L’Associazione Culturale Anassilaos non poteva mancare l’appuntamento con la festività in onore della Madonna della Consolazione. Lo ha fatto nei precedenti anni con mostre filateliche dedicate alla Vergine nei francobolli, con mostre fotografiche di Marco Costantino e Aldo Fiorenza, con mostre documentali curate da Giuseppe Diaco e con incontri. Anche quest’anno dunque il sodalizio reggino, congiuntamente con la Biblioteca Pietro De Nava, sarà partecipe della festa del popolo reggino con una conversazione di Padre Giuseppe Sinopoli (frate cappuccino calabrese, che ha ricoperto numerosi e delicati incarichi pastorali, religiosi e culturali nel corso dei suoi oltre cinquant’anni di sacerdozio, Deputato Deputazione Storia Patria Calabria nonché autore del prezioso volume “La Madonna della Consolazione, i Frati Cappuccini e il popolo reggino”) dall’emblematico titolo “La Consolatrice degli afflitti”, che si terrà giovedì 10 settembre alle ore 17,00 presso la Sala Giuffrè della Biblioteca Pietro De Nava.
Tale titolo bene esprime e traduce il rapporto tra i Reggini e la Vergine della Consolazione che nel corso della storia della Città è stata sempre invocata nei suoi momenti più difficili, durante i terremoti che ne hanno scosso le fondamenta (1783,1908), nelle pestilenze che ne hanno decimato gli abitanti, nel corso delle guerre e nei bombardamenti della primavera-estate del 1943 fino alla tragica estate del 1970, i mesi della Rivolta, allorquando la Sacra Effigie fu, in maniera forse irrituale, dalla Basilica dell’Eremo portata in Città affinché non si consumasse quello che i Reggini consideravano l’ennesimo scippo a danno di Reggio. All’esterno della Città non pochi irrisero a tale gesto che pretendeva di chiamare in causa la Vergine Celeste in un caso politico-amministrativo ma tale gesto significava che i cittadini equiparavano la perdita del capoluogo alle sciagure che in passato avevano funestato la Città.
Ancora oggi la preziosa veneranda Effigie risalente al 1547 compie il miracolo di riunire intorno a se tutti i Reggini
Ancora oggi la preziosa veneranda Effigie risalente al 1547 compie il miracolo di riunire intorno a se tutti i Reggini, credenti e non credenti, dei più diversi schieramenti politici, nel nome della tradizione, quella tradizione che accomuna le diverse generazioni e ci rende popolo “Uno d’arme, di lingua, d’altare, di memorie, di sangue e di cor” (per citare il Manzoni di Marzo 1821) e ancora oggi essa si presenta come Consolatrice degli Afflitti, non sempre come Colei che risolve i nostri pubblici e privati problemi, ma come colei che sa ascoltare nel deserto affettivo che spesso ci circonda. La festa è dunque il momento dell’incontro e bene ha scritto il grande poeta reggino Ciccio Errigo “Cu terremoti, cu guerra e cu paci sta festa si fici e sta festa si faci”. Con questa espressione egli celebrava la Festa in onore della Madonna della Consolazione ritenendola, a ragione, un momento ineludibile della storia di Reggio Calabria.
L’incontro sarà introdotto da Padre Pietro Ammendola, Guardiano del Convento dei Frati Cappuccini e Rettore e Parroco della Basilica Santa Maria Madre della Consolazione di Reggio Calabria. Parteciperà la Prof.ssa Pina De Felice, Responsabile Anassilaos. I saluti saranno portati dalla Dott.ssa Daniela Neri, Responsabile della Biblioteca De Nava e Stefano Iorfida, Presidente Associazione Anassilaos. Nel corso dell’incontro la Dott.ssa Daniela Scuncia leggerà due preghiere di Padre Sinopoli: Preghiera alla Madonna della Consolazione e Inno alla Pace.



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