Dalla Sicilia all’Aspromonte: il monaco Shi Yan Ti porta la cultura Shaolin al Taiji Mountain Fest di Gambarie

Il maestro cinese, già conosciuto in Sicilia per la diffusione della cultura Shaolin, arriverà a Gambarie dal 25 al 27 settembre. Per la prima volta sarà possibile praticare direttamente con lui in un’esperienza aperta anche a chi non ha mai fatto arti marziali

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Un monaco Shaolin di 34ª generazione sulle montagne dell’Aspromonte, a pochi chilometri dalla Sicilia. È questa una delle novità più significative del Taiji Mountain Fest Calabria 2026, che dal 25 al 27 settembre porterà a Gambarie d’Aspromonte un’esperienza dedicata alla cultura orientale, al movimento e alla ricerca dell’equilibrio attraverso la presenza di Shi Yan Ti, figura già conosciuta da molti siciliani per il suo percorso di diffusione della tradizione Shaolin. Il maestro, nato nella provincia cinese dell’Henan, terra del celebre Tempio Shaolin, ha costruito negli anni un rapporto importante con la Sicilia, dove ha contribuito alla diffusione delle discipline marziali e della filosofia legata alla cultura Shaolin. Oggi è indicato come responsabile del settore Kung Fu Discipline Esterne per la Regione Sicilia del CSEN e la sua attività è stata particolarmente presente nel territorio ragusano.

Il prossimo appuntamento rappresenta però qualcosa di diverso rispetto alle precedenti occasioni in cui Shi Yan Ti è stato protagonista sull’Isola. Non sarà infatti soltanto possibile assistere a una dimostrazione, ma vivere un’esperienza diretta attraverso la pratica. Il 25 e 26 settembre 2026, all’interno del Taiji Mountain Fest Calabria, il monaco Shaolin guiderà un percorso articolato in otto ore complessive, suddivise in quattro sessioni, pensato per avvicinare i partecipanti a una tradizione che da secoli unisce disciplina fisica, meditazione, controllo del corpo e consapevolezza interiore. Un elemento particolarmente rilevante è che l’esperienza non è riservata esclusivamente agli esperti. Il percorso sarà infatti strutturato su differenti livelli e sarà accessibile anche a chi non ha mai praticato arti marziali ma desidera conoscere da vicino il mondo Shaolin.

Shi Yan Ti, il percorso del monaco guerriero arrivato dalla Cina

La storia di Shi Yan Ti affonda le radici nella tradizione del Tempio Shaolin. Nato nella provincia dell’Henan, ha iniziato giovanissimo la pratica marziale e a 17 anni ha raggiunto il Tempio Shaolin, dove ha proseguito il proprio percorso di formazione. Nel 2002 è entrato nel corpo dei monaci guerrieri, continuando negli anni successivi il cammino all’interno della tradizione buddhista Shaolin, nella quale arti marziali, filosofia e disciplina personale rappresentano elementi strettamente collegati. Per chi già pratica Kung Fu, Karate, Taekwondo, Jujutsu o altre discipline marziali, incontrare Shi Yan Ti significa confrontarsi con una delle grandi tradizioni dell’Oriente. Per chi invece si avvicina per la prima volta a questo mondo, può rappresentare un’occasione per vivere un’esperienza che mette insieme cultura, movimento, natura e crescita personale.

Il nome di Shi Yan Ti non è nuovo per il pubblico siciliano. Nel 2022 è stato infatti organizzatore della Coppa Sicilia di Kung Fu a Catania, manifestazione alla quale parteciparono anche monaci provenienti direttamente dal Tempio Shaolin. Anche Palermo ha già avuto modo di conoscere la sua tradizione. Nel novembre 2024, Shi Yan Ti è stato tra i protagonisti della cerimonia di apertura dei World Olympus Kombat Games, insieme alla Danza dei Leoni Cinesi e ai Tamburi Imperiali. Il Taiji Mountain Fest Calabria rappresenta quindi un nuovo capitolo di questo rapporto tra il maestro Shaolin e il territorio dello Stretto, con un evento che punta a coinvolgere un pubblico sempre più ampio.

Shaolin non è soltanto Kung Fu: il valore di una filosofia millenaria

Dietro le immagini spettacolari che hanno reso celebre Shaolin in tutto il mondo esiste una cultura molto più ampia, nella quale movimento, respirazione, concentrazione, disciplina e consapevolezza convivono in un unico percorso. È proprio questo l’aspetto che rende particolare l’appuntamento di Gambarie: non soltanto una pratica fisica, ma un’immersione in una filosofia che considera il corpo e la mente parti di un unico equilibrio. L’obiettivo del festival è infatti quello di creare un punto d’incontro tra Oriente e Mediterraneo, portando nel cuore dell’Aspromonte un’esperienza capace di superare i confini delle sole arti marziali.

Il Taiji Mountain Fest Calabria 2026 non sarà soltanto il seminario con Shi Yan Ti, ma un evento più ampio dedicato al benessere, alla natura e alla scoperta del territorio. La manifestazione propone infatti tre giorni di attività a Gambarie d’Aspromonte, con formule di soggiorno pensate anche per famiglie e accompagnatori. Le diverse Experience combinano il seminario con la permanenza in montagna, offrendo la possibilità di vivere il territorio anche a chi non parteciperà direttamente alle attività marziali. La posizione geografica assume un significato particolare soprattutto per il pubblico siciliano: la Calabria reggina è infatti immediatamente raggiungibile attraversando lo Stretto di Messina, trasformando l’evento in una destinazione vicina e facilmente accessibile anche per un soggiorno breve.

Oriente e Mediterraneo sulle due sponde dello Stretto

Alla base del progetto c’è l’idea del M° Giuseppe Chirico, Concept & Digital Manager del Taiji Mountain Fest, di creare nel cuore del Mediterraneo un appuntamento capace di unire cultura orientale, pratica, natura e territorio. Il festival nasce con l’obiettivo di aprire progressivamente questa esperienza anche a chi non proviene dal mondo delle arti marziali, proponendo un incontro tra tradizioni lontane e paesaggi locali. Il Taiji Mountain Fest Calabria 2026 si svolgerà dal 25 al 27 settembre a Gambarie d’Aspromonte, con il coinvolgimento di Libertas EPS/APS e il patrocinio della Regione Calabria, della Città Metropolitana di Reggio Calabria e del Comune di Santo Stefano in Aspromonte. Per la Sicilia l’appuntamento assume un valore ancora più particolare: un maestro Shaolin già conosciuto sull’Isola arriverà appena oltre lo Stretto per offrire un’esperienza nuova e diretta.