“C’è un momento, nella vita delle istituzioni e delle comunità, nel quale la rassegnazione rischia di sostituirsi alla rettitudine del giudizio”. Inizia così la nota diffusa da Reggio Civica sulla situazione dell’Aeroporto Tito Minniti di Reggio Calabria, dopo le ultime decisioni relative alla programmazione dei collegamenti Ryanair. Il movimento definisce la scelta della compagnia irlandese di sopprimere quasi tutte le rotte internazionali con partenza e arrivo dallo scalo reggino un fatto di particolare gravità, sottolineando la necessità di un intervento istituzionale. “La recente decisione della compagnia Ryanair di sopprimere la quasi totalità delle rotte internazionali con origine e destinazione presso l’Aeroporto Tito Minniti di Reggio Calabria costituisce un fatto di gravità inusitata, che non può lasciare indifferenti quanti nutrono a cuore il bene comune”.
Reggio Civica precisa inoltre che, secondo quanto riportato nella nota, non si tratterebbe di semplici indiscrezioni. “Occorre fugare immediatamente ogni equivoco: non ci troviamo di fronte a indiscrezioni prive di fondamento né a cosiddette fake news, bensì a deliberate e concrete decisioni assunte dal vettore Ryanair, evidentemente concordate – o quanto meno condivise nelle sedi opportune – con la Regione Calabria”.
Il caso della sola tratta per Barcellona
Secondo il movimento, il mantenimento dell’unico collegamento internazionale verso Barcellona non rappresenterebbe un segnale di apertura, ma una conseguenza di un vincolo contrattuale. “La conservazione della sola rotta verso Barcellona non deve trarre in inganno: essa risponde a un mero vincolo contrattuale che impone alla compagnia il mantenimento di almeno un collegamento internazionale”.
Reggio Civica sostiene che la scelta sia legata principalmente ai dati di riempimento della tratta e sottolinea come anche gli altri collegamenti eliminati avessero registrato risultati significativi. “È del tutto evidente che la scelta sia ricaduta su tale tratta unicamente perché caratterizzata dal più alto coefficiente di riempimento. Ma al di fuori di questo singolo adempimento, la determinazione complessiva appare ancor più incomprensibile ove si consideri che anche gli altri collegamenti oggi recisi vantavano indici di affluenza importanti e, in alcuni casi, eccezionalmente elevati”.
Per il movimento, si tratterebbe di una scelta in contrasto con il percorso di crescita avviato dallo scalo. “Ci troviamo di fronte a un paradosso logico e sociale: si interrompe una dinamica di mobilità virtuosa che aveva concretamente dimostrato la propria efficacia e sostenibilità economica”.
Gli investimenti sull’aeroporto e il nodo dello sviluppo turistico
Reggio Civica richiama anche gli annunci arrivati nei giorni scorsi dal presidente della Regione Roberto Occhiuto e dal sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro sugli investimenti destinati all’ammodernamento dell’aeroporto e alla realizzazione della banchina per il collegamento diretto degli aliscafi con Messina.
Il movimento riconosce il valore degli interventi infrastrutturali, ma pone un interrogativo sulla strategia complessiva. “Non sfugge a “Reggio Civica” quanto dichiarato ieri, in conferenza stampa, dal Presidente della Regione Roberto Occhiuto e dal Sindaco Francesco Cannizzaro in merito agli ingenti finanziamenti destinati al completamento dell’ammodernamento dell’aeroporto e della banchina degli aliscafi per il collegamento diretto con Messina”.
La nota prosegue: “Si tratta di interventi senza dubbio molto importanti e lodevoli, dei quali non possiamo che prendere atto con favore sul piano delle infrastrutture fisiche. Tuttavia, s’impone un quesito di fondo che attiene all’essenza stessa dell’azione di governo: l’obiettivo prioritario di questa comunità è lo sviluppo autentico del turismo o la semplice, ancorché apprezzabile, ristrutturazione di un’opera pubblica?”
Il turismo internazionale come leva economica per Reggio Calabria
Secondo Reggio Civica, il rilancio turistico della città non può dipendere esclusivamente dal miglioramento delle strutture aeroportuali, ma dalla capacità di attrarre visitatori dall’estero attraverso collegamenti diretti.
“Credere che il mero restyling murario o funzionale dell’aeroporto possa, da solo, generare un automatico incremento dei flussi turistici significa rivelare una marcata incomprensione dei complessi meccanismi che regolano il turismo europeo, nonché una miopia prospettica che purtroppo caratterizza la classe amministrativa reggina da ormai un quarto di secolo”.
Il movimento sottolinea quindi l’importanza dei mercati europei occidentali e continentali. “Per la nostra città è essenziale, e vitale, intercettare i flussi provenienti dai Paesi dell’Europa continentale e occidentale – quali Francia, Germania, Olanda, Belgio, Spagna e Polonia – poiché sono tali presenze a immettere importanti risorse economiche indispensabili a beneficio di alberghi, strutture ricettive, ristoratori e dell’intero indotto economico locale”.
Per Reggio Civica, la riduzione dei voli internazionali rischia di avere conseguenze sull’economia cittadina. “L’azzeramento dei voli diretti con l’estero produrrà pertanto un inaridimento drammatico di questa linfa economica. I turisti che, con le nostre guide, animavano il Lungomare e i luoghi iconici della città rischiano di divenire soltanto un svanito ricordo”.
La richiesta di maggiore concorrenza nello scalo dello Stretto
La nota affronta anche il tema della sostituzione dei collegamenti internazionali con nuove tratte nazionali, evidenziando come il numero complessivo dei passeggeri non rappresenti l’unico parametro da valutare.
“Certo, si osserverà che la sostituzione delle tratte estere con nuove tratte nazionali permetterà di preservare, o di ampliare, un dato quantitativo sul volume di viaggiatori. Ma il mero dato statistico non deve trarre in inganno: mantenere inalterato, o accrescere, il numero dei passeggeri in transito è un’operazione formale che nulla porta al tessuto socio-economico vivo di Reggio Calabria”.
Secondo Reggio Civica, il ridimensionamento dei voli internazionali penalizzerebbe anche i cittadini reggini costretti a raggiungere le principali città europee attraverso scali intermedi, con maggiori costi e tempi di viaggio, mentre lo scalo di Lamezia Terme manterrebbe una sostanziale continuità dell’offerta internazionale.
Il movimento chiede quindi un cambio di strategia e l’apertura dello scalo dello Stretto ad altri operatori. “Questa situazione evidenzia l’urgenza di un cambio di paradigma: è giunto il momento di aprire realmente lo scalo dello Stretto alla concorrenza di mercato, attraendo altri primari vettori low cost – quali Vueling, Air Malta, Wizz Air e realtà analoghe – affrancando la città da posizioni di monopolio o di eccessiva dipendenza”.
L’appello a Occhiuto e Cannizzaro
In conclusione, Reggio Civica rivolge un appello al presidente della Regione e al sindaco di Reggio Calabria affinché intervengano per il ripristino dei collegamenti internazionali.
“Il Movimento Politico Cittadino “Reggio Civica” rivolge dunque un fermo e accorato invito al Presidente Occhiuto e al Sindaco Cannizzaro affinché intervengano prontamente, e con decisione, per il ripristino immediato della rete dei voli internazionali”.
La nota si chiude con un richiamo all’interesse generale della comunità: “L’interesse generale dei cittadini reggini e il futuro economico della città devono sempre precedere qualsiasi calcolo, equilibrio o convenienza di natura politica e di partito”.


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