Si è conclusa la seconda giornata di lavori dell’Assemblea della Consulta dei Calabresi nel mondo, tornata a riunirsi in presenza dopo sette anni. Una giornata intensa, dedicata al confronto tra istituzioni, rappresentanti delle comunità calabresi all’estero e all’elezione del Vicepresidente della Consulta e dei membri del Comitato direttivo. Dopo l’elezione il Direttivo 2026 sarà così composto:
- Presidente – Orlandino Greco
- Vicepresidente – Tony Galati (Svizzera)
Componenti Direttivo 2026
- Gallo Patrizia (Regno Unito)
- Alessandro Crocco (Stati Uniti)
- Fabrizio D’Alessandro (Uruguay)
- Vincent Daniele (Australia)
- Stefano Scuncia (Italia)
- Mariel Pitton Straface (Argentina)
- Gesualdo Mastruzzo (Canada)
- Iannicelli Laura (Cile)
Per quanto riguarda i lavori dell’assemblea, ad aprire la giornata è stato il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, che ha portato i saluti istituzionali soffermandosi sul ruolo delle istituzioni regionali nel sostenere e rafforzare il legame con le comunità calabresi presenti fuori dai confini regionali e nazionali.
La mattinata è proseguita con l’intervento di Cosimo Caridi, dirigente del Settore Relazioni internazionali e Comunità dei Calabresi nel mondo, che ha affrontato il tema delle relazioni tra la Calabria e le proprie comunità all’estero, soffermandosi anche sulle nuove forme di partecipazione alla vita della regione e sulle opportunità offerte dal turismo delle radici.
A seguire, i saluti dell’assessore regionale Eulalia Micheli, con un approfondimento dedicato soprattutto ai giovani, alla formazione e alla necessità di costruire strumenti sempre più efficaci per rafforzare il rapporto tra le nuove generazioni e l’identità calabrese, anche oltre i confini territoriali.
Uno dei momenti centrali della giornata è stato dedicato al tema della Calabria globale, con un focus sul turismo delle radici, sulla valorizzazione dell’identità e sul ruolo che la Consulta può svolgere nella costruzione di una rete internazionale sempre più solida.
Al confronto hanno partecipato il professor Tullio Romita dell’Università della Calabria, Giuseppe Varacalli, presidente di Aicotour, Fabrizio D’Agostino, presidente di Federalberghi, e Orlandino Greco, consigliere regionale e delegato ai rapporti con i calabresi nel mondo.
Proprio Greco ha richiamato l’attenzione sulla necessità di trasformare il patrimonio rappresentato dai calabresi nel mondo in una risorsa concreta per il futuro della regione. “La Consulta deve essere sempre di più un luogo operativo, capace di mettere in relazione la Calabria con le sue comunità nel mondo. Non parliamo soltanto di identità o di memoria, ma di una grande opportunità di sviluppo, di relazioni e di crescita per la nostra terra“.
Un percorso che punta a rafforzare il ruolo attivo dei consultori e a costruire una nuova stagione di partecipazione, nella quale le comunità calabresi all’estero possano diventare protagoniste anche nelle politiche di internazionalizzazione e promozione della Calabria.
Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti con l’intervento del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, che ha rivolto alla Consulta e ai Calabresi nel mondo le proprie dichiarazioni di indirizzo, inserendo il tema delle comunità calabresi all’estero all’interno di una più ampia riflessione sul futuro e sulla capacità della Calabria di rafforzare la propria presenza e la propria rappresentanza internazionale.
Spazio poi alla presentazione dell’idea progettuale per la piattaforma web della Consulta, dal titolo “Le radici che danno forza al futuro”, una nuova visione dedicata alle comunità dei Calabresi nel mondo, illustrata da Alfredo Andrieri. La seconda giornata di lavori è proseguita poi con l’elezione dei componenti del Comitato direttivo e del Vicepresidente della Consulta.
Due giornate intense che hanno segnato il ritorno in presenza della Consulta dopo sette anni e che hanno aperto una nuova fase di lavoro. L’obiettivo condiviso è quello di rendere sempre più concreto e operativo il rapporto tra la Calabria e la sua grande comunità nel mondo, trasformando identità, relazioni e radici in strumenti capaci di guardare al futuro.
Occhiuto:
“Volevo esserci, perché sono molto felice di come Orlandino Greco sta organizzando l’attività dei calabresi nel mondo e della Consulta. Volevo salutare poi ciascuno di voi e chiedervi scusa, – ha dichiarato il presidente Occhiuto – considerando che rappresento la Calabria, perché non sempre la Calabria ha tenuto in giusta considerazione il lavoro che voi svolgete all’estero e l’amore che rivolgete nei confronti della nostra terra. Voi siete, in qualche modo, gli ambasciatori della Calabria. Siete esempi di buona calabresità nel mondo“.
“Però – ha continuato Occhiuto – rispetto alla vostra esperienza e, in generale, delle comunità di calabresi nel mondo, spesso noi abbiamo avuto un approccio solo romantico, attraverso rapporti episodici legati a singole iniziative. Il presidente Orlandino Greco sta, invece, alzando il livello di questo rapporto. Perché noi vogliamo e dobbiamo fare in modo che le vostre esperienze, nel vostro ambito lavorativo, nei vostri territori, possano diventare esperienze capaci di stimolare l’export di prodotti calabresi verso altre parti del mondo“.
Occhiuto ha indicato una serie di settori nei quali creare delle partnership tra imprenditori esteri e calabresi, come il turismo. “Abbiamo bisogno, per esempio, di imprenditori che vengano ad aiutare i nostri imprenditori per qualificare l’offerta turistica della Calabria. E abbiamo bisogno anche che vengano in Calabria quegli imprenditori che hanno avviato buone idee in altre parti del mondo, per impiantare nuove attività, per sviluppare il turismo e non solo“. Occhiuto ha definito i consultori calabresi “costruttori di sviluppo e di futuro per la Calabria, che avete lasciato, ma che non avete dimenticato“.


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