La nuova fase di attività eruttiva dell’Etna torna a condizionare pesantemente la mobilità della Sicilia orientale. La ripresa del fenomeno vulcanico ha infatti portato all’introduzione di importanti limitazioni operative per l’aeroporto di Catania, con una drastica riduzione del numero di voli autorizzati ad atterrare nello scalo almeno fino alla mattinata di domani. La decisione è stata assunta dal Nucleo di coordinamento operativo, l’organismo incaricato di valutare gli effetti dell’attività dell’Etna sulla sicurezza e sulla capacità di gestione del traffico aereo. La misura prevede una forte contrazione degli arrivi: fino alle 10:30 di oggi potranno essere gestiti soltanto cinque atterraggi ogni ora.
Etna, allerta “Vona rosso” dell’Ingv per la ripresa dell’attività ai crateri sommitali
Alla base delle restrizioni introdotte per il traffico aereo dell’aeroporto di Catania Fontanarossa c’è il bollettino di allerta “Vona rosso” emesso dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Il livello di allerta è stato attivato dopo la ripresa dell’attività vulcanica ai crateri sommitali dell’Etna, una situazione che ha richiesto l’applicazione delle procedure previste per tutelare la sicurezza della navigazione aerea. L’emissione del Vona rosso rappresenta un segnale di particolare attenzione per il settore dell’aviazione, perché la presenza di cenere vulcanica nell’atmosfera può rappresentare un elemento critico per gli aeromobili e per la gestione dello spazio aereo. Per questo motivo, quando le condizioni non consentono una valutazione completa e costantemente aggiornata del fenomeno, vengono adottate misure preventive per ridurre i rischi.



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