Futuro Nazionale, nasce a Reggio Calabria il Comitato 2122: chi lo guiderà

Ferrara: "Non collezioniamo nomi e non piantiamo bandierine: stiamo costruendo una rete"

Novità per l’area reggina di Futuro Nazionale. A meno di un mese dall’assemblea del Pilone di Santa Trada del 13 agosto, nasce il Comitato Futuro Nazionale n. 2122 di Reggio Calabria, affidato alla guida dell’imprenditore Antonio Strati. “La nuova realtà rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di organizzazione territoriale avviato dal movimento e coordinato da Paolo Ferrara, in sinergia con il Coordinatore Nazionale Massimiliano Simoni e con il Commissario regionale Domenico Furgiuele” si legge in una nota. “L’obiettivo indicato dal generale Roberto Vannacci, che ha definito Reggio Calabria la possibile ‘Sassonia’ di Futuro Nazionale, passa dunque dalla costruzione di una struttura capace di trasformare adesioni e consenso in presenza politica, organizzazione e nuova classe dirigente” si legge ancora.

“Il percorso avviato dal Pilone di Santa Trada ha portato nelle ultime settimane a una serie di adesioni e alla nascita di diversi comitati territoriali. Un processo che punta a creare una rete diffusa sull’intera provincia reggina, coinvolgendo esperienze provenienti dal mondo politico, amministrativo, professionale e imprenditoriale. Tra i nuovi ingressi viene ricordato Pancrazio “Walter” Melcore, storico esponente della tradizione democristiana e già riferimento provinciale dell’UDC e della Democrazia Cristiana, con una lunga esperienza amministrativa e un radicamento nella Locride. A lui si aggiunge l’imprenditore reggino Giuseppe “Peppe” Cuzzola, presidente di Comitato di quartiere ed ex candidato di Forza Italia”.

“Nell’Area Grecanica è arrivata invece l’adesione dell’ex amministratrice di San Lorenzo Vincenza Marrari, mentre nelle aree interne dell’Aspromonte il movimento ha registrato l’ingresso a Cosoleto di Domenico “Mimmo” Luppino, già consigliere comunale e storico esponente dello Scudo Crociato”.

“Parallelamente alle adesioni, Futuro Nazionale ha avviato una fase di organizzazione attraverso la nascita di nuovi presidi territoriali: il Comitato 2036 di Villa San Giovanni, guidato da Ivan Castagnella; il Comitato 2078 di Reggio Calabria, affidato a Sebastiano Martino; il Comitato 2063 di Cittanova, con referente Rocco Avignone; e il Comitato 2118 “Oltre le Barriere”, affidato ad Antonino Martino e dedicato ai temi della disabilità, delle fragilità, dei caregiver, dell’accessibilità e della vita indipendente” prosegue la nota.

Ferrara: “Serve una squadra per raggiungere obiettivi ambiziosi”

La nascita del nuovo Comitato 2122 si inserisce quindi in una strategia più ampia che punta a consolidare la presenza del movimento nella provincia di Reggio Calabria. Paolo Ferrara sottolinea il valore dell’organizzazione territoriale e la necessità di costruire una struttura stabile oltre le singole scadenze elettorali.

“Il Generale ha detto che Reggio Calabria sarà la nostra Sassonia e che puntiamo a vincere. È un obiettivo ambizioso e proprio per questo bisogna costruirne le condizioni. Le sfide non si affrontano con gli slogan e nessun risultato si costruisce da soli: servono uomini, donne, competenze, organizzazione e soprattutto una squadra. Dal Pilone del 13 agosto abbiamo scelto una linea precisa: ascoltare, aggregare e costruire. In meno di un mese sono arrivati amministratori, dirigenti, professionisti e imprenditori e sono nati nuovi Comitati. Non collezioniamo nomi e non piantiamo bandierine: stiamo costruendo una rete. Ogni adesione deve diventare responsabilità, ogni Comitato un presidio, ogni competenza una risorsa per il territorio”.

Ferrara evidenzia inoltre la collaborazione con la struttura nazionale e regionale del movimento, spiegando che il lavoro sul territorio non è legato esclusivamente alla campagna elettorale per le suppletive. “Il 27 e 28 settembre rappresentano certamente un banco di prova importante e siamo tutti impegnati al fianco di Mimmo Giannetta. Ma sarebbe un errore costruire qualcosa destinato a durare soltanto il tempo di una campagna elettorale. Il nostro lavoro guarda già al giorno dopo. Se vogliamo essere credibili dobbiamo mettere radici, formare una classe dirigente e costruire una presenza capillare che continui a lavorare nei territori”.

Antonio Strati alla guida del Comitato 2122

Alla guida del nuovo Comitato Futuro Nazionale n. 2122 di Reggio Calabria ci sarà l’imprenditore reggino Antonio Strati, legato da anni a Paolo Ferrara da un rapporto personale di amicizia e collaborazione. Strati spiega di aver scelto di impegnarsi direttamente nel progetto politico per mettere a disposizione del territorio la propria esperienza nel mondo dell’impresa.

“Con Paolo ci conosciamo da anni – dichiara Antonio Strati – e tra noi esiste un rapporto di amicizia, stima e confronto sincero. È stato lui a stimolarmi a fare un passo in più: non limitarmi a osservare ciò che accade, ma mettere a disposizione del territorio l’esperienza maturata ogni giorno nel mondo dell’impresa. Ho deciso di mettermi in gioco e di metterci la faccia perché, da imprenditore e da padre, non posso considerare normale che tanti nostri giovani immaginino il proprio futuro necessariamente lontano dalla Calabria. Impresa, lavoro, sicurezza e prospettive per le nuove generazioni sono questioni che vivo quotidianamente e sulle quali credo sia arrivato il momento di assumersi una responsabilità”.

L’obiettivo dichiarato è quello di creare un comitato aperto alla partecipazione di cittadini, professionisti, lavoratori e imprenditori interessati a contribuire alla crescita del territorio. “Non vogliamo creare una stanza chiusa per pochi. Vogliamo incontrare imprenditori, professionisti, lavoratori, giovani e cittadini che abbiano qualcosa da proporre e la voglia di mettersi al servizio della propria terra. Ho scelto Futuro Nazionale perché vedo la possibilità di costruire partecipazione attraverso competenza, responsabilità e concretezza”.

Le suppletive del 27 e 28 settembre e il progetto oltre il voto

La nascita del Comitato 2122 arriva nella fase centrale della campagna elettorale per le elezioni suppletive del 27 e 28 settembre, che vedono Domenico Giannetta candidato di Futuro Nazionale. Il movimento, tuttavia, ribadisce la volontà di portare avanti un progetto organizzativo destinato a proseguire anche dopo l’appuntamento elettorale. Dal Pilone a Villa San Giovanni, da Reggio Calabria a Cittanova, dall’Area Grecanica alle aree interne dell’Aspromonte, Futuro Nazionale punta quindi a trasformare il percorso avviato ad agosto in una rete territoriale strutturata.

In conclusione, Paolo Ferrara rivendica il lavoro svolto e indica il nuovo comitato come un ulteriore passo nella costruzione del progetto. “Il Generale ha indicato la meta”, conclude Ferrara. “Noi stiamo costruendo la squadra per raggiungerla. Antonio Strati e il Comitato 2122 sono un altro passo avanti, e non sarà l’ultimo”.