’immobile, in particolare per la presenza di problemi legati alla vulnerabilità sismica che avrebbero impedito di proseguire con l’intervento inizialmente previsto. “Davvero assurdo e inaccettabile ciò che abbiamo scoperto stamattina in Commissione: il progetto di Casa Serena è fermo e soprattutto l’Amministrazione ha perso il relativo finanziamento!”, hanno dichiarato Gioveni e Carbone.

Casa Serena e il finanziamento PNRR perso: l’accusa di Fratelli d’Italia

Al centro della polemica c’è il percorso legato al progetto di efficientamento energetico e ammodernamento di Casa Serena, struttura destinata all’assistenza degli anziani. I consiglieri di Fratelli d’Italia sostengono che il finanziamento ottenuto attraverso il PNRR, pari a 4 milioni di euro, non sia stato utilizzato a causa di una valutazione iniziale ritenuta non adeguata rispetto alle condizioni dell’immobile. Secondo la ricostruzione fornita dagli esponenti dell’opposizione, le verifiche tecniche propedeutiche all’intervento avrebbero fatto emergere problemi di sicurezza strutturale e vulnerabilità sismica, rendendo non più realizzabile il progetto così come era stato inizialmente concepito. Per questo motivo Gioveni e Carbone annunciano che valuteranno anche un possibile coinvolgimento della Corte dei Conti, chiedendo chiarimenti sulle responsabilità nella gestione della vicenda.

L’attacco all’Amministrazione Basile: “Atteggiamento superficiale”

Nel mirino dei consiglieri di FdI finisce la gestione dell’intera vicenda da parte dell’Amministrazione guidata dal sindaco Federico Basile. “Contestiamo con forza l’atteggiamento superficiale dell’Amministrazione Basile – dichiarano Gioveni e Carbone – soprattutto perché per Casa Serena non è stata adottata la stessa scrupolosità che invece si è avuta per gli interventi antisismici nelle scuole, la cui scolaresca ancora oggi (si pensi per esempio a quella della Cannizzaro Galatti) vive enormi disagi”.

I costi per il trasferimento degli anziani nelle strutture alternative

Un altro elemento sollevato da Gioveni e Carbone riguarda le spese sostenute negli ultimi anni dal Comune di Messina e da Messina Social City per garantire una sistemazione agli ospiti di Casa Serena durante il periodo di trasferimento. “Per non parlare – proseguono i consiglieri – anche del dispendio di risorse economiche che dal gennaio 2023 ad oggi Comune e Messina social city hanno speso per l’affitto di immobili in cui sono stati trasferiti i nostri anziani (in ultimo il Collereale)”, evidenziano.

FdI: “faremo luce su questa vicenda”

La vicenda di Casa Serena diventa così un nuovo terreno di confronto politico a Palazzo Zanca. I consiglieri di opposizione chiedono chiarezza sulle decisioni adottate e sulle responsabilità amministrative legate allo stop del progetto. “Davvero una brutta pagina questa di Casa Serena – concludono Gioveni e Carbone – sulla quale faremo certamente luce perché non è più ammissibile che a Palazzo Zanca chi sbaglia continui a non pagare, con buona pace dei cittadini che assistono inermi senza conoscere i retroscena di queste malefatte politico-amministrative”.