E’ iniziata ufficialmente la due giorni di voto. Anzi, in realtà, un giorno e mezzo. A partire dalle ore 7 di oggi, domenica 27 settembre, si sono aperte le urne per le elezioni suppletive di Reggio Calabria. Si voterà fino alle ore 23 di oggi e poi domani, lunedì 28 settembre, dalle ore 7 alle ore 15. Subito dopo inizierà lo spoglio che eleggerà il nuovo Deputato che rappresenterà la città alla Camera, il successore di Francesco Cannizzaro, costretto a dimettersi dal ruolo dopo essere stato eletto Sindaco.
Com’è noto, i candidati sono quattro: Fabio Roscioli per il CentroDestra, Frank Benedetto per il CentroSinistra, Domenico Giannetta con Futuro Nazionale e Francesco Toscano con Democrazia Sovrana Popolare. Per votare basterà apporre una “X” sul nome del candidato prescelto oppure sul simbolo collegato alla sua candidatura. I simboli dei partiti sono solo rappresentativi, in supporto al candidato, e non hanno alcun valore in termini di voti. Per queste elezioni, infatti, non ci sono liste. Basterà semplicemente scegliere il candidato, vincerà colui che avrà raccolto più voti.
Il racconto di questa accesa campagna elettorale
Ma come si è arrivati fin qui? La campagna elettorale è stata intensa e vivace, anche troppo, ben lontana da quei canoni che alle elezioni comunali su StrettoWeb avevamo definito “nobili”. L’irruzione di Futuro Nazionale, che ha deciso di correre per la prima volta, e di farlo in solitaria, ha acceso lo scontro. A partire dalla scelta Mimmo Giannetta, un moderato che per oltre venti anni (e fino a poche settimane) ha fatto parte di Forza Italia. Questa decisione ha creato malumori tra gli iscritti di FN a Reggio Calabria (in tanti hanno strappato la tessera) e ha creato anche tensioni con Occhiuto e Cannizzaro. Di certo ha allargato una spaccatura già evidente tra le due Destre: quella radicale di Vannacci e quella moderata e democristiana della coalizione di CentroDestra.
Proprio questo dualismo ha attirato tutte le attenzioni della campagna elettorale: tra mercoledì e giovedì, dallo stesso luogo, Piazza Duomo, Roberto Vannacci e Francesco Cannizzaro non se le sono mandate a dire. Il primo ha insultato il Sindaco, che suda, gesticola e “tratta i reggini come asini”. Il secondo ha risposto per le rime, tra passeggiate sul Corso con le maglie del Catanzaro e frasi come “curnutu tu e cu non tu rici”, espressione diventata virale a livello nazionale. L’ultima pagina triste, poi, a opera di Vannacci, è quella della foto ritoccata e ritraente il sottosegretario Matilde Siracusano con una scollatura evidente e senza t-shirt. Un gesto che ha scatenato una vera e propria bufera contro il Generale.
Vannacci, nel suo comizio, non ha minimamente citato Frank Benedetto, il candidato di CentroSinistra che evidentemente non considera nella corsa elettorale, aprendo la sfida a una corsa concentrata tra le due Destre. Dal palco del Cinema Odeon, Benedetto ha preferito non entrare nella contesa degli insulti, spiegando anche perché – a detta sua – il Generale non lo ha citato.













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