“L’Amore che costruisce Comunità” è il filo conduttore dell’iniziativa in programma a Cittanova il prossimo 15 settembre, nell’ambito delle manifestazioni della XXVII Giornata Europea della Cultura Ebraica, dedicata quest’anno al tema dell’Amore. Un appuntamento che vuole andare oltre il significato dell’amore inteso come semplice sentimento, trasformandolo in una vera e propria responsabilità verso l’altro, attraverso la memoria, l’incontro, il dialogo tra le fedi, il riconoscimento delle differenze e la costruzione di una convivenza fondata sulla dignità di ogni essere umano. Il progetto coinvolge UCEI – Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, aePJ, Conseil de l’Europe e Comunità Ebraica di Napoli ed è seguito dall’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, sotto l’egida della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità.
La giornata sarà articolata in due momenti distinti ma profondamente collegati dal tema della memoria che diventa responsabilità e dell’incontro che si trasforma in costruzione di comunità. Il primo appuntamento è previsto alle ore 16.00 presso il Giardino dei Giusti, situato in un viale esterno della Villa Comunale di Cittanova. Sarà un momento dedicato alla memoria e alla vita, attraverso il racconto di uomini e donne che, in epoche e contesti diversi, hanno trovato il coraggio di opporsi all’odio e di salvare vite umane.
Interverrà Tonino Nocera, cultore di Storia ebraica e autore del volume Rosh Shel Calabria. Seguirà la lettura di alcuni passi delle Sacre Scritture con l’intervento di don Letterio Festa. Particolarmente significativo sarà il momento dell’accensione, su un candelabro di forma circolare, delle lucine della memoria dedicate alle persone di tutte le nazionalità che hanno salvato vite umane. A compiere questo gesto saranno gli studenti del Polo Liceale “Gerace-Guerrisi”, guidato dalla dirigente scolastica Clelia Bruzzì, accompagnati dalla professoressa Elisa Minniti.
I giovani protagonisti di questo momento hanno recentemente visitato i campi di concentramento di Auschwitz, vivendo un’esperienza che ha permesso loro di confrontarsi direttamente con uno dei capitoli più drammatici della storia europea. La memoria diventa così non soltanto ricordo del passato, ma strumento educativo per il presente e responsabilità verso il futuro.
L’arte di Mimma Zenone come simbolo di vita e speranza
Nello stesso spazio sarà allestita la mostra della pittrice Mimma Zenone, persona con disabilità, presentata come espressione di coraggio, vita e speranza. A parlare dell’artista sarà la poetessa Vincenza Armino, curatrice della mostra. La presenza delle opere di Mimma Zenone assume un valore particolare: accanto alla memoria delle vite salvate trova spazio la celebrazione della vita nella sua fragilità, nella sua unicità e nella capacità di trasformare le difficoltà in una testimonianza di speranza.
Alle ore 17.00 l’iniziativa si sposterà al cineteatro “Rocco Gentile”, dove si terrà il convegno dedicato al tema “L’Amore che costruisce Comunità”. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Cittanova, avvocato Domenico Antico, degli assessori Rita Morano e Francesco Rao, dell’avvocato Giulio Disegni, coordinatore del Progetto Meridione Ebraico UCEI, del Direttore del Consorzio del Cedro e Museo Angelo Adduci, di Francesco Rascaglia, delegato per Nicotera del Club Unesco di Tropea, e delle altre autorità presenti, prenderà avvio il confronto sul significato dell’amore come strumento di costruzione sociale.
Ad aprire i lavori sarà la relazione della docente Simona Stillitano, dedicata al tema dell’amore. Seguirà l’intervento della Presidente dell’Associazione Cittanova Radici, Domenica Sorrenti, sul pensiero del filosofo ebreo Martin Buber e sulla sua celebre frase: “Ogni vita vera è incontro”. Proprio nell’idea dell’incontro si trova una delle espressioni più profonde dell’amore: l’altro non è una categoria da giudicare o un avversario da combattere, ma una persona da riconoscere nella propria unicità e dignità. L’amore diventa così relazione, e la relazione diventa ascolto, dialogo e responsabilità.
Un amore senza confini: il confronto tra diverse tradizioni religiose
Ampio spazio sarà dedicato al tema “L’Amore per ogni essere umano”, senza differenze tra ricco e povero, amico o nemico, credente o non credente, nelle diverse tradizioni religiose. Un argomento particolarmente attuale in una fase storica segnata da guerre, conflitti, discriminazioni e contrapposizioni, nella quale il dialogo assume un valore ancora più importante.
Al confronto prenderanno parte Rav Cesare Moscati, della Comunità Ebraica di Napoli; l’avvocato Domenico Naccari, Console Onorario del Regno del Marocco per la Regione Calabria; Padre Benedetto Colucci, per la Chiesa Ortodossa; il Pastore Bruno Gabrielli, per la Chiesa Valdese; l’avvocato Antonino Aloi, Responsabile dell’Associazione Pietà del Pellicano; e il dottor Roque Pugliese, CEN Calabria, Sezione di Palmi.
A concludere gli interventi sarà S.E. Monsignor Giuseppe Alberti, Vescovo della Diocesi di Oppido-Palmi. La pluralità delle voci rappresenterà essa stessa un messaggio: la diversità delle identità e delle tradizioni può diventare occasione di conoscenza, confronto e arricchimento reciproco.
La Carta di Cittanova: un patto per il dialogo e il rispetto
Il momento conclusivo della giornata sarà dedicato alla presentazione della Carta di Cittanova, un vero e proprio Patto civico per il Dialogo, la Fraternità, la Dignità dell’Essere Umano, la Memoria, il Rispetto di tutte le Fedi e della libertà religiosa, il Rispetto delle Diversità, nella consapevolezza identitaria della Costituzione Italiana. La Carta, composta da quattordici articoli, nasce dalla volontà di trasformare i principi emersi dal percorso di riflessione in un impegno concreto. A illustrarla sarà la dottoressa Marcella Clara Reni, Notaio.
Il significato dell’iniziativa è racchiuso nella volontà di passare dalle parole ai comportamenti, dal dialogo alla responsabilità, dalla memoria all’impegno. La giornata si concluderà con la sottoscrizione della Carta di Cittanova da parte dei rappresentanti delle istituzioni, degli enti, delle comunità religiose, degli istituti scolastici, delle associazioni e dei cittadini presenti. Il Registro delle adesioni resterà aperto anche successivamente, consentendo a chiunque condivida i principi della Carta di aderire e contribuire alla loro concreta applicazione.
Giovani e musica per costruire una nuova cultura dell’incontro
Il coinvolgimento degli studenti del Polo Liceale “Gerace-Guerrisi” rappresenta uno degli elementi più significativi dell’iniziativa. Educare le nuove generazioni all’incontro significa insegnare che la memoria non è vendetta, che la diversità non è una minaccia e che l’altro non è un nemico. La pace richiede conoscenza, ascolto, responsabilità e capacità di riconoscere nell’altro la stessa umanità che riconosciamo in noi stessi. È questo il senso profondo del percorso proposto da Cittanova: ricordare per comprendere, comprendere per incontrarsi, incontrarsi per dialogare, dialogare per costruire fraternità.
Ad accompagnare la giornata saranno anche gli intermezzi musicali affidati alle voci di Tabita Romano e Maria Bagalà, accompagnate dal maestro Luca Moro. La musica contribuirà a creare uno spazio comune attraverso un linguaggio capace di unire sensibilità e culture differenti. La comunità di Cittanova, il comprensorio e tutte le persone interessate sono invitate a partecipare a una giornata che vuole lasciare un segno nel percorso di una comunità alla ricerca di nuovi punti di riferimento. Il messaggio finale è racchiuso nelle parole di Martin Buber: “Ogni vita vera è incontro”. Perché ogni incontro autentico può diventare l’inizio di una relazione. Ogni relazione può trasformarsi in dialogo. E il dialogo, quando diventa responsabilità condivisa, può diventare Comunità.



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