“A San Filippo Superiore l’emergenza idrica sembra non avere fine. Da troppo tempo gli abitanti del villaggio sono costretti a fare i conti con una grave carenza d’acqua, una situazione che sta esasperando una comunità ormai stanca di dover convivere con un problema che riguarda un bene primario ed essenziale. E il paradosso è ancora più evidente se si considera che nel territorio sono presenti diverse vene d’acqua: possibile che un villaggio con queste caratteristiche debba continuare a “perire” per la mancanza di acqua?”. A dare voce alla protesta degli abitanti sono i consiglieri di Fratelli d’Italia Giovanni Danzi (2^ Municipalità) e Libero Gioveni (Consiglio Comunale) che chiedono ad AMAM di “intervenire immediatamente, effettuando tutte le opportune e urgenti verifiche tecniche e mettendo in campo, senza ulteriori ritardi, le conseguenti azioni necessarie”. “Gli abitanti di San Filippo Superiore sono stanchi. Non si può chiedere a una comunità di continuare a sopportare disservizi di questa portata senza fornire risposte e soprattutto soluzioni”, affermano Danzi e Gioveni.
“Vogliamo capire cosa stia realmente accadendo, quali siano le cause di questa persistente carenza e, soprattutto, perché non si riesca ancora a garantire un servizio idrico adeguato – insistono i due consiglieri. “Non siamo più davanti a un disagio occasionale: qui c’è una comunità che chiede semplicemente di poter usufruire regolarmente dell’acqua”. Danzi e Gioveni rivolgono quindi un appello diretto al nuovo presidente di AMAM, affinché “possa prendere in mano la situazione e disporre con urgenza tutte le verifiche necessarie”.
“Il nuovo presidente di AMAM dimostri da subito, in un settore per lui certamente nuovo, le sue competenze tecniche occupandosi personalmente della questione – chiosano i due esponenti di FdI. “San Filippo Superiore non può essere dimenticata e soprattutto non può continuare ad aspettare una soluzione che non arriva mai!”. La richiesta dei consiglieri è dunque chiara: “AMAM faccia luce sulla vicenda e dia risposte immediate agli abitanti, perché l’acqua non è un privilegio e non può diventare un’emergenza permanente”. “I cittadini di San Filippo Superiore – concludono Gioveni e Danzi – hanno diritto a un servizio essenziale efficiente e continuativo e, soprattutto, hanno diritto di sapere con certezza quando questa autentica odissea finirà”.


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