La riqualificazione dell’area sottostante la sopraelevata di via Padre Giglio a Cosenza diventa terreno di confronto politico. I consiglieri comunali di opposizione intervengono sul progetto promosso dall’amministrazione comunale guidata da Franz Caruso, mettendo nel mirino alcuni aspetti contenuti nella documentazione ufficiale relativa all’intervento. Secondo quanto evidenziato dai rappresentanti della minoranza, “la determina dirigenziale n. 256/2026 solleverebbe diversi interrogativi legati alle modalità di affidamento, ai costi e alla visione complessiva della riqualificazione urbana.
L’intervento, inserito nel progetto “Rigenerare lo spazio. Restituire la città”, prevede lavori per un importo complessivo di 153.268,60 euro. Per l’opposizione, però, la scelta amministrativa avrebbe bisogno di ulteriori chiarimenti, soprattutto rispetto alla procedura adottata e agli obiettivi di lungo periodo dell’operazione”.
L’affidamento diretto alla Hobby Color e i dubbi dell’opposizione
Secondo quanto riportato dai consiglieri comunali, la determina prevede l’affidamento diretto dei lavori alla società Hobby Color Srl, senza una consultazione di altri operatori economici. La minoranza sottolinea come “la procedura sia prevista dalla normativa per determinati importi, ma evidenzia una serie di perplessità sul piano politico e amministrativo. L’intervento, infatti, viene collegato anche alla precedente collaborazione con la stessa ditta nell’ambito del progetto “Sei facce della stessa medaglia”, relativo ai murales realizzati sui piloni della sopraelevata”.
I consiglieri chiedono inoltre “chiarimenti sul cosiddetto piano colore e sulla collaborazione con altri soggetti coinvolti nella definizione del progetto cromatico, ponendo alcune domande relative a incarichi, contratti e costi. Secondo l’opposizione, la documentazione non fornirebbe risposte sufficientemente dettagliate su questi aspetti”.
Un intervento da oltre 153 mila euro tra pulizia, colori e valorizzazione dei murales
“Nel dettaglio, il costo stimato dei lavori ammonta a 125.630 euro più IVA, per un totale di 153.268,60 euro. L’intervento riguarda principalmente attività di pulizia e bonifica dell’area, riqualificazione cromatica, valorizzazione dei murales esistenti e armonizzazione estetica degli spazi”. I consiglieri di opposizione sostengono però che “mancherebbero analisi comparative, valutazioni alternative e una progettazione più ampia rispetto alla sola componente estetica”.
Secondo la minoranza, “non sarebbe previsto un intervento complessivo sugli spazi sottostanti la sopraelevata, come ad esempio i parcheggi o altre aree collegate, né una conclusione definitiva delle attività di bonifica. Da qui la richiesta di chiarire quale sia la strategia urbana complessiva alla base dell’operazione e quale ruolo abbia il progetto all’interno della pianificazione della città”.
“Si parla solo di colore, superfici e murales”: la critica della minoranza
I consiglieri comunali sostengono che l’amministrazione avrebbe concentrato l’attenzione prevalentemente “sugli aspetti estetici, senza affrontare in modo sufficiente altre problematiche considerate prioritarie. Nel documento diffuso dall’opposizione viene ribadita la necessità di intervenire con maggiore attenzione sulla sicurezza delle infrastrutture e sulla programmazione degli interventi pubblici”.
Tra le richieste avanzate figurano “la pubblicazione dei criteri di scelta dell’affidamento, la disponibilità del computo metrico estimativo approvato e chiarimenti sulle modalità con cui l’intervento si inserisce in una strategia urbana più ampia. La minoranza chiede inoltre spiegazioni sul ricorso agli affidamenti diretti per opere considerate di importo rilevante”.
La richiesta sulla sicurezza della struttura e sugli adempimenti obbligatori
Un capitolo centrale della nota riguarda il tema della sicurezza della sopraelevata. I consiglieri richiamano le Linee guida per la valutazione della sicurezza dei ponti esistenti adottate dal Ministero delle Infrastrutture con DM n. 204/2022, chiedendo “informazioni sullo stato degli adempimenti previsti per i Comuni con oltre 15 mila abitanti. In particolare, l’opposizione domanda a che punto sia la valutazione del livello di rischio della struttura e la programmazione degli eventuali interventi necessari”.
Secondo i consiglieri, la priorità dovrebbe essere rappresentata dalla “sicurezza delle infrastrutture prima ancora degli interventi estetici. Nella nota viene citata anche la situazione del Ponte Mancini, con la chiusura della viabilità sottostante, e viene posto l’interrogativo sulle condizioni della sopraelevata prima dell’applicazione del nuovo progetto di riqualificazione”.
L’appello finale: “La città ha bisogno di trasparenza e partecipazione”
Nel documento conclusivo, i consiglieri comunali di opposizione chiedono maggiore trasparenza nelle scelte amministrative e un confronto più ampio sulle opere pubbliche. “La città ha bisogno di trasparenza, pianificazione, partecipazione e sicurezza. Non di atti amministrativi che sembrano più rivelare un percorso già scritto e prefigurato nelle chiuse stanze con gli operatori economici interessati che una scelta ponderata e partecipata nell’interesse pubblico”, si legge nella nota.
A firmare l’intervento sono i consiglieri comunali di Cosenza appartenenti ai gruppi consiliari di opposizione: Francesco Caruso, Francesco Cito, Giuseppe D’Ippolito, Alfredo Dodaro, Francesco Luberto, Ivana Lucanto, Antonio Ruffolo, Francesco Spadafora e Michelangelo Spataro.


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