L’ennesimo Comitato di Futuro Nazionale, il 648, ha diffuso l’ennesima nota di queste elezioni suppletive. Nell’affondo contro Cannizzaro, però, ci sono diverse inesattezze. “Si è vista in questi giorni – si legge nella nota – una campagna elettorale al limite del concepibile, con pesanti scambi di accuse ma, ancor peggio, con il rappresentante della città di Reggio, che dovrebbe essere comunque super partes, lanciare strali ed insulti contro un candidato ad un seggio parlamentare, un figlio della provincia di Reggio, come lo è anche il sig. Sindaco, perorando la causa per un romano che di Reggio forse conosce solo il lungomare”.
“Il ‘via da Reggio’ sembra quello dei quattro ragazzotti dei centri sociali e del PD che manifestavano al comizio del Dott. Giannetta. Così come il ‘non mi farei curare da lui’ è anche un insulto non solo alla persona, ma anche al professionista qual è il dott. Giannetta” si legge ancora nella nota. Ma qui ci sono due errori gravi. La frase “non mi farei curare da lui” non è mai stata affermata, come da smentita video pubblicata dallo stesso Sindaco. E poi, la stessa, del tutto diversa (“ho un altro cardiologo, non mi sono mai fatto visitare da lui”) era riferita a Benedetto e non di certo a Giannetta.
Poi la nota prosegue. “E comunque, noi scegliamo Mimmo Giannetta perché di Reggio, come mai il centrodestra si fa imporre uno di Roma dalla segreteria di partito? Non c’erano persone valide a Reggio o nel reggino? Come mai ora chi viene da fuori va bene quando si è regalata la città per altri 5 anni al sindaco Falcomatà Junior, sol perché il candidato era il dott. Minicuci, di Melito, ma fatto passare per straniero anche dai sodali Forzitalisti che si sono anche schierati contro”.
“Cannizzaro ci dica perché si è fatto imporre un romano, quando Forza Italia ha combattuto e sembra non volesse la candidatura di Minicuci al punto che il gruppo di Forza Italia minacciò le dimissioni se fosse stato candidato. Reggio non merita che venga gente di fuori a rappresentarla, ma merita di essere rappresentata da Reggini, con la conoscenza del territorio e la voglia di fare. Ed un rappresentante “locale” dovrebbe battersi contro le logiche di partito, per portare Reggio e la gente capace, a rappresentarci al parlamento” si chiude la nota.


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