L’ammiraglio Cavo Dragone lancia un messaggio alla Russia: “la NATO è pronta”, 4000 pagine di piani in caso di escalation

L'ammiraglio Cavo Dragone parla di 4000 pagine di piani dedicati all'affrontare un'eventuale crisi militare per il fronte orientale. Il deterrente è la consapevolezza che un attacco avrebbe costi superiori ai possibili vantaggi per la Russia

L’Alleanza Atlantica è pronta a fronteggiare eventuali scenari di crisi sul fianco orientale. A dirlo è l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, capo militare della NATO, che ha illustrato il livello di preparazione raggiunto dall’organizzazione attraverso una pianificazione operativa che comprende migliaia di pagine dedicate ai possibili scenari di sicurezza. Le parole del vertice militare arrivano in un momento di forte attenzione internazionale verso il fianco orientale della NATO, dove l’Alleanza ha rafforzato negli ultimi anni la propria presenza e i propri piani di difesa, con particolare attenzione alle possibili crisi che potrebbero coinvolgere i Paesi membri, sotto minaccia della Russia.

I piani NATO per il fronte orientale: “abbiamo 4.000 pagine”

Nel descrivere il livello di preparazione della NATO, Cavo Dragone ha spiegato che l’Alleanza dispone di una pianificazione dettagliata per affrontare diverse tipologie di minacce, dalle situazioni di pressione limitata fino agli scenari più gravi previsti dall’Articolo 5 del Trattato NATO, che stabilisce il principio della difesa collettiva in caso di attacco contro un Paese membro.

“Abbiamo 4.000 pagine di piani per il fronte orientale, e questo copre una gamma che va dalla minima crisi o interferenza nel nostro territorio, in base all’Articolo 5, e così via”, ha dichiarato l’ammiraglio. La mole dei documenti rappresenta, secondo il capo militare della NATO, il risultato di un lungo lavoro di pianificazione strategica finalizzato a garantire una risposta coordinata dell’Alleanza in caso di necessità.

“L’Alleanza è pronta”: il messaggio del capo militare NATO

Cavo Dragone ha sottolineato che la preparazione della NATO non riguarda soltanto gli aspetti teorici e i piani strategici, ma coinvolge direttamente la struttura operativa, le forze armate e gli strumenti militari a disposizione dei Paesi membri.

“L’alleanza è pronta. La struttura è pronta. I soldati, il sistema, le armi sono pronte”, ha affermato il vertice militare dell’organizzazione. Un messaggio che punta a evidenziare il ruolo della deterrenza militare, ovvero la capacità di scoraggiare un eventuale attacco attraverso la dimostrazione di essere preparati a reagire.

Il ruolo della deterrenza: “hanno molto più da perdere che da guadagnare”

Secondo l’ammiraglio italiano, proprio la consapevolezza della capacità di risposta della NATO rappresenterebbe il principale elemento di prevenzione rispetto a un possibile conflitto.

“In caso di attacco, posso dirvi che oggi hanno molto più da perdere che da guadagnare, ne sono certo, ed è questo il deterrente”, ha concluso Giuseppe Cavo Dragone. Le dichiarazioni richiamano il principio alla base della strategia dell’Alleanza Atlantica, fondata sull’idea che una capacità di difesa credibile possa ridurre il rischio di escalation e rendere meno conveniente un’aggressione contro uno dei Paesi membri.