Svolta istituzionale sulla vertenza idrica che da mesi piega la fascia costiera paolana. Incalzata dalla nota inviata lo scorso 16 luglio da Andrea Signorelli, capogruppo consiliare di “Riparte il Futuro”, la Regione Calabria ha accolto le istanze del territorio, accordando insieme a Sorical e ARRICAL la disponibilità a un incontro istituzionale allargato alle realtà civiche ed economiche locali. Un risultato centrale a cui si affianca la formale inclusione della città di Paola nel piano delle opere di efficientamento e ammodernamento della rete idrica.
Questo doppio traguardo trova ora riscontro negli atti ufficiali trasmessi dagli uffici regionali, incoraggiato dall’impegno istituzionale dimostrato sul tema dall’Assessore al Servizio Idrico Alfonso D’Arienzo. L’opposizione rivendica il passo avanti come il frutto di una linea d’azione decisa e fondata sul coworking tra istituzioni e comunità: un approccio nato per superare la solita logica dei rimedi provvisori e spingere la Regione e gli enti gestori a pianificare interventi definitivi.
“Abbiamo preteso un cambio di passo netto e una vera sinergia operativa tra istituzioni e territorio – dichiara Andrea Signorelli –. Solo unendo le forze tra enti gestori, categorie produttive e cittadini si può progettare una rete idrica moderna e mettere fine a una crisi ormai insostenibile. Ma l’apertura della Regione deve ora tradursi in impegni concreti, con risposte certe e tempi definiti”. Ma se la pianificazione delle opere rappresenta il futuro, l’emergenza quotidiana resta una ferita aperta. Interi quartieri subiscono pesanti turnazioni che mettono a dura prova famiglie, anziani, ammalati, scuole e l’intero comparto turistico e commerciale. A questi disagi si aggiunge l’assurdità del canone annuo di circa 1 milione di euro preteso per la fornitura del servizio: un peso economico ingiustificato a fronte dell’acqua che spesso manca dai rubinetti, e il cui azzeramento diventa ora una battaglia prioritaria e non negoziabile.
“Accanto ai progetti di domani servono risposte immediate per arginare i disagi e cancellare pretese economiche assurde – prosegue Signorelli –. La nostra comunità non può continuare a pagare un milione di euro all’anno per un servizio fantasma, né può restare in balia dei tempi della burocrazia regionale. Vogliamo il blocco immediato di questo balzello e interventi d’urgenza sul campo”. Per presentarsi al tavolo regionale con il massimo peso contrattuale, “Riparte il Futuro” lancia ora una
grande mobilitazione popolare: nei prossimi giorni il gruppo consiliare allestirà un gazebo nelle piazze
cittadine per avviare una raccolta firme.
“Saremo tra la gente per dare voce a chi vive sulla propria pelle i disservizi di questa crisi – conclude Signorelli –. Ogni firma sarà un mandato chiaro: sedersi al confronto con la Regione forti del sostegno di un’intera città, decisa a difendere un diritto fondamentale e a liberarsi da balzelli ingiusti. Più grande sarà la risposta di Paola in piazza, più incisiva sarà la nostra pressione sulla Cittadella per ottenere soluzioni immediate. Un doveroso e sentito ringraziamento va fin da ora a tutte le sigle sindacali, alle associazioni di categoria, al mondo civico e ai tantissimi cittadini che fin dal primo momento hanno deciso di metterci la faccia e condividere con noi questa battaglia fondamentale per la difesa del nostro territorio”.


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