Il Primo Ministro spagnolo Pedro Sanchez ha dichiarato che il governo di Madrid non ha trovato alcuna prova concreta che possa collegare le autorità marocchine alla corsa mortale dal Marocco verso Ceuta avvenuta nel mese di luglio. Secondo Sanchez, le verifiche condotte dalle istituzioni spagnole e i riscontri arrivati dagli organismi internazionali non hanno evidenziato un coinvolgimento diretto del Marocco nella gestione o nella pianificazione dell’episodio.
“La Spagna non ha trovato prove che concludano che la corsa mortale di Luglio dal Marocco verso Ceuta sia stata orchestrata dalle autorità marocchine. Posso assicurarvi che nessuna istituzione – né il servizio diplomatico, né la Commissione Europea, né alcun organismo internazionale – ha fornito al governo spagnolo prove concrete che il Marocco abbia pianificato o eseguito l’incidente. Nessuna.”
Le parole del premier arrivano nel quadro delle indagini e delle tensioni diplomatiche seguite all’episodio, che aveva riacceso il dibattito sulla gestione dei flussi migratori tra Marocco e Spagna e sul controllo delle frontiere esterne dell’Unione Europea.
Sanchez ha quindi ribadito la posizione del governo spagnolo, sottolineando l’assenza di elementi ufficiali in grado di sostenere accuse nei confronti di Rabat e confermando la necessità di basare le valutazioni su prove documentate e verificabili.


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