Il diesel nel Regno Unito raggiunge un nuovo record storico, con il prezzo del carburante che ha superato anche il precedente massimo registrato nel giugno 2022, nel pieno della crisi energetica globale. Il costo medio del gasolio britannico è arrivato a 199,18 pence al litro, pari a circa 1,99 sterline, un livello mai raggiunto prima nel Paese. Il dato fotografa una situazione di forte pressione sul mercato dei carburanti, con le famiglie britanniche costrette a sostenere costi sempre più elevati per gli spostamenti quotidiani. Secondo le informazioni diffuse dalla RAC, il rifornimento di un’automobile familiare di medie dimensioni richiede ormai una spesa vicina alle 110 sterline, circa 31 sterline in più rispetto all’inizio della guerra USA-Iran.
Diesel britannico più caro del 20% rispetto al prezzo italiano
Il nuovo record del diesel nel Regno Unito assume dimensioni ancora più rilevanti se confrontato con il mercato italiano. Il prezzo del gasolio britannico è infatti circa il 20% più alto rispetto al prezzo medio italiano, evidenziando una differenza significativa per gli automobilisti.
Con un valore vicino ai 2 euro al litro, il Regno Unito si trova oggi ad affrontare una delle fasi più difficili degli ultimi anni sul fronte dei carburanti, mentre in Italia il costo del diesel, pur rimanendo elevato rispetto agli standard storici, si mantiene su livelli inferiori.
La distanza tra i due mercati è legata a diversi fattori, tra cui pressioni fiscali, dinamiche internazionali del petrolio, costi logistici e tensioni geopolitiche, che stanno incidendo sull’intera filiera energetica europea.
Benzina ai massimi livelli: un pieno costa quasi 96 sterline
La crisi non riguarda soltanto il diesel. Anche il prezzo della benzina nel Regno Unito ha raggiunto livelli particolarmente elevati, con una media di 174,13 pence al litro, pari a circa 1,74 sterline. Secondo i dati diffusi, il costo della benzina è aumentato di circa 41 pence al litro rispetto all’inizio della guerra USA-Iran, portando il prezzo di un pieno per un’automobile familiare a sfiorare le 96 sterline.
L’aumento dei carburanti sta quindi incidendo direttamente sui bilanci delle famiglie britanniche, aumentando il costo degli spostamenti privati ma anche quello del trasporto merci, con possibili ripercussioni sui prezzi finali di numerosi beni.
Londra prepara piani di emergenza: possibile razionamento dei carburanti
L’impennata dei prezzi arriva in un momento di crescente attenzione sulla sicurezza degli approvvigionamenti energetici. Il Regno Unito starebbe preparando piani di emergenza che prevedono misure straordinarie nel caso di ulteriori difficoltà nelle forniture. Tra le ipotesi considerate figurano anche il razionamento di diesel e benzina e l’introduzione di un limite nazionale di velocità pari a 50 miglia orarie (circa 80 km/h), con l’obiettivo di ridurre i consumi e preservare le riserve disponibili.
La situazione delle scorte rappresenta uno degli elementi più delicati: secondo i dati citati, nel mese di luglio il Regno Unito disponeva di circa 42 giorni di riserve di diesel, un livello che alimenta le preoccupazioni sulla capacità del Paese di fronteggiare eventuali nuove crisi.


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