Dalla Calabria alla Costa Rica, passando per un percorso internazionale di formazione nella gestione dello sport. È la storia di Salvatore Ruggiero, originario di Scilla, che nei giorni scorsi ha concluso a San José la diciottesima edizione del Corso Internazionale UCR-FIFA-CIES in Sport Management, organizzato dall’Università della Costa Rica (UCR) in collaborazione con la FIFA e il Centro Internazionale di Studi dello Sport (CIES), con sede in Svizzera.
Risultato tra i 34 professionisti ammessi al prestigioso programma dopo un complesso processo di selezione che ha visto oltre cento candidature, ha svolto un percorso internazionale in lingua spagnola, insieme a professionisti provenienti da diversi Paesi dell’area centroamericana, sviluppatosi attraverso otto mesi di formazione.
A conclusione del programma è arrivato anche un riconoscimento particolare. In una comunicazione ufficiale dell’Università della Costa Rica, Ruggiero è stato indicato come “Estudiante Distinguido”, ovvero “studente di particolare merito”.
Il riconoscimento è stato accompagnato da un ulteriore attestato della considerazione ricevuta durante il percorso: la coordinatrice del programma, Dott.ssa Isaura Castillo Hernández, lo ha invitato ufficialmente alla cerimonia di chiusura in qualità di ospite speciale, chiedendogli di rivolgere alcune parole alla comunità studentesca.
È stato proprio in occasione della cerimonia, svoltasi il 26 settembre presso l’hotel Crowne Plaza di San José, che Ruggiero ha pronunciato il suo discorso davanti al Rettore, ai docenti, ai colleghi e ai rappresentanti dell’Università della Costa Rica, del CIES-FIFA.
Nel corso del suo intervento, Ruggiero ha sottolineato come la provenienza da una realtà del Sud Italia rappresenti per lui anche una responsabilità: “io vengo da Scilla, un bellissimo e piccolo paesino della Regione Calabria, nel Sud Italia, una zona d’Italia che ancora oggi soffre troppo spesso di pregiudizi. Per questo motivo, ogni volta che lascio la mia città sento la responsabilità di portare con me una parte della mia terra, provando a mostrare un lato bello di essa, fatto di sacrificio e passione, cosa che spero di essere riuscito a trasmettere nel corso di questi mesi. È in questa terra che nasce il mio amore per lo sport, grazie alla Reggina, la squadra della mia città: è proprio in territori non particolarmente ricchi che lo sport è capace di creare aggregazione, gioia e unione“.
Ruggiero ha poi ricordato le motivazioni che lo hanno spinto, otto mesi prima, a candidarsi al programma: l’opportunità di confrontarsi con una realtà professionale e culturale diversa da quelle europee nelle quali aveva studiato in precedenza.
Nel suo intervento ha quindi rivolto un messaggio ai futuri manager sportivi, richiamando la responsabilità di utilizzare lo sport come strumento diplomatico, giuridico e comunicativo e di avere il coraggio di affrontare anche le decisioni più difficili e complesse preferendole a quelle apparentemente più comode. Il discorso si è concluso con un ringraziamento all’Università della Costa Rica, ai docenti e ai colleghi, sintetizzato in una frase: “abbiamo iniziato come gruppi e finiamo come squadra“.
Il programma, finalizzato alla formazione di professionisti nella “gestione dello sport“, prevede una formazione attraverso sei aree fondamentali: Gestione dello Sport, Marketing, Finanza, Diritto, Comunicazione e Organizzazione di eventi, concludendosi con la presentazione di un progetto finale e il conseguimento della qualifica di manager sportivo.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?