Dopo il vasto incendio del 31 agosto 2026 che ha interessato l’area tra Contrada Vitina, Via Florio e il confine con San Nicola di Ardore, arriva un appello da parte di Pasquale Elia alle istituzioni per rafforzare prevenzione, monitoraggio e sicurezza del territorio. L’incendio, avvicinatosi pericolosamente alle abitazioni, riaccende il tema della gestione delle aree maggiormente esposte al rischio. La richiesta è rivolta al Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e agli enti competenti affinché quanto accaduto non venga archiviato come una semplice emergenza superata con lo spegnimento delle fiamme, ma diventi occasione per una valutazione strutturata delle criticità presenti nella zona.
Sull’origine dell’incendio saranno gli organi competenti a svolgere gli accertamenti necessari. Tuttavia, viene evidenziato un elemento ritenuto particolarmente significativo: la ricorrenza degli episodi nella stessa area e nello stesso periodo dell’anno. “Sull’origine dell’incendio saranno gli organi competenti a svolgere i necessari accertamenti. C’è però un elemento che ritengo non possa più essere ignorato: da anni la stessa zona viene interessata da incendi sostanzialmente nello stesso periodo dell’anno”. Proprio questa ripetizione geografica e temporale, secondo il promotore dell’appello, richiederebbe un intervento che vada oltre la fase emergenziale e punti sulla prevenzione.
I residenti in prima linea durante l’emergenza del 31 agosto
Durante l’avanzare delle fiamme, con il rogo arrivato a ridosso delle abitazioni, sono stati gli stessi residenti ad attivarsi per segnalare il pericolo e cercare di proteggere case e territorio in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Il senso civico della comunità viene riconosciuto come un elemento importante, ma non può sostituire un sistema organizzato di prevenzione e controllo. “Il senso civico dei cittadini è importante, ma non può diventare un sostituto della prevenzione”.
L’appello richiama l’attenzione della Regione Calabria sul Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2026 (Piano AIB) e sul progetto regionale “Tolleranza Zero”. Secondo quanto evidenziato, il Piano AIB prevede strumenti basati sulla conoscenza del rischio, sulla prevenzione, sul monitoraggio, sulla sorveglianza e sul coordinamento degli interventi. Per questo, un’area colpita ripetutamente dagli incendi e situata vicino alle abitazioni dovrebbe essere considerata prioritaria nei periodi di maggiore rischio.
La richiesta alle istituzioni: più sorveglianza e coordinamento nell’area
La richiesta è rivolta alla Regione Calabria, alla Protezione Civile, a Calabria Verde, ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell’Ordine, alla Prefettura e ai Comuni di Benestare e Ardore, affinché vengano valutate tutte le iniziative utili per rafforzare la sicurezza dell’area. L’obiettivo indicato è quello di potenziare sorveglianza, monitoraggio e coordinamento operativo nella zona compresa tra Contrada Vitina, Via Florio e San Nicola di Ardore, anche alla luce degli incendi verificatisi negli anni precedenti. “Chiedo quindi alla Regione Calabria, alla Protezione Civile, a Calabria Verde, ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell’Ordine, alla Prefettura e ai Comuni di Benestare e Ardore di valutare ogni iniziativa utile per rafforzare la sorveglianza, il monitoraggio e il coordinamento operativo nell’area compresa tra Contrada Vitina, Via Florio e San Nicola di Ardore, anche alla luce degli incendi verificatisi negli anni precedenti”.
“Quanti incendi devono ancora verificarsi prima di una risposta preventiva?”
L’appello precisa di non voler alimentare polemiche né attribuire responsabilità prima degli accertamenti, ma chiede una ricostruzione dettagliata di quanto accaduto il 31 agosto e una verifica delle procedure attivate e delle misure preventive adottate. La domanda posta alle istituzioni riguarda soprattutto la necessità di intervenire prima che nuove emergenze mettano nuovamente a rischio persone e abitazioni. “Quanti incendi devono ancora verificarsi nella stessa zona e nello stesso periodo dell’anno prima che questa ricorrenza determini una risposta preventiva, coordinata e strutturata?”
Il messaggio finale è rivolto direttamente al presidente Occhiuto e richiama la necessità di un presidio costante delle aree più vulnerabili. “Presidente Occhiuto, la prevenzione non può cominciare quando le fiamme sono già vicine alle case. Un territorio che brucia ripetutamente nella stessa area non può essere lasciato semplicemente in attesa del prossimo incendio: deve essere osservato, tutelato e presidiato con maggiore attenzione”. La richiesta conclusiva è che le preoccupazioni dei cittadini possano tradursi in interventi concreti e in una strategia stabile di prevenzione. “Con rispetto istituzionale, ma con forte preoccupazione, chiedo che questa segnalazione non cada nel vuoto e che alle legittime preoccupazioni dei cittadini seguano risposte e iniziative concrete”.


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