Mercato Vascone di Messina, interrogazione urgente sui ritardi dei lavori: Capurro chiede chiarimenti su tempi, costi e condizioni degli operatori

Il consigliere comunale presenta un atto al sindaco Basile: nel mirino la lunga permanenza nell’area provvisoria, i rinvii del cantiere e i controlli igienico-sanitari

Il futuro del Mercato Vascone di Messina torna al centro del dibattito politico-amministrativo. Il consigliere comunale Giuseppe Capurro ha presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta indirizzata al sindaco di Messina, con richiesta di chiarimenti sulla cronologia dei lavori di ristrutturazione della struttura, sui ritardi accumulati nel completamento dell’intervento e sulle condizioni degli operatori commerciali trasferiti nell’area provvisoria. L’atto è stato trasmesso anche all’assessore alle Attività produttive Massimo Finocchiaro e al presidente del Consiglio comunale Massimiliano Minutoli. Al centro della richiesta ci sono diversi aspetti: lo stato di avanzamento del cantiere, le motivazioni delle proroghe, gli eventuali maggiori costi sostenuti e soprattutto la tutela igienico-sanitaria degli spazi temporanei dove da mesi gli operatori continuano a svolgere la propria attività.

Mercato Vascone chiuso dal marzo 2025: la ricostruzione della vicenda

Nell’interrogazione, Capurro ripercorre la storia dell’intervento di manutenzione straordinaria e riqualificazione del Mercato Vascone, una delle principali strutture mercatali della città di Messina e punto di riferimento per numerosi operatori commerciali e cittadini. Secondo quanto riportato nell’atto, l’appalto relativo ai lavori risulta essere stato aggiudicato il 24 marzo 2022, mentre il contratto con l’impresa esecutrice sarebbe stato sottoscritto il 23 dicembre 2022. Successivamente, con la deliberazione della Giunta comunale n. 75 del 14 febbraio 2025, è stata disposta la chiusura temporanea del mercato a partire dal 14 marzo 2025, inizialmente prevista fino al 30 novembre 2025, con l’obiettivo di consentire l’esecuzione delle opere e adeguare la struttura alle normative vigenti in materia sanitaria e commerciale. Per permettere agli operatori di continuare il proprio lavoro, il Comune ha individuato delle aree temporanee nel parcheggio antistante il mercato, dove sono state collocate postazioni provvisorie.

I ritardi nei lavori e le nuove scadenze indicate dal Comune

Uno dei principali punti sollevati dal consigliere comunale riguarda il mancato rispetto del cronoprogramma iniziale. Nell’interrogazione viene evidenziato come il termine originario per la conclusione dei lavori non sia stato rispettato e come siano intervenute successive proroghe. Secondo quanto riportato da Capurro, la scadenza sarebbe stata prima spostata al 30 aprile 2026 e successivamente al 31 luglio 2026. Nel corso del 2026, inoltre, sarebbero emerse ulteriori criticità legate ai ritardi del cantiere e alle condizioni delle strutture provvisorie utilizzate dagli operatori. Tra le problematiche segnalate vengono citati anche i danni provocati dal maltempo ai box temporanei collocati nei pressi del Gran Camposanto. L’ultimo aggiornamento indicato nell’interrogazione riguarda un ulteriore slittamento comunicato nel mese di settembre 2026, con il nuovo obiettivo fissato al 30 novembre 2026 per la conclusione dell’intervento.

Operatori trasferiti nell’area provvisoria: richieste verifiche su sicurezza e igiene

La parte più delicata dell’interrogazione riguarda le condizioni in cui gli operatori del Mercato Vascone stanno lavorando ormai da un periodo prolungato. Capurro evidenzia come la permanenza nell’area temporanea rappresenti una situazione diversa rispetto a quella di una struttura mercatale ordinaria, ponendo interrogativi non soltanto sul piano economico e lavorativo, ma anche sotto il profilo della tutela dei consumatori. Nel documento si sottolinea infatti che negli spazi provvisori vengono quotidianamente manipolati, esposti e venduti prodotti alimentari, rendendo necessario conoscere quali controlli siano stati effettuati e quali verifiche siano state condotte dagli organi competenti. Il consigliere richiama anche il fatto che la stessa amministrazione comunale, nel disporre la chiusura del mercato, aveva evidenziato la necessità di adeguare la struttura alle normative vigenti in materia igienico-sanitaria e commerciale.

Capurro chiede chiarimenti su controlli ASP e condizioni dell’area provvisoria

Tra le richieste rivolte al sindaco c’è quella di conoscere se il Comune abbia richiesto o sollecitato sopralluoghi specifici da parte dell’ASP di Messina – Dipartimento di Prevenzione. L’interrogazione chiede informazioni sui controlli relativi alle condizioni dei banchi, dei box, delle aree di vendita, delle superfici, degli scarichi, della gestione dei rifiuti, dell’approvvigionamento idrico e della conservazione e manipolazione degli alimenti. Capurro domanda inoltre quanti sopralluoghi siano stati effettuati dagli uffici comunali e dall’ASP dall’inizio del trasferimento degli operatori, nel marzo 2025, fino ad oggi, e quali siano stati gli eventuali esiti delle verifiche. Nel caso in cui non risultassero controlli recenti, il consigliere chiede all’amministrazione se intenda richiedere con urgenza un nuovo sopralluogo ispettivo e una relazione sulle condizioni dell’area.

Costi, varianti e responsabilità dei ritardi: le richieste al Comune

L’interrogazione non riguarda soltanto gli aspetti sanitari, ma anche quelli amministrativi ed economici legati alla gestione dell’opera. Capurro chiede infatti di conoscere l’effettiva situazione dei lavori di ristrutturazione del Mercato Vascone, indicando lo stato di avanzamento delle opere e il cronoprogramma aggiornato. Tra le informazioni richieste figurano anche le motivazioni delle proroghe rispetto alla scadenza iniziale del 30 novembre 2025, oltre alle eventuali responsabilità amministrative e contrattuali connesse ai ritardi. Il consigliere domanda inoltre quale sia l’importo complessivo dell’intervento, comprensivo di eventuali varianti, maggiori costi e ulteriori somme riconosciute durante l’esecuzione dei lavori.

La richiesta di una relazione complessiva sulla vicenda Vascone

L’ultimo punto dell’interrogazione riguarda la richiesta di una relazione generale da sottoporre al Consiglio comunale di Messina, contenente l’intera cronologia dell’intervento. Capurro chiede che vengano forniti tutti gli elementi relativi alla vicenda: dagli atti di aggiudicazione dell’appalto ai tempi previsti, dalle proroghe alle varianti, dai costi sostenuti fino allo stato attuale del cantiere e alle tempistiche certe per la riconsegna della struttura agli operatori. La vicenda del Mercato Vascone torna quindi al centro dell’attenzione politica cittadina, con il confronto che si concentra sulla necessità di completare l’opera nei tempi previsti e garantire agli operatori condizioni di lavoro adeguate fino alla definitiva riapertura dello storico mercato messinese.