Il Coordinamento delle Associazioni impegnate nell’affido familiare e nell’adozione sollecita il Consiglio regionale della Calabria a procedere quanto prima alla nomina del Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza. Secondo il Coordinamento, a oltre un anno dall’insediamento della nuova legislatura, l’assemblea regionale non avrebbe ancora provveduto a designare una figura ritenuta fondamentale per la tutela e la promozione dei diritti dei minori, nonostante la nomina rientri tra le competenze del Consiglio regionale.
Claudio Venditti e Marco Dato, a nome del Coordinamento delle Associazioni che operano nei settori dell’affido e dell’adozione, definiscono la mancata nomina una situazione non più rinviabile e chiedono che il procedimento venga completato nella prima seduta utile. “Si tratta di un ritardo che non trova giustificazione e che priva la Calabria di un presidio fondamentale per la tutela e la promozione dei diritti dei minori”, dichiarano Claudio Venditti e Marco Dato, a nome del Coordinamento delle Associazioni impegnate nell’affido e nell’adozione.
Secondo il Coordinamento, il ruolo del Garante assume particolare importanza in una regione che continua a confrontarsi con criticità legate alla povertà materiale ed educativa e alla necessità di rafforzare gli strumenti di protezione rivolti ai più giovani. “In una regione che continua a registrare significativi livelli di povertà materiale ed educativa, la presenza del Garante rappresenta uno strumento essenziale per vigilare sul rispetto dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, promuovere interventi adeguati e dare voce alle esigenze dei più giovani e delle loro famiglie”.
Già acquisiti i curricula dei candidati
Il Coordinamento evidenzia inoltre che il percorso amministrativo sarebbe già in una fase avanzata, con i curricula dei candidati disponibili per la valutazione e la scelta finale da parte del Consiglio regionale. L’auspicio espresso dalle associazioni è che la nomina possa arrivare già nella prossima occasione utile, colmando una lacuna ritenuta significativa per il sistema di tutela dell’infanzia in Calabria. “È un atto atteso da tempo e dovuto nei confronti dei bambini, degli adolescenti e delle famiglie calabresi. Confidiamo che il Consiglio regionale voglia colmare al più presto questa lacuna, garantendo alla Calabria una figura di riferimento indispensabile per la tutela dei diritti dei minori”.
La richiesta del Coordinamento si inserisce dunque nel dibattito sulla necessità di rafforzare gli strumenti istituzionali dedicati alla protezione dei minori, attraverso una figura di garanzia chiamata a rappresentare un punto di riferimento per bambini, adolescenti, famiglie e realtà impegnate nel settore.


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