Corigliano-Rossano, il Polo Infanzia Magnolia compie un anno di esperienze tra cura ed educazione | FOTO

Nove escursioni, oltre undici laboratori e tanti percorsi tra natura, territorio e tradizioni: la direttrice Teresa Pia Renzo racconta il metodo di una struttura che trasforma la quotidianità in occasione di crescita, scoperta e autonomia

  • Cooperativa Magnolia
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Una famiglia non sceglie un polo per l’infanzia soltanto per trovare un luogo sicuro in cui lasciare il proprio bambino. Sceglie un ambiente, un metodo, uno sguardo educativo. Sceglie qualcuno che sappia accompagnare la crescita quotidiana, ma anche offrire occasioni capaci di allargare il mondo dei più piccoli: portarli fuori, farli toccare la natura, incontrare la storia, vivere le tradizioni, ascoltare una voce nuova, usare il corpo, le mani, la fantasia. È in questa capacità di trasformare la cura ordinaria in esperienza che si riconosce il valore aggiunto del Polo Infanzia Magnolia.

È la pedagogista Teresa Pia Renzo, direttrice della Cooperativa Magnolia, a tracciare il bilancio dell’ultimo anno scolastico della più grande struttura accreditata nell’area urbana di Corigliano-Rossano dedicata ai servizi per la prima infanzia. Un presidio educativo che nel 2024 ha raggiunto il traguardo dei dieci anni di attività e che si inserisce nel percorso professionale della stessa Renzo, impegnata da oltre vent’anni nell’educazione, nella formazione e nella crescita dei bambini.

Nell’anno scolastico precedente Magnolia ha affiancato alla proposta quotidiana nove escursioni, oltre undici laboratori tematici, un incontro con l’autore e numerosi percorsi legati al territorio, alle tradizioni, alla manualità, alla natura e alla crescita emotiva dei bambini. Non iniziative sparse, ma un progetto riconoscibile, nel quale ogni esperienza è stata pensata per rafforzare autonomia, curiosità, relazione e appartenenza.

Dai boschi ai parchi avventura, dal centro storico al museo della liquirizia, dallo stadio alle librerie, dai laboratori creativi alle ricorrenze religiose e civili, dalla cucina tradizionale agli antichi mestieri, Magnolia ha costruito una vera grammatica educativa. I bambini non hanno soltanto fatto attività: hanno attraversato luoghi, ascoltato storie, manipolato materiali, incontrato persone, riconosciuto simboli, sperimentato regole, scoperto parole dimenticate come Scirubetta, trasformato le feste in appartenenza e l’estate in continuità educativa.

La forza del percorso – ricorda la pedagogista – sta nella capacità di integrare le attività nella vita ordinaria del Polo. Non si tratta di sommare iniziative – sottolinea – ma di costruire un progetto nel quale ogni uscita, ogni laboratorio, ogni ricorrenza e ogni incontro abbiano una funzione precisa. La famiglia che sceglie Magnolia non sceglie soltanto un servizio, ma un ambiente educativo dinamico, pensato per offrire ai bambini esperienze reali, curate e coerenti con la loro età“.

Il bilancio dell’ultimo anno scolastico restituisce l’immagine di un Polo Infanzia capace di fare del dinamismo una scelta di metodo. L’ordinario ha incontrato il progetto, la cura quotidiana si è arricchita di contenuti, la famiglia ha trovato una proposta riconoscibile e il bambino ha continuato il suo cammino dentro una comunità che non si è limitata ad accoglierlo, ma gli ha offerto strumenti per abitare il mondo.