Un territorio segnato dall’isolamento sociale, dalle difficoltà economiche e dalle differenze nell’accesso ai servizi essenziali. È il quadro tracciato da Frank Benedetto, candidato alle elezioni suppletive di Reggio Calabria, al termine degli incontri svolti durante la campagna elettorale nei Comuni, nelle piazze e nelle periferie del territorio. Benedetto racconta di aver raccolto soprattutto un sentimento di abbandono tra i cittadini, con particolare riferimento alle difficoltà legate alla sanità, al costo della vita, alle opportunità per i giovani e al divario tra aree urbane e aree interne.
“Nelle ultime settimane ho attraversato le piazze, le periferie e i Comuni del nostro territorio. Più che la rabbia, la sensazione più profonda con cui mi sono confrontato è un senso diffuso di isolamento e forte sofferenza sociale. Le persone sono stanche della retorica elettorale e hanno paura di essere lasciate sole di fronte a divari economici e territoriali sempre più profondi“, dichiara Frank Benedetto, facendo un bilancio del confronto diretto avuto con i cittadini. Secondo il candidato, dagli incontri sarebbero emerse criticità accomunate da un unico elemento: il peso delle diseguaglianze, che incidono sulla qualità della vita e sulle possibilità offerte alle persone.
Sanità e liste d’attesa, l’allarme sulle differenze nell’accesso alle cure
Tra i temi principali affrontati da Benedetto c’è quello della sanità, analizzata anche alla luce della sua esperienza professionale nel settore medico. Il candidato denuncia le difficoltà vissute dai cittadini davanti alle liste d’attesa e alla carenza di risorse nei presidi territoriali. “Dall’ascolto diretto dei cittadini — spiega Benedetto — emergono chiaramente i timori che paralizzano le nostre comunità, tutti legati da un unico filo conduttore: il peso intollerabile delle diseguaglianze. La diseguaglianza più ingiusta è quella che tocca la vita e la salute. Da medico e professionista sanitario, toccare con mano l’ansia dei cittadini di fronte a liste d’attesa interminabili o presidi territoriali privi di risorse è intollerabile. Oggi chi ha disponibilità economica si cura nel privato o al Nord, chi non ha questa possibilità è costretto ad attendere le lunghe liste d’attesa dovute alla carenza di personale. Questa è una violazione dei principi di uguaglianza sanciti dalla Costituzione“.
Nel suo intervento Benedetto punta l’attenzione anche sull’aumento del costo della vita e sulle difficoltà delle famiglie nel garantire ai propri figli le stesse opportunità disponibili in altre aree del Paese. Una situazione che, secondo il candidato, alimenterebbe la fuga dei giovani dalla Calabria. “Cresce purtroppo la forbice tra chi riesce a far fronte all’aumento del costo della vita e chi scivola ogni giorno verso la soglia di povertà. Le famiglie non temono solo il presente, ma vivono con l’angoscia di non poter offrire ai propri figli gli stessi strumenti di crescita e di studio garantiti in altre parti d’Italia. C’è una vera e propria diseguaglianza generazionale e territoriale che spinge i nostri giovani alla fuga e che è strettamente legata alla crisi di rappresentanza e all’astensionismo al voto“, afferma.
Per Benedetto, in questo scenario il salario minimo legale rappresenterebbe uno strumento necessario per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie e contrastare il fenomeno dello sfruttamento lavorativo. “La misura del salario minimo legale non è una bandiera ideologica, ma una necessità urgente per restituire potere d’acquisto alle famiglie, combattere lo sfruttamento e fermare l’emorragia di coloro che lasciano la Calabria, che spesso sono adulti, perché non vedono riconosciuto il valore del proprio impegno“, sottolinea il candidato.
Aree interne e servizi, Benedetto: “Cittadini di serie B”
Un altro tema centrale riguarda il divario tra i grandi centri urbani e i piccoli Comuni dell’entroterra, dove la carenza di collegamenti, servizi sociali e infrastrutture viene indicata come una delle principali cause di isolamento. “Esiste una sproporzione evidente tra i centri urbani e i comuni dell’entroterra, isolati dalla carenza di trasporti, servizi sociali e infrastrutture di base. L’assenza dello Stato in queste aree alimenta la sensazione di cittadini di “serie B” e accentua la sfiducia nelle Istituzioni“, afferma Benedetto.
In conclusione, il candidato alle suppletive della Camera indica la lotta alle diseguaglianze come una priorità politica per il Mezzogiorno, puntando sul rafforzamento dei servizi pubblici e su una distribuzione più equilibrata delle risorse. “Contro queste ingiustizie serve una svolta netta, la lotta alle diseguaglianze sociali, sanitarie ed economiche deve diventare la priorità assoluta dell’agenda politica per il Mezzogiorno. Se eletto alla Camera, il mio impegno sarà quello di battermi per una redistribuzione equa delle risorse, il rafforzamento dei servizi pubblici essenziali e la garanzia che nascere o vivere a Reggio Calabria non significhi avere meno diritti rispetto al resto del Paese“, conclude Frank Benedetto.


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