Lipari, chiude l’edicola storica dopo quasi un secolo: l’anziano titolare continua il servizio con un furgoncino

Chiusa l’attività storica nata nel 1928 per il peso di un affitto da 3 mila euro al mese. Domenico Belletti trasforma il suo mezzo in un’edicola itinerante per continuare a offrire un servizio a residenti e turisti delle Eolie

Dopo quasi un secolo di storia, Lipari perde la sua unica edicola, ma la volontà di non arrendersi di Domenico Belletti tiene ancora accesa una tradizione iniziata nel lontano 1928. Una storia di famiglia arrivata alla terza generazione, attraversando decenni di cambiamenti e trasformazioni, dai tempi in cui i giornali arrivavano sull’isola trasportati sulle barche a remi fino all’epoca digitale. Oggi, però, a mettere in difficoltà l’attività non è stata la mancanza di passione, ma il peso dei costi di gestione. L’edicola storica di corso Vittorio Emanuele ha dovuto chiudere i battenti perché l’affitto dei locali è diventato insostenibile. Ma a quasi 81 anni, Belletti ha scelto di non interrompere completamente il servizio e ha trasformato il suo furgoncino rosso in un piccolo punto vendita itinerante.

L’affitto da 3 mila euro al mese e la fine dello storico negozio

Il motivo della chiusura è legato soprattutto ai costi economici. Per mantenere aperto il punto vendita, infatti, Domenico Belletti avrebbe dovuto sostenere un affitto di circa 3 mila euro al mese, una cifra diventata impossibile da affrontare per una piccola attività familiare. Così quotidiani, riviste e libri hanno lasciato gli scaffali del locale storico per trovare spazio all’interno del suo mezzo, che oggi gira per l’isola continuando a garantire un servizio considerato fondamentale. Una scelta nata dalla necessità, ma anche dal forte legame con una comunità che per decenni ha trovato nell’edicola non soltanto un luogo dove acquistare giornali, ma anche un punto di incontro e di riferimento.

Il furgoncino rosso diventa una nuova edicola mobile

Il piccolo furgoncino rosso è diventato il simbolo della resistenza di Belletti e della volontà di non privare Lipari di un servizio storico. L’anziano edicolante continua così a distribuire quotidiani, riviste e libri a residenti e turisti, mantenendo vivo un rapporto costruito negli anni con generazioni di clienti. La sua attività non era infatti soltanto commerciale: l’edicola di famiglia era diventata anche un vero e proprio punto di riferimento culturale per chi cercava pubblicazioni dedicate alla storia, alla natura e alle tradizioni delle Isole Eolie, anche in lingua straniera.

Belletti: “non voglio togliere un servizio a Lipari”

Domenico Belletti racconta la sua scelta con parole che mostrano tutto il legame con il territorio e con il lavoro portato avanti per una vita. “Non voglio togliere un servizio a Lipari”, spiega l’edicolante, che tra due mesi compirà 81 anni. Parlando della sua nuova edicola mobile, Belletti aggiunge: “Sto provando a resistere in questo modo – dice Belletti parlando della sua «edicola mobile» – perché non voglio togliere un servizio a queste isole. Ma tra due mesi faccio ottantun anni, e non so per quanto tempo potrò avere la forza, sono un po’ affaticato”. Una frase che racconta la fatica di chi, nonostante l’età, continua a impegnarsi per non interrompere un’attività diventata parte integrante della vita dell’isola.

“Solidarietà? Hanno scritto dei messaggi, ma nulla di concreto dalle istituzioni”

La vicenda dell’edicola di Lipari ha suscitato attenzione e numerosi messaggi di vicinanza, ma Belletti sottolinea come, finora, non siano arrivate soluzioni concrete per sostenere il servizio. “Solidarietà? So che hanno scritto dei messaggi, ma nulla di concreto dalle Istituzioni”, racconta. Il suo appello è quello di una persona che non chiede soltanto aiuto per la propria attività, ma evidenzia il rischio della perdita di un presidio culturale e sociale per un’intera comunità.