Dalla Calabria l’avvertimento di Conte al Campo Largo: “i progetti di NOVA vanno realizzati, altrimenti torno al mio lavoro”

Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, presenta a Diamante il libro “Una nuova primavera” e lega il proprio futuro politico alla possibilità di trasformare in un programma concreto le proposte elaborate attraverso NOVA

Un messaggio politico netto, pronunciato dalla Calabria e rivolto direttamente al futuro della coalizione progressista. Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, intervenendo questa sera a Diamante durante la presentazione del suo libro “Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia”, ha indicato una condizione molto chiara rispetto alla prosecuzione del proprio impegno politico: poter tradurre in azione concreta le proposte costruite attraverso NOVA, il percorso partecipativo avviato dal Movimento per elaborare il proprio programma di governo. L’incontro pubblico si è svolto sul lungomare di Diamante nell’ambito della tre giorni della Summer School del Movimento 5 Stelle, organizzata dal 25 al 27 settembre e dedicata alla formazione politica dei giovani, con la partecipazione di docenti universitari, analisti ed esponenti istituzionali.

Conte a Diamante: il messaggio sul futuro politico e sul programma di NOVA

È proprio durante la presentazione del libro che Giuseppe Conte ha affrontato il tema del percorso politico costruito negli ultimi mesi dal Movimento 5 Stelle, mettendo al centro il lavoro realizzato attraverso NOVA – Parola all’Italia. Il progetto è stato promosso dal M5S come processo partecipativo destinato alla costruzione del programma di governo, attraverso il coinvolgimento diretto di cittadini, territori e società civile. Il Movimento lo ha presentato come un percorso volto a raccogliere idee e proposte da inserire nel contributo pentastellato a un eventuale programma comune della coalizione progressista. Conte ha spiegato: “attraverso NOVA, abbiamo raccolto molte idee programmatiche da portare al tavolo della coalizione progressista. Ci sono progetti validissimi. Se non mi fosse concessa la possibilità di portare avanti i progetti riuniti nel programma dai tavoli di lavoro di questi mesi me ne torno serenamente al mio lavoro a Firenze. Sono in aspettativa. Torno all’università e riapro uno studio legale”.