Il futuro del Porto di Reggio Calabria nel Sistema Portuale dello Stretto: “potenzialità straordinarie”, il MIMIT organizza un grande evento in città

Il 6 ottobre 2026 un attesissimo workshop istituzionale traccerà le linee guida per la rinascita economica, infrastrutturale e tecnologica dell'area metropolitana reggina attraverso una nuova visione del porto

La città si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più significativi per il futuro economico del meridione, focalizzato interamente sulle grandi potenzialità del Sistema Portuale dello Stretto. La Casa del Made in Italy di Reggio Calabria, che rappresenta la struttura territoriale ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha organizzato questo importante incontro in stretta collaborazione con la realtà di Energia Media. L’appuntamento imperdibile, intitolato proprio “Sistema portuale dello Stretto. Da Reggio Calabria un percorso di sviluppo per la competitività del territorio“, prenderà vita il 6 ottobre 2026. I lavori si svolgeranno durante l’intera mattinata, in un orario compreso tra le 09:30 e le 13:30, all’interno della prestigiosa e spaziosa Sala Conferenze “Francesco Perri”, situata presso lo storico Palazzo Corrado Alvaro in Piazza Italia a Reggio Calabria.

Questo workshop si pone l’obiettivo ambizioso e strategico di attivare dei veri e propri tavoli di confronto permanenti che metteranno in profonda sinergia il sistema portuale stesso, i numerosi Comuni dell’Area dello Stretto, il dinamico mondo delle imprese locali e nazionali e il fondamentale settore della ricerca scientifica. Questa lodevole iniziativa rientra a pieno titolo nell’ambito delle preziose attività istituzionali promosse dal Ministero, le quali sono fortemente e costantemente indirizzate verso la promozione dello sviluppo economico e verso il netto potenziamento dell’intero sistema produttivo e territoriale.

Oltre il transito: una nuova visione per le infrastrutture strategiche

L’intento primario e dichiarato di questo incontro è quello di superare definitivamente la vecchia concezione delle aree portuali, proiettandole in una dimensione moderna e multifunzionale. Il Sistema Portuale dello Stretto rappresenta senza alcun dubbio una delle infrastrutture strategiche più rilevanti dell’intero bacino del Mediterraneo, costituendo una leva assolutamente decisiva per l’attrattività e la crescita a lungo termine dell’intera area metropolitana di Reggio Calabria. La complessa funzione dell’Autorità di Sistema Portuale deve spingersi oggi ben oltre la semplice e tradizionale gestione operativa degli scali marittimi.

L’obiettivo condiviso dai promotori è quello di trasformare queste ampie aree nel fulcro pulsante di un vasto ecosistema territoriale, un luogo interconnesso dove infrastrutture fisiche, centri urbani, vivace tessuto imprenditoriale, servizi pubblici essenziali, ricerca scientifica universitaria e innovazione tecnologica possano concorrere insieme per edificare nuove e concrete opportunità di crescita per le generazioni future. In questa moderna e affascinante prospettiva di sviluppo urbanistico ed economico, il porto cessa definitivamente di essere considerato in modo riduttivo ed esclusivamente come un mero luogo di transito rapido per passeggeri e per merci commerciali.

Al contrario, esso evolve in una straordinaria piattaforma integrata dalle enormi potenzialità, capace di fungere da formidabile magnete per attivare nuovi ingenti investimenti, stimolare la nascita e il consolidamento di inedite filiere produttive, erogare servizi all’avanguardia per i cittadini e creare solide, rapide connessioni con tutto il vasto hinterland metropolitano circostante.

I tavoli di confronto: governance, istituzioni e territorio

La fitta e interessante giornata di lavori del 6 ottobre si aprirà puntualmente con i saluti istituzionali, pensati appositamente per inquadrare lo Stretto come un’infrastruttura assolutamente fondamentale e irrinunciabile per il territorio. Tra le figure di assoluto spicco attese per l’apertura e per l’introduzione dei lavori figurano Giuseppe Antonio Sofia, esperto Dirigente della Divisione XIII del MIMIT, il Sindaco della Città e della Città Metropolitana di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro, l’autorevole Prefetto Clara Vaccaro, il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e l’illustre Magnifico Rettore dell’Università Mediterranea Giuseppe Zimbalatti. Subito dopo questa importante introduzione, la discussione entrerà nel vivo dell’operatività con il primo grande tavolo tematico, dedicato minuziosamente alla complessa governance e al delicato rapporto che deve intercorrere tra le istituzioni e il territorio stesso.

Questa prima sessione esplorerà in profondità come la necessaria pianificazione portuale debba fondersi armoniosamente e senza contrasti con l’attenta pianificazione urbanistica, con le dinamiche della mobilità cittadina e con i piani di rigenerazione urbana e ambientale delle vaste aree costiere. Il dibattito costruttivo coinvolgerà attivamente i massimi rappresentanti locali e settoriali, tra cui spiccano il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto Francesco Rizzo e il Direttore Marittimo Giuseppe Sciarrone, insieme all’Assessore comunale Marco Franchini e a rinomati esperti del settore come il docente universitario Emilio Errigo.

A garantire la fondamentale e plurale rappresentanza di tutti i territori limitrofi direttamente interessati ci saranno i vertici delle amministrazioni locali, ovvero i sindaci Giusy Caminiti per il comune di Villa San Giovanni, Gaetano Ciccone per la cittadina di Scilla, Adone Pistolesi per il centro di Bagnara Calabra e Leonardo Suraci per l’area di Montebello Jonico, i quali saranno costantemente supportati e stimolati dagli interventi tecnici altamente specializzati di Felice Arena per conto dell’Università Mediterranea e di Simone Pompili in rappresentanza di 3PItalia.

L’infrastruttura invisibile: reti, città e servizi di pubblica utilità

Un tema di cruciale e innegabile importanza per il progresso civile, che verrà affrontato nel secondo corposo blocco della mattinata di studi, riguarda la cosiddetta infrastruttura invisibile, ovvero quella vastissima e complessa rete di servizi primari che determina in modo inequivocabile la reale modernità, l’attrattività e l’operatività quotidiana di uno scalo portuale. Elementi imprescindibili come la gestione attenta e virtuosa dell’acqua, l’efficienza costante dell’energia, la fluidità sicura della mobilità, la potenza ininterrotta della connettività digitale e l’eccellenza dei servizi ambientali e di smaltimento sono, di fatto, i veri pilastri portanti su cui si fonda la vera competitività del territorio circostante.

Per riuscire a programmare reti che siano al contempo altamente resilienti, per implementare processi di elettrificazione avanzati ed ecologici e per garantire una solida e diffusa digitalizzazione, è ritenuto assolutamente essenziale instaurare un confronto diretto, continuativo e onesto tra l’Autorità portuale preposta e tutte le diverse aziende private e pubbliche che gestiscono materialmente i servizi sul campo. I protagonisti indiscussi di questo secondo dibattito strategico incentrato specificamente sulle utility saranno Demetrio Naccari Carlizzi, nell’importante veste di Presidente di Sorical, assieme a Stefano Biondi di SWI Group, a Francesco Vescio in attenta rappresentanza di E-Distribuzione per l’area reggina, a Domenico Iannò per le reti gestite da ATAM e a un qualificato portavoce appositamente designato da Open Fiber.

Tutti questi esperti, lavorando in totale sinergia, cercheranno di definire e delineare chiaramente quali infrastrutture e quali servizi debbano essere categoricamente garantiti oggi da un sistema portuale moderno e all’avanguardia per poter legittimamente ambire a diventare il vero motore propulsore e il cuore economico della città di Reggio Calabria e di tutta la sua immensa area metropolitana.

L’ecosistema economico: imprese, tecnologie e la spinta della ZES Unica

Il terzo e attesissimo tavolo di lavoro che chiuderà la fase espositiva della giornata si concentrerà in modo esclusivo e approfondito sulla costruzione del vero e proprio ecosistema economico che deve necessariamente gravitare attorno a questa imponente infrastruttura marittima. Settori produttivi storici e trainanti per l’economia locale, come la cantieristica navale di eccellenza e la nautica, uniti sapientemente ai flussi della mobilità e alla ricchezza del turismo, dovranno necessariamente fondersi con la prorompente innovazione tecnologica, abbracciando senza timori il vasto mondo del digitale, della sensoristica di precisione, della gestione intelligente dei big data e dei proficui modelli di partenariato instaurati tra il settore pubblico e i privati.

In questa lungimirante e indispensabile prospettiva di crescita e di riscatto economico per il sud Italia, assumerà un rilievo assolutamente centrale e ampiamente strategico il ruolo rivestito dalla ZES Unica per l’intero Mezzogiorno. Questo particolare strumento governativo rappresenta infatti una risorsa formidabile e imperdibile per garantire una decisa semplificazione amministrativa e per l’incentivazione diretta di nuovi capitali e investimenti, elementi considerati assolutamente indispensabili per riuscire a favorire l’insediamento duraturo di nuove e solide realtà imprenditoriali e la creazione di innovativi poli logistici strettamente interconnessi a tutte le attività dell’area portuale. Per discutere approfonditamente di queste immense opportunità economiche e di come coglierle al meglio, interverranno personalità istituzionali ed economiche di altissimo profilo nazionale, a partire proprio dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Luigi Sbarra, che vanta un’importante delega specifica per il Sud.

Ad affiancarlo in questo dialogo cruciale ci saranno figure chiave per il business locale quali il Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria Antonino Tramontana, l’attivo Presidente della sezione di Confindustria locale Domenico Vecchio e la preparata Responsabile della sigla Confapi Susanna Quattrone. Il prestigioso quadro degli interventi in questo panel conclusivo sarà poi mirabilmente completato dalle preziose e illuminanti testimonianze provenienti direttamente dal mondo tecnologico e dell’innovazione più pura, portate all’attenzione del pubblico da Lorenzo D’Onghia della realtà di Esri Italia, da Filippo Milidoni in rappresentanza di Netribe Group e dall’esperta Enza Spadoni per conto del centro di competenza ARTES 4.0.

Un percorso permanente per la competitività dell’Area Metropolitana

Le aspettative collettive e istituzionali per questo importante incontro d’autunno sono davvero molto alte, proprio perché l’atteso evento del 6 ottobre rappresenta esplicitamente solo il primo essenziale passo di un lungo e articolato percorso volto a costruire una solida rete permanente di stakeholder territoriali, e non un semplice punto di arrivo. Nel corso dell’intero incontro programmatico saranno infatti scrupolosamente e criticamente analizzate non solo le grandi, evidenti potenzialità, ma anche e soprattutto le attuali limitazioni e le criticità storiche che frenano lo slancio del sistema portuale dello Stretto.

Lo scopo nobile e ultimo di questa analisi profonda è quello di proporre ai presenti un piano d’azione, ovvero un percorso ampiamente condiviso da sviluppare in modo sinergico e operativo nei mesi immediatamente successivi. L’obiettivo finale di questa operazione a lungo termine è senza dubbio quello di approfondire con attenzione le nuove progettualità emergenti, di cogliere al volo le innumerevoli opportunità di finanziamento e di supportare attivamente le iniziative di crescita capaci di incidere in modo tangibile e positivo sia sull’intero tessuto urbano metropolitano del territorio reggino, sia sull’operatività del sistema portuale marittimo dell’area dello Stretto.

Come evidenziato chiaramente e puntualmente dal programma ufficiale rilasciato dagli enti organizzatori, le conclusioni della giornata lavorativa, previste in scaletta per l’orario delle 13:15, saranno interamente e pragmaticamente dedicate a condensare il ricchissimo e variegato dibattito mattutino in tre o un massimo di cinque priorità di base totalmente condivise. Tali priorità, che dovranno essere immediatamente cantierabili, potranno essere indifferentemente di natura infrastrutturale, squisitamente ambientale o prettamente legata allo sviluppo digitale e dei servizi essenziali, ma l’aspetto fondamentale è che per ciascuna di esse verranno fin da subito individuati con chiarezza i possibili soggetti promotori e i primi passi operativi da compiere.

Queste priorità accuratamente selezionate costituiranno pertanto la vera e propria ossatura e l’agenda di lavoro vincolante del secondo e futuro incontro del Tavolo tematico, segnando così il passaggio fondamentale, e da molti auspicato, dal dialogo delle idee ai partenariati concreti e fattivi per l’intera area. Chiunque desideri ricevere ulteriori e più dettagliate informazioni in merito all’evento, oppure voglia scoprire come partecipare e contribuire in prima persona a questa trasformazione epocale e necessaria del territorio, può fare sicuro affidamento sui contatti organizzativi diffusi a mezzo stampa, rivolgendosi nello specifico a Giovambattista Nicoletti del MIMIT operativo presso la Casa del Made in Italy locale, e al referente Emanuele Martinelli per conto dell’agenzia partner Energia Media.

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