Il coraggio di credere nei propri sogni: da StrettoWeb al tetto del mondo. L’omaggio di Enzo Vicennati a Giada Gambino e Rachele Barbieri e quell’aneddoto sull’Etna…

Il celebre giornalista sportivo ha ricordato un meraviglioso aneddoto vissuto sul Vulcano Etna con una giovanissima Giada Gambino, palermitana ed ex firma di StrettoWeb, e la campionessa Rachele Barbieri. Due percorsi diversi, un’unica grande tenacia

Ci sono storie che nascono quasi per caso, ai bordi di una strada o alle pendici di un vulcano, e che finiscono per tracciare il destino di chi le vive. Storie fatte di fatica, di sogni e, soprattutto, di un’incrollabile fiducia in se stessi. A ricordarcelo, con la sensibilità e la penna che da sempre lo contraddistinguono, è stato Enzo Vicennati, uno dei più grandi e stimati giornalisti di ciclismo in Italia. Attraverso un emozionante post pubblicato sui suoi profili social, Vicennati ha fatto un tuffo nel passato recente, riportandoci con la memoria a un ritiro della Nazionale femminile di ciclismo di qualche anno fa al Rifugio Sapienza, sull’Etna. Lì, ad incrociare i destini, c’erano due ragazze: la campionessa azzurra Rachele Barbieri e una giovanissima aspirante giornalista siciliana, Giada Gambino.

Ecco le parole testuali condivise da Vicennati:

“Me lo ricordo come fosse ieri. bici.PRO era online da tre mesi e la nazionale di Salvoldi era in quota al Rifugio Sapienza preparando le Olimpiadi di Tokyo slittate di un anno per il COVID. Si fece un esperimento e con me lassù, accompagnata da suo padre Roberto, venne Giada Gambino che non aveva ancora 18 anni e si mise alla prova intervistando le azzurre.

La colpì soprattutto la storia di Rachele Barbieri, costretta a farsi la squadra da sola, correndo nel cross, in pista e su strada, perché i grandi team non l’avevano ancora notata. Legarono così tanto, che un giorno Giada era sparita e la ritrovammo che faceva stretching con loro con una tuta che le avevano prestato.

Ho pensato a questa storia leggendo stamattina qua in Canada, l’intervista a Sandro Mazzola (il figlio) sulla Gazzetta di oggi. Una frase in particolare: “Ripeteva che nelle difficoltà, da fuoriclasse o giocatore normale, devi credere prima di tutto in te stesso. Se non lo farai tu, non lo faranno neanche gli altri”.

Rachele ci ha sempre creduto e alla fine ha trovato fior di squadre: l’ultima la SD Worx. Mentre quella ragazzina ha trovato e sta facendo la sua grande strada nei Carabinieri con lo stesso coraggio. Due grandi esempi che porto con me, due figlie del ciclismo. Buona strada a entrambe.”

Noi di StrettoWeb leggiamo queste righe con un profondo moto d’orgoglio, perché quella “ragazzina” di talento la conosciamo bene. Giada Gambino, palermitana doc, mossa da una passione viscerale per le due ruote, ha collaborato con la nostra testata giornalistica arricchendo le nostre pagine sportive da giovanissima. Con il microfono in mano e la tenacia di chi vuole arrivare, per StrettoWeb ha intervistato giganti del pedale, su tutti Vincenzo Nibali, lo “Squalo dello Stretto”, ma anche Damiano Caruso, Giovanni Visconti e molti altri altri grandi campioni che hanno fatto la storia di questo sport.

L’aneddoto raccontato da Vicennati fotografa perfettamente l’essenza di Giada: curiosa, intraprendente, capace di entrare in empatia con le campionesse fino a ritrovarsi a fare stretching con loro, condividendo non solo una tuta prestata, ma i sacrifici e le speranze.

Oggi, le strade di quelle due ragazze che legarono sul Vulcano si sono compiute in modi diversi ma ugualmente prestigiosi. Rachele Barbieri, che all’epoca lottava per farsi notare correndo in ogni disciplina, ha conquistato il tetto del mondo ciclistico firmando con la corazzata SD Worx, il team femminile più forte del pianeta. Giada, con quello stesso coraggio e quello stesso spirito di abnegazione imparato anche grazie ai valori del ciclismo, ha intrapreso una brillante carriera nell’Arma dei Carabinieri.

Ha ragione Enzo Vicennati: il segreto è credere in se stessi quando nessun altro sembra farlo. Che sia per vincere una volata in maglia azzurra o per indossare una divisa al servizio dello Stato, la forza di volontà è la stessa. Da tutta la redazione di StrettoWeb, che ha avuto l’onore di veder sbocciare il talento di Giada: buona strada Rachele, buona strada Giada. Siete l’esempio più bello per i giovani del nostro Sud e di tutta Italia.