Un bagno di folla tra tradizione, identità e territorio. Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord e sindaco di Taormina, ha visitato la storica Fiera di Termini a Terme Vigliatore, appuntamento legato alla cultura popolare siciliana e alle produzioni locali, rilanciando il valore delle radici, del lavoro e delle comunità. Un momento che il deputato regionale e amministratore siciliano ha voluto raccontare come un incontro diretto con la Sicilia più autentica, quella fatta di agricoltori, artigiani, piccoli produttori e cittadini che ogni giorno custodiscono tradizioni tramandate nel tempo. “Orgogliosi delle nostre radici e della nostra storia”, ha scritto De Luca, aprendo il suo messaggio dedicato alla visita alla manifestazione.
De Luca alla Fiera di Termini: “qui si respira la Sicilia autentica”
La presenza di Cateno De Luca alla Fiera di Termini è stata l’occasione per mettere al centro il valore delle iniziative che raccontano il patrimonio storico e culturale dei territori siciliani. Tra i banchi della manifestazione e a contatto con espositori e visitatori, il sindaco di Taormina ha evidenziato il legame profondo tra queste realtà e la storia dell’isola. “Ma quant’è bella la Sicilia?”, ha dichiarato De Luca nel suo intervento. “Oggi sono stato alla storica Fiera di Termini, a Terme Vigliatore, in mezzo alla nostra gente, dove si respira la Sicilia autentica”, ha aggiunto.
Una fiera secolare tra agricoltura, artigianato e tradizioni locali
La Fiera di Termini rappresenta una delle manifestazioni legate alla memoria storica del territorio, nata con l’obiettivo di valorizzare il lavoro della terra, i prodotti locali e le competenze degli artigiani siciliani. Secondo De Luca, eventi di questo tipo non possono essere considerati semplicemente occasioni commerciali, ma costituiscono veri e propri luoghi di incontro dove si conserva l’identità di una comunità. “Una tradizione antica che viene da lontano, nata secoli fa per valorizzare il lavoro della nostra terra, i nostri prodotti e il sapere dei nostri agricoltori e artigiani”, ha spiegato il leader di Sud chiama Nord. La manifestazione diventa così uno spazio dove passato e presente si incontrano, mettendo in evidenza il valore delle produzioni locali e il ruolo delle persone che continuano a portare avanti mestieri e conoscenze tramandate nel tempo.
“La vera forza della Sicilia è tra i banchi e tra le persone che lavorano ogni giorno”
Nel suo messaggio, De Luca ha sottolineato come la forza della Sicilia risieda soprattutto nel lavoro quotidiano delle persone che vivono e animano i territori. Agricoltori, artigiani e piccoli imprenditori rappresentano, secondo il sindaco di Taormina, il cuore produttivo e sociale dell’isola. “È qui, tra i banchi e tra le persone che lavorano ogni giorno con il sudore della propria fronte, che c’è la nostra vera forza”, ha affermato. Un passaggio in cui emerge il richiamo alla necessità di sostenere chi produce e chi mantiene vive le tradizioni locali, attraverso un rapporto diretto con le comunità. “Questa fiera non è un semplice mercato: è la storia, la cultura e l’identità di un popolo che non si arrende e che difende con orgoglio le proprie radici”, ha aggiunto De Luca.
La critica alla politica distante e il richiamo al rapporto con i cittadini
Nel suo intervento, il leader di Sud chiama Nord ha poi rivendicato la scelta di essere presente nei territori e a contatto con i cittadini, contrapponendo questo approccio a una politica percepita come distante dalla realtà quotidiana. “Mentre gli altri pensano a pontificare dai palazzi del potere, noi preferiamo stare in mezzo alla gente a difendere chi manda avanti la nostra terra”, ha dichiarato. Una posizione che si inserisce nel percorso politico di De Luca, da sempre caratterizzato dal rapporto diretto con le comunità locali e dalla valorizzazione delle specificità territoriali.
“La Sicilia si rialza partendo dal lavoro, dai nostri borghi e dalle nostre tradizioni”
Il messaggio finale lanciato dal leader di Sud chiama Nord guarda al futuro della Sicilia partendo dalla valorizzazione delle sue risorse più profonde: il lavoro, i piccoli centri e il patrimonio culturale. Per De Luca, la ripartenza dell’isola passa dalla capacità di difendere e promuovere ciò che rende unico il territorio siciliano. “La Sicilia si rialza partendo dal lavoro, dai nostri borghi e dalle nostre tradizioni”, ha concluso. E infine il richiamo alla partecipazione e alla vicinanza ai cittadini: “Avanti a testa alta, sempre tra la gente”.






Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?