Tre opere finanziate con il PNRR, tre cantieri e una richiesta di chiarezza all’Amministrazione comunale. È questo il tema al centro della nota diffusa da Fratelli d’Italia Cittanova, che punta l’attenzione sugli interventi relativi alla Scuola Marvasi, all’Asilo Sant’Antonio e alla Mensa della Scuola San Pietro, sollevando dubbi sul rispetto dei cronoprogrammi e sulla possibile perdita di risorse pubbliche. Secondo quanto evidenziato dal partito, il termine del 31 agosto 2026 previsto per la conclusione degli interventi sarebbe scaduto senza che le tre opere risultassero completate. Fratelli d’Italia riferisce inoltre che, per la prosecuzione dei lavori, sarebbe stata richiesta una proroga agli organismi competenti, chiedendo all’Amministrazione di chiarire tempi, modalità e responsabilità.
Nella nota il partito ricorda come i tre interventi fossero stati presentati dall’Amministrazione comunale come opere strategiche per migliorare i servizi della comunità cittadina, finanziate attraverso le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. “Tre opere. Tre cantieri. Tre promesse. La Scuola Marvasi, l’Asilo Sant’Antonio e la Mensa della Scuola San Pietro erano state presentate dall’Amministrazione comunale come interventi importanti, finanziati con le risorse del PNRR e destinati a migliorare concretamente i servizi della nostra comunità. Sono stati fatti annunci, pubblicate fotografie, diffusi comunicati e illustrate le attività messe in campo per arrivare alla cantierizzazione e alla realizzazione delle opere. Oggi, però, è arrivato il momento di passare dagli annunci ai fatti.” Fratelli d’Italia pone quindi una serie di interrogativi sulle ragioni dei ritardi e sul funzionamento della macchina amministrativa: “cosa non ha funzionato”, dove si sarebbe “inceppata” la procedura e quali sarebbero state le cause che avrebbero impedito il rispetto dei cronoprogrammi.
Il nodo dell’Asilo Sant’Antonio e il possibile finanziamento da 480mila euro
La questione ritenuta più rilevante da Fratelli d’Italia riguarda però il finanziamento destinato all’Asilo Sant’Antonio. Nella nota viene evidenziata la possibilità, se confermata, di una rinuncia a un contributo di circa 480.000 euro, circostanza che secondo il partito rappresenterebbe un elemento particolarmente grave. “Tra le notizie emerse ve n’è una che, se confermata, sarebbe particolarmente grave: la presunta rinuncia da parte del Comune a un finanziamento di circa 480.000 euro relativo all’Asilo Sant’Antonio. Se la circostanza fosse confermata, non si tratterebbe di un semplice adempimento burocratico. Significherebbe rinunciare a risorse importanti destinate a Cittanova e, soprattutto, alla realizzazione di un’opera pubblica“. Il partito chiede quindi chiarimenti sulle motivazioni della presunta rinuncia, sulle decisioni assunte e sugli eventuali ostacoli che avrebbero impedito la realizzazione dell’intervento nei tempi previsti.
Fratelli d’Italia sottolinea che la vicenda avrebbe anche una rilevanza politica, perché riguarda la gestione di risorse pubbliche e gli impegni assunti nei confronti della cittadinanza. “Questa è anche una questione politica. Quando un’Amministrazione ottiene finanziamenti pubblici, presenta progetti, annuncia cantieri e assume impegni davanti alla cittadinanza, assume anche la responsabilità politica di mettere in campo tutto ciò che è necessario per rispettarli. Se qualcosa va storto, non basta prenderne atto. Bisogna capire perché è accaduto. Bisogna ricostruire i fatti, verificare gli atti e accertare eventuali responsabilità“. Il partito precisa di non chiedere “processi sommari” né “capri espiatori”, ma verifiche e responsabilità nelle sedi competenti, distinguendo tra eventuali responsabilità politiche, amministrative o tecniche.
La richiesta di convocare un Consiglio comunale sui lavori PNRR
Il punto centrale della richiesta avanzata da Fratelli d’Italia è la convocazione di un Consiglio comunale dedicato allo stato di attuazione degli interventi PNRR, nel quale l’Amministrazione riferisca pubblicamente sulla situazione dei cantieri. Nella nota il partito chiede che vengano illustrati lo stato effettivo dei tre interventi, i cronoprogrammi originari e le eventuali modifiche, le cause dei ritardi, le richieste e concessioni di proroga, la situazione del finanziamento relativo all’Asilo Sant’Antonio e le eventuali risorse che rischierebbero di andare perse.
“Chiediamo la convocazione di un Consiglio comunale dedicato allo stato di fatto dei lavori finanziati dal PNRR. Un Consiglio comunale nel quale l’Amministrazione riferisca pubblicamente e dettagliatamente:
- sullo stato effettivo dei tre interventi;
- sui cronoprogrammi originari e sulle successive modifiche;
- sulle cause degli eventuali ritardi;
- sulle eventuali richieste e concessioni di proroga;
- sulla situazione del finanziamento relativo all’Asilo Sant’Antonio;
- sulle eventuali risorse che rischiano di essere perse;
- sulle inefficienze organizzative e amministrative eventualmente emerse;
- sulle eventuali responsabilità politiche, amministrative e tecniche, da accertare
- nelle sedi competenti;
- sulle iniziative che l’Amministrazione intende assumere per tutelare il Comune e la comunità.“
“Niente foto. Niente ringraziamenti. Servono risultati”
In conclusione, Fratelli d’Italia afferma di auspicare il completamento delle opere e il recupero delle risorse attraverso eventuali proroghe, ma ribadisce la necessità di fare chiarezza su quanto accaduto. “Siamo i primi ad augurarci che le opere vengano completate e che ogni possibile proroga consenta di salvaguardare gli interventi e le risorse. Non tifiamo contro Cittanova. Tifiamo per Cittanova.”
La nota si chiude con un appello alla trasparenza e alla verifica delle responsabilità: “numeri, date, documenti e responsabilità” sono gli elementi che, secondo Fratelli d’Italia, dovranno accompagnare il confronto istituzionale. “Il PNRR rappresentava un’occasione straordinaria. Non era un regalo da amministrare con superficialità. Era un’opportunità storica per migliorare scuole, servizi e strutture pubbliche. Chiediamo chiarezza. Chiediamo trasparenza. Chiediamo responsabilità. Se un’opera si può ancora salvare, la si salvi. Se un finanziamento si può ancora recuperare, lo si recuperi. Se qualcuno ha sbagliato, non si può far finta di nulla. Perché non è accettabile che a pagare eventuali errori, ritardi o inefficienze della macchina amministrativa siano sempre e soltanto i cittadini”.


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