È morto Peppino Mazzullo, storica voce di Topo Gigio e figura profondamente legata alla storia dello spettacolo italiano e alla città di Messina. L’attore e doppiatore si è spento questa mattina nella sua casa di Santo Stefano Briga, il borgo nel quale era tornato a vivere dopo una lunga carriera trascorsa tra teatro, radio e televisione. Aveva compiuto 100 anni appena tre mesi fa, celebrando quel traguardo insieme ad amici e conoscenti e ripercorrendo una vita interamente dedicata all’arte, alla voce e al rapporto con il pubblico.
Peppino Mazzullo morto a 100 anni nella sua Santo Stefano Briga
La notizia della morte di Peppino Mazzullo segna la scomparsa di una voce che ha accompagnato generazioni di italiani. Nato nel 1926, aveva iniziato la propria carriera artistica giovanissimo proprio a Santo Stefano Briga, nella periferia sud di Messina. Il suo primo palcoscenico fu il piccolo teatro del borgo, dove cominciò a farsi conoscere attraverso monologhi e interpretazioni che gli permisero di mostrare immediatamente una spiccata capacità espressiva. Quella passione nata quasi per gioco diventò presto una vera vocazione.
Dagli inizi a Messina alle accademie di Roma e Milano
Poco più che ventenne, Mazzullo ottenne una borsa di studio che gli consentì di frequentare l’Accademia d’Arte Cinematografica di Roma. Successivamente proseguì la propria formazione all’Accademia d’Arte Drammatica di Milano, consolidando una preparazione artistica destinata ad accompagnarlo per tutta la vita. Il teatro divenne il primo grande terreno sul quale costruire la propria carriera. Mazzullo lavorò insieme a Guglielmo Della Seta, entrando poi nella compagnia di prosa della Rai e successivamente nella compagnia di Enzo Ferrieri. Fu l’inizio di una lunga esperienza professionale che gli permise di confrontarsi con ambienti e interpreti di primo piano e di affinare ulteriormente una delle caratteristiche che lo avrebbero reso celebre: la capacità di usare la voce come vero strumento di interpretazione.
Gli anni dello Zecchino d’Oro e il personaggio di Richetto
Tra le esperienze più ricordate della sua carriera figurano anche le partecipazioni agli spettacoli dello Zecchino d’Oro negli anni Sessanta. In quelle occasioni Mazzullo interpretava Richetto, lo scolaro indisciplinato che divenne uno dei personaggi legati a quella stagione televisiva. Era un periodo nel quale la televisione italiana stava entrando sempre più profondamente nelle case delle famiglie e i personaggi del piccolo schermo riuscivano a diventare rapidamente parte dell’immaginario collettivo. Mazzullo seppe inserirsi perfettamente in quel mondo grazie alla propria versatilità e a una capacità innata di costruire personaggi attraverso la voce.
Peppino Mazzullo e Topo Gigio, il legame durato oltre quarant’anni
Il nome di Peppino Mazzullo resta però indissolubilmente legato a Topo Gigio. Per oltre quarant’anni fu lui a prestare la voce al celebre topolino ideato da Maria Perego, contribuendo in maniera decisiva alla fortuna di uno dei personaggi più popolari della televisione italiana. Topo Gigio conquistò bambini e famiglie grazie alla sua voce inconfondibile, ai modi ingenui e affettuosi e a una personalità immediatamente riconoscibile. Dietro quella voce c’era proprio Mazzullo. La sua capacità di modificare timbro, ritmo e intonazione nasceva da lontano. Aveva infatti iniziato a imitare le voci già durante gli anni di scuola, trasformando progressivamente quella predisposizione naturale in una professione. Con Topo Gigio trovò il personaggio destinato a renderlo noto al grande pubblico e a legare per sempre il suo nome alla storia della televisione.
Una voce entrata nella memoria di intere generazioni
Il contributo di Mazzullo alla popolarità di Topo Gigio non fu marginale. La voce costituiva infatti uno degli elementi essenziali del personaggio, capace di trasmettere dolcezza, ironia e immediatezza. Per migliaia di bambini, e poi per intere generazioni diventate adulte, quella voce è rimasta associata a un periodo preciso della propria infanzia. È anche per questo che la morte di Mazzullo assume un significato che va oltre la scomparsa di un attore e doppiatore: con lui se ne va uno dei protagonisti di una stagione storica della televisione italiana.
Il ritorno a Santo Stefano Briga e il Piccolissimo Teatro di Messina
Dopo una lunga carriera lontano dalla Sicilia, Mazzullo tornò a vivere stabilmente nella sua Santo Stefano di Briga. Nel 2004 decise di fondare il “Piccolissimo Teatro di Messina”, dando vita anche alla “Scuola di teatro comico e drammatico”. Fu un modo per restituire al territorio una parte dell’esperienza accumulata nel corso di decenni e per trasmettere alle nuove generazioni il proprio patrimonio artistico. Il ritorno a Messina non rappresentò quindi semplicemente una scelta personale, ma anche l’inizio di una nuova fase della sua vita, dedicata all’insegnamento e alla formazione.
I riconoscimenti per una carriera dedicata alla voce
Nel corso degli anni arrivarono anche importanti riconoscimenti. Nel 2008 Mazzullo vinse il Leggio d’Oro voce cartoon, premio che celebrava il valore della sua interpretazione nel mondo del doppiaggio e dell’animazione. Nel 2011 gli venne poi conferito il Premio alla voce dei ricordi, durante l’ottava edizione della manifestazione. Due riconoscimenti che sintetizzavano perfettamente il ruolo che la sua voce aveva avuto nella cultura popolare italiana. Non soltanto un doppiatore, ma una presenza capace di legarsi alla memoria collettiva.
Gli ultimi anni lontano dalle scene
Negli ultimi anni Peppino Mazzullo si era progressivamente ritirato dalle scene. Quel mondo di luci, televisione e spettacolo che aveva attraversato per decenni era ormai profondamente cambiato. A cento anni, guardando indietro alla propria vita, aveva raccontato anche il senso di distanza da una realtà che non sentiva più pienamente sua.
I funerali di Peppino Mazzullo a Santo Stefano Briga
L’ultimo saluto a Peppino Mazzullo si terrà giovedì 1 ottobre alle 15.30 nella chiesa di San Giovanni a Santo Stefano Briga. Sarà proprio il luogo delle sue origini e del suo ritorno a raccogliere familiari, amici, conoscenti e quanti vorranno rendergli omaggio. Con la morte di Mazzullo, Messina perde uno dei suoi artisti più longevi e riconoscibili, mentre il mondo dello spettacolo saluta una voce che ha contribuito a rendere immortale un personaggio come Topo Gigio. Una voce che, per decenni, è entrata nelle case degli italiani e che continuerà a vivere nella memoria di chi è cresciuto ascoltandola.
“Il legame con la sua città è sempre rimasto profondo e autentico”
“Oggi ci ha lasciati Peppino Mazzullo, voce indimenticabile di Topo Gigio e artista che, con il suo talento, ha scritto una pagina importante della cultura e dell’immaginario italiano. Con la sua voce, la sua sensibilità e la sua professionalità ha portato il nome di Messina in tutta Italia, entrando nel cuore e nella memoria di intere generazioni. Il legame con la sua città è sempre rimasto profondo e autentico. Solo pochi mesi fa, proprio a Messina, abbiamo avuto il privilegio di festeggiare insieme a lui i suoi 100 anni”, lo afferma il sindaco Federico Basile. “Un momento che oggi assume un significato ancora più speciale. Messina saluta un suo figlio illustre, un grande artista e una persona che ha saputo lasciare un patrimonio umano e culturale destinato a rimanere nel tempo. Alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene rivolgo il mio più sincero e sentito cordoglio. Buon viaggio, Maestro”, conclude Basile.


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