Il Partito Democratico di Isola di Capo Rizzuto abbandona il Consiglio comunale. La decisione è stata annunciata dal gruppo consiliare dem con una nota nella quale vengono spiegate le ragioni politiche alla base del ritiro. Al centro della scelta ci sono la richiesta di un confronto con la maggioranza sulla situazione amministrativa della città, l’arrivo della Commissione d’accesso e le criticità ambientali e gestionali denunciate dall’opposizione. Il Pd chiarisce che non si tratta di un gesto simbolico o di una scelta propagandistica, ma di una decisione maturata dopo un confronto politico che, secondo il partito, non sarebbe mai realmente iniziato.
“È una scelta politica, non un gesto di propaganda. Ed è soprattutto una scelta maturata dopo aver chiesto alla maggioranza un confronto che, ancora una volta, ha deciso di rinviare. Il 20 agosto abbiamo chiesto di aprire una discussione seria sulla condizione politica e amministrativa di Isola di Capo Rizzuto, anche alla luce dell’arrivo della Commissione d’accesso, la terza in 23 anni. La risposta? Il confronto non viene negato, ma rinviato dopo la pausa estiva. Una risposta che dice molto delle priorità di questa maggioranza”, si legge nella nota del Partito Democratico. Secondo il Pd, il mancato confronto rappresenterebbe un segnale politico preciso, soprattutto considerando il momento attraversato dal Comune di Isola di Capo Rizzuto, chiamato ad affrontare una nuova verifica da parte della Commissione d’accesso.
Commissione d’accesso e criticità ambientali: “Mentre l’Amministrazione va in vacanza a Isola restano i problemi”
Nella nota, il Partito Democratico ribadisce di non voler interferire con il lavoro della Commissione d’accesso, che viene definita autonoma e indipendente, ma rivendica il ruolo della politica nel discutere pubblicamente le questioni che riguardano la comunità. “Perché mentre l’Amministrazione va in vacanza a Isola restano i problemi, le emergenze e le responsabilità. Capo Piccolo è stato al centro dell’attenzione con un nuovo divieto di balneazione, con conseguenze pesanti per cittadini, attività e operatori turistici e contemporaneamente arriva una nuova Commissione d’accesso. Di fronte a tutto questo, rinviare il confronto è una scelta politica! Il Partito Democratico non chiede e non vuole interferire in alcun modo con il lavoro della Commissione d’accesso, che deve essere libero, autonomo e indipendente. Ma proprio perché la Commissione farà il proprio lavoro, la politica deve fare il suo”.
Il Pd sottolinea come, a suo giudizio, dopo oltre sette anni di amministrazione e davanti alla terza Commissione d’accesso in poco più di vent’anni, sarebbe stato necessario aprire una fase di riflessione politica. “La Politica ha l’obbligo di interrogarsi, di assumersi le responsabilità e avere il coraggio di guardare in faccia la realtà. Ma dopo più di sette anni di governo, davanti alla terza Commissione d’accesso in poco più di vent’anni, davanti alle emergenze ambientali, alle difficoltà amministrative e a una comunità che chiede risposte, questa maggioranza ha scelto di non fermarsi nemmeno per una riflessione politica e ha scelto di andare avanti come se nulla fosse e per questo abbiamo scelto di non essere complici di questa normalizzazione”, afferma il partito.
Il ritiro dal Consiglio comunale, secondo il Pd, non rappresenterebbe un disimpegno nei confronti della città, ma una forma diversa di opposizione politica e controllo sull’attività amministrativa.
“Il nostro ritiro non cancella i problemi e non cancella le responsabilità di chi governa”
“Sia chiaro questa scelta non significa abbandonare Isola, non significa disinteressarci dell’amministrazione della cosa pubblica e non significa sottrarci al nostro ruolo politico. Significa, al contrario, smettere di legittimare con la nostra presenza un Consiglio nel quale la maggioranza pretende di amministrare senza affrontare il nodo politico che abbiamo posto. Il nostro ritiro non cancella i problemi e non cancella le responsabilità di chi governa ma le rende più evidenti”, si legge ancora nella nota. Il Pd sostiene che, senza la presenza dell’opposizione in aula, la maggioranza sarà chiamata ad assumersi integralmente le conseguenze delle proprie scelte amministrative e politiche.
“Da questo momento la maggioranza non potrà più utilizzare la presenza dell’opposizione come elemento di normalità istituzionale mentre evita il confronto sulle questioni che riguardano il futuro della città e se la maggioranza ritiene che tutto vada bene, continui pure da sola! Continui ad amministrare, continui a fare le proprie scelte e, soprattutto, continui ad assumersene per intero le conseguenze politiche mentre noi continueremo a controllare, denunciare, proporre e parlare ai cittadini fuori da un Consiglio che oggi non rappresenta più, per noi, la sede di un confronto politico autentico”.
Il Pd guarda al futuro: “Costruiremo una nuova alternativa politica”
La nota si chiude con la conferma della volontà di continuare l’attività politica sul territorio, fuori dall’aula consiliare, con l’obiettivo dichiarato di costruire una proposta alternativa per la città. “Il PD non lascia la comunità, lascia una maggioranza alle proprie responsabilità. Continueremo a lavorare per costruire una nuova alternativa politica perché Isola di Capo Rizzuto non ha bisogno di una politica che aspetta che passi la tempesta, ha bisogno di una politica che abbia il coraggio di affrontarla e noi quel coraggio intendiamo metterlo in campo”.


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