Il prezzo del diesel negli Stati Uniti ha raggiunto un nuovo record, toccando quota 6,51 dollari al gallone. A rilevarlo è (AAA American Automobile Association), che segnala un’impennata senza precedenti del costo del carburante per il trasporto pesante e per il settore logistico. Il dato segna un netto peggioramento rispetto allo scorso anno: appena dodici mesi fa, infatti, il diesel americano costava mediamente 3,70 dollari al gallone, quasi la metà del valore attuale.
Crisi delle forniture energetiche e tensioni internazionali
Secondo le analisi sul mercato energetico, il forte aumento dei prezzi è legato soprattutto alle prolungate interruzioni dei flussi di petrolio e carburanti dal Medio Oriente e alle difficoltà operative che stanno interessando alcune raffinerie russe. La riduzione delle disponibilità globali di prodotto raffinato sta esercitando una pressione crescente sul mercato, con gli operatori che guardano con preoccupazione ai prossimi mesi, quando la domanda di energia tende tradizionalmente ad aumentare per l’arrivo della stagione fredda.
L’inverno alimenta i timori sul mercato dei carburanti
Il settore dei trasporti è tra quelli maggiormente esposti alla crescita del prezzo del diesel, carburante fondamentale per camion, navi, mezzi agricoli e numerose attività industriali. L’aumento negli Stati Uniti rappresenta un nuovo segnale della fragilità del sistema energetico globale, già condizionato negli ultimi anni da tensioni geopolitiche, problemi logistici e ridotta capacità di raffinazione. Gli analisti monitorano ora l’evoluzione delle forniture internazionali: eventuali nuove interruzioni potrebbero mantenere elevata la pressione sui prezzi dei carburanti anche nei prossimi mesi.



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