Dal 12 settembre è terminato il collegamento Intercity diretto con Roma che durante i mesi estivi ha interessato la Locride. Per CGIL e SPI CGIL Reggio Calabria Metropolitana, però, quell’esperienza non può fermarsi con la fine della stagione estiva, ma deve diventare il punto di partenza per una soluzione strutturale. L’organizzazione sindacale rilancia infatti la proposta “Un treno per noi”, chiedendo alle istituzioni e alle forze sociali del territorio di costruire un fronte comune per ottenere un collegamento ferroviario stabile, continuativo e in grado di rispondere alle esigenze quotidiane di chi nella Locride vive, lavora e costruisce il proprio futuro.
“La Locride ha bisogno di un collegamento ferroviario stabile, continuativo e capace di rispondere alle esigenze di chi in questo territorio vive, lavora e costruisce il proprio futuro. Non un treno estivo, non un treno pensato esclusivamente per i turisti o per chi rientra: un treno per noi. È questo il senso della proposta “Un treno per noi”, che intendiamo sostenere e rilanciare, chiedendo a tutte le istituzioni e alle forze sociali del territorio di fare fronte comune”, spiegano CGIL e SPI CGIL Reggio Calabria Metropolitana.
Secondo il sindacato, la questione riguarda una popolazione di oltre 150 mila persone che ancora oggi deve fare i conti con una rete ferroviaria ritenuta insufficiente rispetto ai bisogni del territorio. Una condizione che, viene evidenziato, incide sulla vita quotidiana soprattutto delle persone anziane, spesso costrette ad affrontare spostamenti complessi per raggiungere ospedali, strutture sanitarie, uffici e servizi. “Quando i collegamenti sono insufficienti, a pagare il prezzo più alto sono le persone più fragili e le famiglie, che finiscono per farsi carico di esigenze che dovrebbero essere sostenute da un sistema di mobilità pubblica adeguato”.
L’appello a istituzioni e parti sociali: “È il momento di una mobilitazione unitaria”
Per questo motivo CGIL e SPI CGIL Reggio Calabria Metropolitana rivolgono un appello agli amministratori locali, regionali e nazionali, alle organizzazioni sindacali, alle associazioni e alle organizzazioni datoriali, chiedendo di condividere un percorso comune. “È il momento di costruire una mobilitazione unitaria per chiedere un collegamento ferroviario stabile per la Locride. Occorre superare divisioni e appartenenze e mettere al centro una necessità concreta del territorio. È una battaglia per le persone e per il territorio. La mobilità non può essere considerata una necessità stagionale, da garantire soltanto nei mesi estivi o quando le esigenze turistiche lo richiedono. La mobilità è un diritto e deve essere garantita durante tutto l’anno, favorendo chi in questo territorio vive”.
“Un treno per noi” per un collegamento ferroviario permanente
La proposta “Un treno per noi” diventa quindi, secondo CGIL e SPI CGIL, uno strumento per riportare al centro del dibattito il tema della mobilità nella Locride e della necessità di garantire servizi adeguati anche al di fuori dei periodi di maggiore afflusso turistico. “Per questo motivo, dunque, CGIL e SPI CGIL Reggio Calabria Metropolitana sostengono la proposta “Un treno per noi” e chiedono agli amministratori di considerare i collegamenti una priorità e alle organizzazioni sociali e sindacali di condividere l’appello e di trasformarlo insieme in una mobilitazione comune”.


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