I problemi di Villa San Giovanni? Per il PD villese: il Ponte, la destra e la Meloni

La nota del PD di Villa San Giovanni in risposta agli ex sindaci Giovanni Siclari e Antonio Messina.

Nei giorni scorsi, gli ex sindaci di Villa San Giovanni, Giovanni Siclari e Antonio Messina, hanno diffuso un comunicato stampa nel quale hanno chiamato a raccolta le forze politiche che non si rivedono nella gestione politica Caminiti, fatta di “annunci e poi di finte risoluzioni di problemi, di ricerca di responsabilità nel passato o di presunte responsabilità attuali da parte di altri enti sovracomunali, al solo fine di coprire i pesanti deficit amministrativi“, per cambiare il futuro della città.

In risposta è arriva una nota di Enzo Musolino, Segretario cittadino
Circolo PD T. Giordano Villa San Giovanni, che non solo difende l’operato dell’Amministrazione, ma dà la colpa al Ponte sullo Stretto (che non c’è) e al governo. Di seguito la lettera integrale.

Quello che abbiamo sotto gli occhi non è una novità. Quando si tenta di superare lo schema partitico Destra/Sinistra, quando si dice di voler andare oltre le coalizioni, significa che il qualunquismo e l’indistinto sono serviti. Si offre come “soluzione” un pastrocchio evidentemente mosso da un forte desiderio di rivincita personale che estremizza – in peggio – il concetto, già debole, di civismo indifferente alla contrapposizione Conservatori/Progressisti.

Come ci si può dire, infatti, proiettati ad andare oltre le differenze programmatiche in una città, come Villa, che vive la tragedia dell’imposizione, da parte delle Destre, della fandonia pericolosissima chiamata “Ponte di Salvini”? Come si può chiedere ai villesi di dimenticare le distanze tra le Amministrazioni di Centrosinistra e quelle di Destra che ci hanno portato al dissesto?

Come si fa a raccogliere indifferentemente tutto ciò che è contro la Caminiti, senza una visione chiara, solo per questioni personali che con la Politica, evidentemente, hanno poco a che fare?”.

Speriamo solo che non ci sia qualche “utile idiota” (e lo dico in senso tecnico, quale categoria della politica, senza alcun giudizio morale) che si faccia abbindolare dal canto di queste sirene.

Noi Democratici, le forze riformiste e di Sinistra presenti a Villa per fortuna siamo immuni a queste tentazioni, come Ulisse… e non abbiamo bisogno di cera per le orecchie, ci basta la nostra collocazione ferma nel Centrosinistra, tra i progressisti, e l’ostinata strategia per l’Unità programmatica delle forze alternative alle Destre.

Qui non è in gioco la simpatia o l’antipatia per un sindaco, qui è in gioco la Città che rischia la sua stessa esistenza a causa di precise scelte infrastrutturali, qui conta solo la salute dei cittadini già ostaggio di un cantiere eterno che promette ulteriore inquinamento e danni ambientali.

Il prossimo Consiglio Comunale sarà decisivo per il futuro dei nostri figli e vogliamo al suo interno Donne e Uomini che sappiano dire, con chiarezza, tanti SI allo svilippo e alla crescita e un sonoro NO alle imposizioni dall’alto, alle scelte maturate altrove, a chi è pronto a dare via libera, senza remore, alla retorica politica di un Governo, quello di Meloni, Tajani e della Lega Nord, che è pronto ad utilizzare lo Stretto, attraverso la figurina del “Ponte”, come argomento suggestivo per la conferma del loro Potere nel 2027. Siamo sicuri, quindi, che sia davvero sensato rinunciare alla battaglia ideale per finire nella palude?“.