Continua il dibattito sulla Festa della Madonna della Consolazione dopo le riflessioni che hanno animato il confronto pubblico sulla tradizione religiosa più sentita di Reggio Calabria. A intervenire questa volta è Silvia Giordano, lettrice di StrettoWeb, che ha inviato alla redazione una lettera nella quale esprime apprezzamento per il tema sollevato, pur precisando di non condividere l’ipotesi di abolizione della festa. La cittadina reggina distingue tra la devozione autentica alla Madonna della Consolazione e quelli che definisce atteggiamenti strumentali e lontani dal significato spirituale della ricorrenza.
“Gentile Direttore, leggo con vivo compiacimento il suo articolo concernente l’incitazione all’abolizione della Festa e, seppure io dissenta dall’idea perché la Madonna della Consolazione che ha visto generazioni di reggini votarsi a Lei in ogni circostanza ,fausta e non, della propria vita. La Festa non può essere abolita x ovvie ragioni legate alla storica Devozione ,mia in primis, x la nostra cara Mamma, MA il DEVOZiONISMO strumentale, opportunista e ipocrita come giustamente lo ha definito lei SI!!”.
“A cominciare dalle spettacilariizzazzioni politiche e religiose che finora, onestamente avevano assunto proporzioni così eclatanti.
La Madonna non Vuole Spettacoli, nè show di parate, vuole la Devozione autentica, la Fede sincera, la conversione del cuore.
Le dirò ke x la prima volta Volontariamente non sono stata in Processione, né alla Veglia, né alle celebrazioni solenni proprio perché c’era nell’aria un nonsoche di Parate inutili, senza fare,ripeto, osservazioni partitiche”.
“Quando il popolo reggino imparerà ad essere serio, contenuto, pudico e silenzioso, umile e devoto nell’essenza proprio come desidera la nostra Consolatrice?? Quindi il problema, ripeto, non è abolire la Festa ma i falsi devoti e le apparizioni fugaci…ora più che mai. Cordialmente, Silvia Giordano”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?