Continua il dibattito sulla Festa della Madonna della Consolazione a Reggio Calabria dopo le riflessioni pubblicate da StrettoWeb. Tra i commenti arrivano anche le parole di Gianluca Carpentieri, che interviene sul rapporto tra tradizione religiosa, organizzazione degli eventi e vivibilità della città.
“Mi trovo assolutamente d’accordo con quanto scritto dal Direttore. Non si può svilire una città con una festa di paese, dobbiamo difendere la nostra dignità di cittadini. La festa fa parte della nostra storia, ma basta bloccare una città, basta paralizzare il traffico per bancarelle ormai squallide e non più espressione di alta manifattura artigianale, come anni addietro, ma solo espressione di cineserie varie modello Temu. Mandiamo tutto fuori città e onoriamo l’effige della Madonna come merita”.
“Ho sola una piccola chiosa : “murmure e sciumara sette giorni durano” speriamo che questa volta si tratti di un fiume in piena per farsi che i nostri amministratori possano da adesso iniziare a programmare l’anno prossimo. La nostra città, noi cittadini e soprattutto la Madonna meritano rispetto e non questo tamarrume dilagante. Gianluca Carpentieri”.


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