Giostre a Botteghelle per Festa di Madonna, irrompe il Comitato di Futuro Nazionale: “non è area di emergenza della Protezione Civile?”

Il comitato di Futuro Nazionale solleva il caso della possibile destinazione strategica dello spazio pubblico: "come è stata verificata la compatibilità dell’occupazione dell’area con la sua eventuale funzione strategica in caso di emergenza?"

Il Comitato Costituente 594 di Reggio Calabria – Futuro Nazionale interviene sulla vicenda relativa all’installazione delle giostre nell’area di Largo Botteghelle, chiedendo chiarimenti al Comune sulla compatibilità dell’utilizzo temporaneo dello spazio con una possibile funzione strategica prevista dalla pianificazione comunale di Protezione Civile. Secondo quanto riferito dal Comitato, dagli approfondimenti effettuati emergerebbe che l’area, estesa per circa 15.688 metri quadrati, con accessi principali da Viale Calabria e Viale Messina e identificata con il codice H224A-5-AR-3, sarebbe individuata nella pianificazione comunale di Protezione Civile come spazio pubblico primario destinato all’ammassamento dei soccorritori e al ricovero della popolazione.

Il Comitato sottolinea che, qualora tale classificazione venisse confermata dagli uffici competenti, la questione non riguarderebbe soltanto l’installazione temporanea delle attrazioni, ma assumerebbe un rilievo più ampio legato alla gestione degli spazi destinati alle emergenze. “Dagli approfondimenti effettuati emerge infatti che l’area, estesa per circa 15.688 metri quadrati, con accessi principali da Viale Calabria e Viale Messina e identificata con il codice H224A-5-AR-3, risulterebbe individuata nella pianificazione comunale di Protezione Civile quale spazio pubblico primario destinato all’ammassamento dei soccorritori e al ricovero dei cittadini.

Se tale classificazione sarà confermata dagli uffici competenti, la questione non potrà essere ridotta a una semplice polemica sull’installazione temporanea delle attrazioni. Si porrebbe infatti un interrogativo preciso: come è stata verificata la compatibilità dell’occupazione dell’area con la sua eventuale funzione strategica in caso di emergenza?Il Comitato precisa di non voler alimentare contrapposizioni sull’installazione delle giostre, ma chiede che vengano effettuate tutte le verifiche necessarie per garantire la sicurezza e il rispetto degli strumenti di pianificazione approvati.

La richiesta al Comune: accessi liberi per i soccorsi e area immediatamente disponibile in caso di emergenza

Al centro della richiesta ci sono le verifiche tecniche preventive, la possibilità di mantenere pienamente utilizzabili gli accessi da parte dei mezzi di soccorso e la capacità di liberare rapidamente l’area in caso di necessità. “Il Comitato 594 non è contrario alle giostre né intende alimentare contrapposizioni pretestuose, chiede però di sapere se siano state effettuate preventive verifiche tecniche, se gli accessi rimarranno pienamente utilizzabili dai mezzi di soccorso e se, in caso di improvvisa emergenza, l’area possa essere immediatamente liberata e resa disponibile. Le emergenze, infatti, non si programmano, un terremoto, un’alluvione o un grave incidente possono verificarsi senza preavviso ed è proprio per questo che le aree individuate dai Piani di Protezione Civile devono mantenere costantemente la loro funzionalità”.

Il Comitato Costituente 594 chiede quindi all’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria una risposta formale sulla situazione attuale di Largo Botteghelle e sull’eventuale permanenza della destinazione prevista dal Piano Comunale di Protezione Civile. “Chiediamo quindi al Comune di Reggio Calabria una risposta ufficiale: Largo Botteghelle è tuttora classificato nel vigente Piano Comunale di Protezione Civile con il codice H224A-5-AR-3 e con la funzione di area destinata all’ammassamento dei soccorritori e al ricovero della popolazione? E, qualora tale classificazione sia vigente, chiediamo di conoscere gli atti e le valutazioni tecniche che hanno autorizzato l’attuale utilizzazione dell’area”.

La nota del Comitato si conclude ribadendo la richiesta di rispetto delle regole di pianificazione pubblica e degli strumenti predisposti dalle istituzioni per la sicurezza del territorio. “Non chiediamo privilegi ma semplicemente che gli strumenti di pianificazione approvati dalle istituzioni vengano rispettati dalle istituzioni stesse”.